venerdì 28 maggio 2021

COMACCHIESI DI SERIE A E COMACCHIESI DI SERIE B

Dall’inizio della seconda ondata di questa pandemia, le commissioni comunali ed i consigli comunali in tutto il territorio italiano si sono svolti in videoconferenza.
Comacchio ovviamente compreso.
I consigli, come consuetudine da ormai 8 anni, sono stati sempre resi visibili tramite il canale ufficiale Youtube del comune. 
Non è così stato per le Commissioni Consiliari, luogo in cui effettivamente viene svolto il lavoro dei rappresentanti dei cittadini.
Fin dai primi lavori è stata chiesta dalla minoranza la possibilità di effettuare lo streaming in quanto esse, per regolamento sono pubbliche, tranne casi specifici in cui vengano fatti nomi e cognomi di persone.
Alcuni cittadini hanno fatto appello al difensore civico cercando di fare luce sulla mancata trasparenza.
Tentativo vano in quanto, l’amministrazione ha rispedito al mittente ogni prova di dialogo su questo tema.
Si è notato oltretutto dalle prime dirette dei consigli che, alcuni consiglieri della maggioranza durante le videoconferenze anziché collegarsi dalle loro abitazioni lo facessero direttamente dalla casa del cittadino, “il municipio”, infrangendo in questo modo le regole dei protocolli Covid.
Municipio che, ricordiamo nei momenti di maggiori contagi, è stato colpito in maniera anche pesante da numerosi casi.
Dopo ripetute sollecitazioni la situazione dei consiglieri è andata via via stabilizzandosi.
Fonti certe però, parlano di amici, parenti e militanti che, durante queste sedute, scorrazzano indisturbati all’interno delle mura comunali, sfruttando le sedute non in presenza.
Un fatto increscioso sia per i protocolli covid non rispettati ma, soprattutto una grave mancanza di rispetto nei confronti di chi, mestamente rispetta le regole, consiglieri e normali cittadini.
La domanda nasce spontanea:
Se per privacy le sedute delle tre commissioni non sono visibili al pubblico o al comune cittadino comacchiese, perché costoro possono aver accesso? 
Ed i famosi dati sensibili regolamentati dalla privacy?
Esistono Comacchiesi di Serie A e Comacchiesi di Serie B? 

martedì 25 maggio 2021

PISCINA: ORA È REALTÀ

Trent’anni.

Trent’anni di promesse elettorali, trent’anni di chiacchiere da bar.

“Dove la faremo? A Portogaribaldi coprendo la piscina comunale all’aperto? 

No vedremo.Progettiamo? Ma siamo convinti? Forse si, forse no”

Intanto, i cittadini appassionati di nuoto anche d’inverno andavano a Codigoro o al peggio a Ravenna.

Ed i bambini? 

“Impareranno in estate al mare.”

Promesse su promesse, nemmeno si fosse chiesta la “ferrovia” o “la zona fiera”


Sono di due giorni fa le foto del primo sopralluogo dei consiglieri comunali di maggioranza e minoranza, presso lo stabile della piscina comunale coperta finalmente terminata.

Mancano giusto i dettagli come le paratie divisorie negli spogliatoi o nei bagni ma il sogno si è finalmente realizzato.

Perseveranza e tanto studio da parte dell’amministrazione Fabbri che, con testardaggine e senza proclami o parole spese durante la prima campagna elettorale, ha ottenuto un risultato storico.

Non importa ad oggi chi amministri Comacchio o il colore politico di appartenenza. 

Si tratta di un beneficio per tutta la comunità Comacchiese.

Adulti, bambini, turisti.

In tempi social ci sarà sempre chi vedrà il bicchiere mezzo vuoto ma a questi lasciamo tirare le somme tra altri trent’anni.

Il progetto nasce nel 2014 quando viene revocato un finanziamento risalente all’amministrazione Cicognani su di un progetto fermo e stagnante da circa 5 MLN di euro in un area individuata  a Portogaribaldi e ritenuta non consona.

L'Intuizione porta a pensare il nuovo stabile a fianco allo Stadio Raibosola, luogo sicuramente più idoneo e che vedrà svilupparsi negli anni a venire un vera e propria Cittadella dello Sport, luogo di aggregazione per tutti gli sportivi locali e non.

7 anni di attesa ma ora finalmente ci siamo. 

Manca l’ultimo step.

Il taglio del nastro.

Trent’anni ed oggi finalmente gl’occhi brillano.




venerdì 21 maggio 2021

LA SCELTA POLITICA DEL NO

"Sono emendamenti e la bocciatura è scelta politica".
Queste dichiarazioni pubbliche sono di un consigliere di maggioranza molto in vista negli ultimi mesi soprattutto durante i consigli comunali.
Bocciare a prescindere, senza neppure entrare nel merito delle questioni, come è stato fatto da ottobre ad oggi su qualsiasi emendamento e proposta venuta dalle minoranze.
Poco importa se potevano risultare utili o necessarie al cittadino.
La precedenza è stata fino ad ora data al segnale politico di contrapposizione.
Una strategia abbastanza chiara, palesata in una discussione sulla nuova piazza politica virtuale: i social network.

Tra le bocciature, in questi mesi ricordiamo alcuni punti fondamentali:
- rendere addizionale Irpef progressiva per fascie di reddito;
- bocciato l’acquisto di computer per bambini di famiglie in difficoltà in didattica a distanza; 
- bocciato il "bonus natalizio compra a casa tua" che avrebbe aiutato le famiglie e le imprese del territorio;
- bocciato l’acquisto di termoscanner per le scuole; 
- bocciata la possibilità di dare un contributo straordinario per associazioni del territorio in difficoltà;
- bocciato lo stanziamento di 35mila euro per il completamento con colonnine elettriche per biciclette e automobili dei tratti di marciapiedi in rifacimento nei prossimi mesi;
- bocciati aiuti per famiglie e aziende per 500mila euro resi possibili grazie ad economie dovute al blocco dei concorsi pubblici deciso a livello statale; 
- bocciato l’emendamento per la riduzione delle tariffe di accesso agli impianti sportivi beach volley e tennis per i residenti nel nostro comune.
Ricordiamo anche la bocciatura della realizzazione di un nuovo parco urbano individuato a Porto Garibaldi, sfruttando un progetto regionale di piantumazione gratuita al quale stanno accedendo moltissimi comuni. Comacchio, no. 

Scelte quindi che non sono mai realmente entrate nel merito dei temi, quegli stessi temi considerati per la maggioranza come perdite di tempo.

Oggi, il partito del consigliere In questione apre la campagna tesseramenti.
Potrebbe essere un momento per rivolgere alcune domande agli amministratori presenti per l’occasione. 
Domande che meritano una risposta, come i ritardi notevoli sul decoro urbano lamentato da molti cittadini.
Ma come dice Carlo Lucarelli: “ questa è un’altra storia…”

martedì 18 maggio 2021

COMACCHIO IN BICICLETTA

E’ ufficialmente ripartita la stagione turistica della riviera emiliano romagnola con l’apertura degli stabilimenti balneari e, soprattutto, con la scelta di far decadere l’obbligo di quarantena per chi arriva dall’estero.
Un altro anno di incertezze per il settore turistico ma, sicuramente forte dell’esperienza dello scorso anno.
Da dove ripartire? Ovviamente dagli spazi ampi, dalle nuove misure igienico sanitarie, dai servizi più attenti per gli ospiti. Non solo! La pandemia ha incrementato ancor di più (perché già in crescita negli ultimi 10 anni) il turismo esperienziale e slow, dove certamente il core business si muove su due ruote. 

I primi grandi interventi per rendere fruibili in modo slow queste aree si ritrovano nel passato, come la realizzazione dell’argine ciclo- pedonale che collega il centro storico di Comacchio e le Valli, da cui si può proseguire fino a raggiungere il Lido degli estensi. Allo stesso modo una ventina d’anni fa la realizzazione della ciclabile che collega Comacchio a Porto Garibaldi. 
Vi sono poi i tracciati sterrati all’interno della riserva forestale di Lido di Volano che collegano Lido Nazioni e Volano ed anche i tracciati sterrati forestali che costeggiano le aree pinetali di Lido Spina.
Importante per la ciclabilità e la fruizione della costa da parte di turisti e cittadini, la creazione del lungomare di Estensi con pista ciclo-pedonale in sede propria, come anche il lungomare di Porto Garibaldi che, con le ultime modifiche ha ricavato due spazi distinti per ciclisti e pedoni.

Molto utilizzati sono anche la pista ciclo-pedonale che da San Giuseppe raggiunge Lido pomposa e un breve tratto che collega l’abitato di Scacchi ad Ovest della Acciaioli fino appunto al semaforo ma, senza la fruizione dello stesso incrocio.

Tutto il resto ad oggi risulta ancora scollegato, se non fosse per alcune strade a traffico basso che possono essere tranquillamente sfruttate da turisti e residenti.

L'impegno in tal senso è stato concreto negli otto anni di amministrazione Fabbri per realizzare una vera “ciclovia” lungo i 7 lidi. 

Realizzazione attraverso concessione parcheggi della ciclabile Porto garibaldi via Jacaranda
Riqualificazione retro spiaggia Lido di Spina con posa dell’illuminazione pubblica e creazione di uno stradello ciclo-pedonale
Ulteriore stralcio di collegamento da Jacaranda al centro di Lido degli Scacchi (tassa di soggiorno)
Tratto di pista ciclo pedonale che collega Lido di Pomposa alle porte di Lido Nazioni
Tratti ciclo pedonali nei due viali principali di ingresso a Lido degli Estensi
Grande progetto all’interno del Por Fesr finanziato al comune di Comacchio con la riqualificazione dei casoni di valle e la costruzione di un argine ciclopedonale che collega Viale degli Etruschi a Lido di Spina al casone Bellocchio
Progetti pronti e finanziati per completare la costruzione della ciclo pedonale che dal centro di Lido degli Scacchi si collega a Lido di Pomposa e tratti mancanti da Lido di Pomposa alle porte di Lido delle Nazioni. (tassa di soggiorno 2020)


Ad oggi al comune compete far avviare o terminare tutti i lavori finanziati e pensati in precedenza, completando così l’asse Porto Garibaldi- Lido nazioni

Sicuramente gli amanti del cicloturismo necessitano di un impegno serio anche e soprattutto per l'apertura del tratto ciclabile già terminato da Spina a Bellocchio e capire con Rer e Parco (appaltatori ed esecutori dell’argine in Valle) soluzioni per completare opera argine Valle che finalmente permetterebbe di bypassare la Romea. 
L'opera è già finanziata con circa 300.000 euro di fondi europei.
Ad oggi le domande dell'opposizione alla nuova giunta sullo stato dei lavori sono rimaste senza risposta.

È importante ricordare comunque che, una cosa è il turismo attivo, cioè il turista che in vacanza fa i suoi allenamenti, giretti con famiglia, un altro è il cicloturismo, dove persone fanno anche 50-80 km al giorno e di qui ci passerebbero solo, forse per una notte o al massimo due e poi proseguono per tanti altri km. 
In questa seconda realtà sarà fondamentale connettersi a Ravenna con l’argine e alla Destra Po e poi la futura Vento (Venezia- Torino che correrà sulla sinistra Po).


venerdì 14 maggio 2021

PARCHEGGI: NO AGEVOLAZIONI

Torna in Consiglio Comunale uno dei temi sicuramente più caldi.

La questione dell’affidamento in concessione dei parcheggi a pagamento sul litorale, dopo il ritiro della delibera nel mese scorso che prevedeva ritocchi alle tariffe.

Non sono mancanti nemmeno questa volta alcuni scontri verbali tra maggioranza e opposizione, soprattutto su un emendamento del gruppo consiliare Per Fare.

Il sopracitato aveva 4 punti fondamentali :

Esenzione per possessori di veicoli elettrici e scontistica per quelli ibridi;

Previsione della cosiddetta “sosta rapida” ovvero 15 minuti senza pagare per favorire acquisti veloci nelle attività;

Previsione di ulteriori sconti e riduzione per residenti e commercianti e lavoratori anche stagionali che hanno l’abitazione principale o l’attività lavorativa nelle vie coinvolte dalla sosta a pagamento, nonché di sconti che leghino la sosta ai musei.

La bocciatura è stata unanime da parte della maggioranza che per l’ennesima volta perde un’occasione per agevolare quanto meno residenti e commercianti del luogo.

Resta da capire se sia questa una scelta politica pensata o una svista recuperabile.

mercoledì 12 maggio 2021

PRESIDENTE CONSIGLIO COMUNALE CAMBIA PARTITO

È stato ufficializzato questa sera, durante la seduta odierna del Consiglio Comunale, il passaggio definitivo dal gruppo di "Fratelli d'Italia" al gruppo "Lega per Salvini Premier" del Presidente del Consiglio Carli Pier Paolo.
Ricordiamo l'esordio nella lista Forza Italia/PDL nel 2011, eletto consigliere nel breve mandato del Sindaco Carli Paolo, per passare alla sfortunata lista Forza Comacchio nel 2017, per arrivare alle ultime elezioni amministrative 2020 con il gruppo Fratelli d’Italia fino all’ulteriore cambio di casacca di stasera. 
Una manovra che non fa troppo clamore, dopo le voci di malumori interni già dopo la vittoria elettorale.
Il candidato, infatti, staccò di quasi 30 voti il suo (ormai ex) coordinatore, l'attuale Assessore Luca Bergonzi.

Cosa ne penseranno i suoi elettori di questo cambio?

venerdì 7 maggio 2021

QUANDO UN CARTELLO NON BASTA

La sensazione è quella che dal primo lockdown 2020, l’aumento degli abbandoni sia andato ad aumentare nel territorio Comacchiese rispetto al passato. Il fenomeno è purtroppo sempre stato presente ma, con più incidenza nel periodo delle pulizie di primavera che precedono ogni anno l’apertura della stagione turistica.

Questi abbandoni, riguardano in modo indiscriminato rifiuti di qualsiasi genere e natura, determinando il cambiamento dell’aspetto del territorio ed influendo negativamente su l'immediata percezione di chi vi transita.

I luoghi presi di mira diventano poi dei ricettacoli di rifiuti trasformandosi in vere e proprie discariche abusive, aumentando il degrado ambientale e causando un potenziale pericolo di inquinamento delle aree interessate.

Tra gli abbandoni più emblematici, oltre agli ingombranti e mobilia varia, ci sono rifiuti da demolizione e/o ristrutturazione che spesso si trovano ai bordi di strade isolate o in luoghi dove già sono presenti accumuli di rifiuti prodotti da piccoli interventi della stessa fattispecie.

Il più delle volte sono piccole imprese o improvvisati artigiani che operano nel “sommerso”.

Questi non potendo smaltire, a causa di assenza di regolare formulario, nelle discariche o nei centri di conferimento autorizzati vanno ad alimentare una catena di illegalità fatta anche di evasione fiscale.

L’educazione ambientale ed il senso civico, di certo giocano un ruolo fondamentale in questo contesto. L’abbandono dei rifiuti non è solo fatto da chi nell’ombra si disfa illegalmente degli oggetti più impensabili che richiederebbero un iter di conferimento regolamentato per legge in altro modo , ma anche da chi, per quel malcostume chiamato “LITTERING”, ha l’abitudine gettare,cartacce, giornali, scontrini, piccoli imballaggi di bevande, gomme da masticare, mozziconi di sigarette, confezioni di alimenti da passeggio, mascherine, dove capita nelle aree pubbliche invece di utilizzare gli appositi cestini, contribuendo ulteriormente al degrado urbano.

Questo fenomeno di abbandoni illegali e di littering si tradurrà in un aumento dei costi di igiene urbana sostenuti dall'amministrazione comunale e dalla stessa società partecipata che gestisce raccolta e smaltimento dei rifiuti. Inevitabilmente il degrado urbano comporterà costi in eccedenza che andranno a spalmarsi sulle tasse di tutti contribuenti, determinando un peggioramento della qualita della vita e danneggiando fortemente l’immagine di un territorio il cui potenziale attrattivo turistico ed economico non potrà che azzerarsi.

L’amministrazione comacchiese ultimamente ha pubblicizzato molto l’installazione di fototrappole ma soprattutto di cartelli segnaletici rivolti a sensibilizzare la cittadinanza, ricordando la buona condotta, l’educazione, il senso civico, il rispetto per l'mbiente e per il decoro urbano.

Il dibattito in merito si sta accendendo e molti si chiedono se queste misure saranno sufficienti e funzionali o se si tradurranno solo in uno modo blando e temporaneo per contrastare il fenomeno, in procinto della stagione turistica.

Forse è arrivato il momento di intraprendere e sviluppare percorsi coordinati e condivisi invece di affidarci alla sola, seppur preziosa, disponibilità di volontari di associazioni ambientaliste (Plastic Free ha da poco sottoscritto una convenzione con il comune di Comacchio). Ricordiamoci sempre che non trattandosi di operatori ecologici, non potranno sostituire quelle competenze appartenenti esclusivamente agli addetti del mestiere, specie in materia di sicurezza sul lavoro.

Si dovrebbe agire sul contesto di società civile che pensa alle soluzioni di un problema e non assiste passivamente al degrado di un bellissimo ed unico territorio dalle eccezionali potenzialità.

martedì 4 maggio 2021

FORTVNA MARIS: LA NAVE ROMANA

 

“Non solo vongole…”

 

Ricordate la lunga storia della nave romana di Comacchio?

 La mitica Fortuna Maris seppur reclusa in un guscio dalla fine degli anni ottanta  continua ancora  il suo viaggio…

 Dal  2013 infatti,  diventa  per l’amministrazione dell’epoca un punto di  partenza.

Nello stesso anno ripartono a Comacchio i lavori per l’apertura di quello  che oggi è IL MUSEO DEL DELTA ANTICO (inaugurato nel 2017),  grazie a questa visione, la consapevolezza del valore storico-archeologico e culturale di Comacchio diventa un tema centrale.

 Ma proviamo a ripercorrere il viaggio, era il 1981, un’antica imbarcazione di epoca romana riemerge dall’argilla di Valle Ponti.

 Una nave naufragata con ogni probabilità  tra il 19 e il 12 a. C. diventa un caso nazionale e oltre, per la sua straordinaria conservazione e soprattutto per il suo carico, unico e prezioso.

 Il recupero avvenne nell’inverno 1988-89: lo scafo,  ingabbiato con un telaio metallico, viene sollevato e trasportato a Comacchio all’interno del Padiglione di proprietà comunale inserito nel complesso di Palazzo Bellini da quel giorno diventa un luogo simile ad un laboratorio da film di fantascienza, qui, l’imbarcazione è  posizionata all’interno di una vasca di m 25 di lunghezza, 6 di larghezza e 3 di altezza e, dopo essere stata liberata dell’ingabbiatura metallica, viene sottoposta a ripetuti lavaggi e immersa in acqua dolce. 1990-1991 Nel padiglione prende vita una gigantesca vasca costruita  in cemento armato, sullo scafo viene modellato un guscio di vetroresina (il famoso “sarcofago”) che  appositamente ideato per un trattamento conservativo,(il PEG pozione appiccicosa, liquida zuccherina, altamente infiammabile che, dopo poco viene abbandonato perché non ritenuto più idonea, anzi come si era peraltro constatato in altri casi, più famosi deleteria) nasconderà agli occhi dei comacchiesi la misteriosa Fortuna Maris.

Nel Padiglione riposa da quel giorno rinchiusa, impossibile vederla, nemmeno dai più grandi professionisti del settore, periodicamente nel tempo sono susseguiti controlli e carotaggi e tra gli esperti sembra essere chiaro che là in fondo sarcofago, lo scavo ancora vive.

Solo per pochi mesi, alcuni fortunati cittadini sono riusciti ad intravederla… in una piccola apparizione appena trasportata e poi silenziosa è rimasta lì fino ai giorni nostri.

Ma torniamo ai giorni nostri,

il 2013, Albero Angela torna a parlarne, è ormai il momento di progettare e avere una visione chiara.

E’il 2015, l’amministrazione del tempo vuole risposte e deve capire meglio la situazione della nave di Valle Ponti.

La collaborazione profonda con la soprintendenza fa riemergere l’interesse sul tema, iniziano incontri, progettualità e nuovi studi.

L’interesse è forte, dopo numerose ipotesi condivise, e passaggi da parte di chi è responsabile del recupero della nave: La soprintendenza  delinea la strada.

I lavori sono intensi, Comacchio si adopera per un importante protocollo, insieme alla soprintendenza, per coordinare, studi analisi, pubblicazioni di dati archeologici, tra i temi evidenziati c’è il restauro e il recupero del Padiglione.

Comacchio e tutta la comunità partecipano a CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA, nel dossier emerge chiaramente il progetto, lo scavo grazie al lavoro ripreso dalla soprintendenza verrà restaurato, il comune invece progetta un recupero del PADIGLIONE che diventerà un punto di raccordo storico tra il museo e la città. Si cercano risorse ma soprattutto, il torpore che aveva avvolto la nave e Comacchio adesso diventa energia e impegno.

 E’ 2017, serve un accordo che  prevede: le attività di restauro della nave romana,  oggetto di finanziamento da parte del MiBACT sono a capo della soprintendenza, e il Comune di Comacchio evidenzia l’intenzione di intraprendere la ristrutturazione del Padiglione della nave romana.

Non solo, il comparto di Palazzo Bellini viene individuato come POLO CULTURALE, (dossier CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA) negli anni nasceranno, la casa delle arti, la scuola di musica, la ristrutturazione del Padiglione ad archi e il progetto di piazza della comunità.

Vengono stanziate le risorse per il recupero, la soprintendenza, prosegue i lavori è il 2018, la collaborazione con il Comune e l’amministrazione del tempo è chiara per cui è stato stanziato dal ministero mezzo milione di euro, a cui va aggiunto l’impegno del Comune.

2019 continuano i sopralluoghi, e il lavoro a stretto contatto tra Comune e Soprintendenza.

 L’idea di ridare alla comunità la nave romana diventa un progetto concreto, fatto di lavoro serio e di grandi professionalità che vede coinvolti numerosi attori compreso il Museo del Delta Antico e la sua direttrice, il dirigente del settore cultura, archeologi, studiosi, professori e politici.

La rete di collaborazioni diventa il nuovo motore dello slancio culturale del territorio,le associazioni, i cittadini, le istituzioni arrivano insieme sul podio di CAPITALE ITALIANA  DELLA CULTURA 2018 e da quel giorno il dossier diventa la guida del percorso condiviso.

Il 2020 prosegue la strada coordinata dalla soprintendenza e un gruppo di tecnici che mettono le basi per il bando di gara del restauro.

Non sono emersi mai superflui proclami…perché i comacchiesi,  dagli anni ottanta  aspettano di vedere quella nave, molti hanno creduto e credono in questa bella sfida, ora l’Europa stanzierà 5 milioni di euro per concludere quella visione di città che come un puzzle si è formata nel tempo…adesso vediamo di continuare un iter avviato e progettato, ricordando sempre il valore delle idee, la forza dei sogni e chi ne ha fatto parte.

 

 

sabato 1 maggio 2021

TURISMO 2021. COSA CI ASPETTA?

Oggi ufficialmente parte la stagione balneare.

Molte attività hanno dovuto correre, e non poco, a causa di una "non chiara" informativa.

Dal 15 Maggio (data prestabilita inizialmente) gli stabilimenti balneari hanno potuto anticipare l’apertura con ristorazione, noleggio ombrelloni e lettini.

Sicuramente un'ottima notizia per il settore, ma ancora, ad oggi rimangono dubbi.

Il coprifuoco è sicuramente uno dei temi più caldi.

L’orario al momento delle 22:00, andrà via via definendosi in base alla situazione epidemiologica italiana.

Lamentele provengono comunque da albergatori e lavoratori del settore immobiliare i quali hanno visto intensificarsi le disdette da parte di turisti che, in virtù dell’orario incerto, preferiscono dirigersi verso mete estere.

Un'ulteriore incertezza è data dalla vigente regola delle regioni a colori, dovuta al prolungamento dello stato d’emergenza fino al 31 Luglio 2021

Giallo, arancione e rosso.

Cosa succederebbe se l’Emilia Romagna dovesse tornare in arancione?

E’ notizia di ieri,senza creare allarmismi, che l’indice regionale RT sia in leggera risalita nella settimana che si va a chiudere.

Siamo passati da 0,73 a 0,81.

Altro motivo di discussione sono gli spazi all’aperto in cui mangiare per le attività di ristorazione.

Non tutti hanno spazi ampi per riuscire a sopperire alla mancanza dei coperti interni non fruibili.

I comuni si sono adoperati per concedere spazi ulteriori adiacenti all’attività attivando la modalità di richiesta telematica.Ma può bastare?

Ad oggi 1 Maggio 2021 data d’inizio stagione, c’è la corsa per contattare gli uffici di competenza ed avere delucidazioni, chi per le proroghe dell’anno passato, le quali dovrebbero essere automaticamente rinnovate fino al 30 Giugno 2021, chi per i nuovi permessi(previa documentazione) per l’occupazione di suolo pubblico.

Senza parlare degli investimenti in attrezzatura per far accomodare la clientela con eventuali ombrelloni o parasole per coprire i tavoli esterni.

Purtroppo, in un anno cosi difficile a causa della persistente pandemia mondiale in corso e con attività in seria difficoltà per le chiusure subite nell’inverno, anche un weekend in più potrebbe portare boccata d’ossigeno.

UN PALESE CONFLITTO D'INTERESSI

Come forse non tutti sanno, il ruolo del presidente del consiglio comunale, assomiglia dal punto di vista della gestione dei consiglieri/par...