venerdì 28 maggio 2021
COMACCHIESI DI SERIE A E COMACCHIESI DI SERIE B
martedì 25 maggio 2021
PISCINA: ORA È REALTÀ
Trent’anni.
Trent’anni di promesse elettorali, trent’anni di chiacchiere da bar.
“Dove la faremo? A Portogaribaldi coprendo la piscina comunale all’aperto?
No vedremo.Progettiamo? Ma siamo convinti? Forse si, forse no”
Intanto, i cittadini appassionati di nuoto anche d’inverno andavano a Codigoro o al peggio a Ravenna.
Ed i bambini?
“Impareranno in estate al mare.”
Promesse su promesse, nemmeno si fosse chiesta la “ferrovia” o “la zona fiera”
Sono di due giorni fa le foto del primo sopralluogo dei consiglieri comunali di maggioranza e minoranza, presso lo stabile della piscina comunale coperta finalmente terminata.
Mancano giusto i dettagli come le paratie divisorie negli spogliatoi o nei bagni ma il sogno si è finalmente realizzato.
Perseveranza e tanto studio da parte dell’amministrazione Fabbri che, con testardaggine e senza proclami o parole spese durante la prima campagna elettorale, ha ottenuto un risultato storico.
Non importa ad oggi chi amministri Comacchio o il colore politico di appartenenza.
Si tratta di un beneficio per tutta la comunità Comacchiese.
Adulti, bambini, turisti.
In tempi social ci sarà sempre chi vedrà il bicchiere mezzo vuoto ma a questi lasciamo tirare le somme tra altri trent’anni.
Il progetto nasce nel 2014 quando viene revocato un finanziamento risalente all’amministrazione Cicognani su di un progetto fermo e stagnante da circa 5 MLN di euro in un area individuata a Portogaribaldi e ritenuta non consona.
L'Intuizione porta a pensare il nuovo stabile a fianco allo Stadio Raibosola, luogo sicuramente più idoneo e che vedrà svilupparsi negli anni a venire un vera e propria Cittadella dello Sport, luogo di aggregazione per tutti gli sportivi locali e non.
7 anni di attesa ma ora finalmente ci siamo.
Manca l’ultimo step.
Il taglio del nastro.
Trent’anni ed oggi finalmente gl’occhi brillano.
venerdì 21 maggio 2021
LA SCELTA POLITICA DEL NO
martedì 18 maggio 2021
COMACCHIO IN BICICLETTA
venerdì 14 maggio 2021
PARCHEGGI: NO AGEVOLAZIONI
Torna in Consiglio Comunale uno dei temi sicuramente più caldi.
La questione dell’affidamento in concessione dei parcheggi a pagamento sul litorale, dopo il ritiro della delibera nel mese scorso che prevedeva ritocchi alle tariffe.
Non sono mancanti nemmeno questa volta alcuni scontri verbali tra maggioranza e opposizione, soprattutto su un emendamento del gruppo consiliare Per Fare.
Il sopracitato aveva 4 punti fondamentali :
Esenzione per possessori di veicoli elettrici e scontistica per quelli ibridi;
Previsione della cosiddetta “sosta rapida” ovvero 15 minuti senza pagare per favorire acquisti veloci nelle attività;
Previsione di ulteriori sconti e riduzione per residenti e commercianti e lavoratori anche stagionali che hanno l’abitazione principale o l’attività lavorativa nelle vie coinvolte dalla sosta a pagamento, nonché di sconti che leghino la sosta ai musei.
La bocciatura è stata unanime da parte della maggioranza che per l’ennesima volta perde un’occasione per agevolare quanto meno residenti e commercianti del luogo.
Resta da capire se sia questa una scelta politica pensata o una svista recuperabile.
mercoledì 12 maggio 2021
PRESIDENTE CONSIGLIO COMUNALE CAMBIA PARTITO
venerdì 7 maggio 2021
QUANDO UN CARTELLO NON BASTA
La sensazione è quella che dal primo lockdown 2020, l’aumento degli abbandoni sia andato ad aumentare nel territorio Comacchiese rispetto al passato. Il fenomeno è purtroppo sempre stato presente ma, con più incidenza nel periodo delle pulizie di primavera che precedono ogni anno l’apertura della stagione turistica.
Questi abbandoni, riguardano in modo indiscriminato rifiuti di qualsiasi genere e natura, determinando il cambiamento dell’aspetto del territorio ed influendo negativamente su l'immediata percezione di chi vi transita.
I luoghi presi di mira diventano poi dei ricettacoli di rifiuti trasformandosi in vere e proprie discariche abusive, aumentando il degrado ambientale e causando un potenziale pericolo di inquinamento delle aree interessate.
Tra gli abbandoni più emblematici, oltre agli ingombranti e mobilia varia, ci sono rifiuti da demolizione e/o ristrutturazione che spesso si trovano ai bordi di strade isolate o in luoghi dove già sono presenti accumuli di rifiuti prodotti da piccoli interventi della stessa fattispecie.
Il più delle volte sono piccole imprese o improvvisati artigiani che operano nel “sommerso”.
Questi non potendo smaltire, a causa di assenza di regolare formulario, nelle discariche o nei centri di conferimento autorizzati vanno ad alimentare una catena di illegalità fatta anche di evasione fiscale.
L’educazione ambientale ed il senso civico, di certo giocano un ruolo fondamentale in questo contesto. L’abbandono dei rifiuti non è solo fatto da chi nell’ombra si disfa illegalmente degli oggetti più impensabili che richiederebbero un iter di conferimento regolamentato per legge in altro modo , ma anche da chi, per quel malcostume chiamato “LITTERING”, ha l’abitudine gettare,cartacce, giornali, scontrini, piccoli imballaggi di bevande, gomme da masticare, mozziconi di sigarette, confezioni di alimenti da passeggio, mascherine, dove capita nelle aree pubbliche invece di utilizzare gli appositi cestini, contribuendo ulteriormente al degrado urbano.
Questo fenomeno di abbandoni illegali e di littering si tradurrà in un aumento dei costi di igiene urbana sostenuti dall'amministrazione comunale e dalla stessa società partecipata che gestisce raccolta e smaltimento dei rifiuti. Inevitabilmente il degrado urbano comporterà costi in eccedenza che andranno a spalmarsi sulle tasse di tutti contribuenti, determinando un peggioramento della qualita della vita e danneggiando fortemente l’immagine di un territorio il cui potenziale attrattivo turistico ed economico non potrà che azzerarsi.
L’amministrazione comacchiese ultimamente ha pubblicizzato molto l’installazione di fototrappole ma soprattutto di cartelli segnaletici rivolti a sensibilizzare la cittadinanza, ricordando la buona condotta, l’educazione, il senso civico, il rispetto per l'mbiente e per il decoro urbano.
Il dibattito in merito si sta accendendo e molti si chiedono se queste misure saranno sufficienti e funzionali o se si tradurranno solo in uno modo blando e temporaneo per contrastare il fenomeno, in procinto della stagione turistica.
Forse è arrivato il momento di intraprendere e sviluppare percorsi coordinati e condivisi invece di affidarci alla sola, seppur preziosa, disponibilità di volontari di associazioni ambientaliste (Plastic Free ha da poco sottoscritto una convenzione con il comune di Comacchio). Ricordiamoci sempre che non trattandosi di operatori ecologici, non potranno sostituire quelle competenze appartenenti esclusivamente agli addetti del mestiere, specie in materia di sicurezza sul lavoro.
martedì 4 maggio 2021
FORTVNA MARIS: LA NAVE ROMANA
“Non solo vongole…”
Ricordate la lunga storia della nave romana di Comacchio?
La mitica Fortuna Maris seppur reclusa in un
guscio dalla fine degli anni ottanta
continua ancora il suo viaggio…
Dal 2013
infatti, diventa per l’amministrazione dell’epoca un punto di partenza.
Nello stesso anno ripartono a
Comacchio i lavori per l’apertura di quello che oggi è IL MUSEO DEL DELTA ANTICO
(inaugurato nel 2017), grazie a questa
visione, la consapevolezza del valore storico-archeologico e culturale di
Comacchio diventa un tema centrale.
Ma proviamo a ripercorrere il viaggio, era il
1981, un’antica imbarcazione di epoca romana riemerge dall’argilla di Valle
Ponti.
Una nave naufragata con ogni probabilità tra il 19 e il 12 a. C. diventa un caso
nazionale e oltre, per la sua straordinaria conservazione e soprattutto per il
suo carico, unico e prezioso.
Il recupero avvenne
nell’inverno 1988-89: lo scafo,
ingabbiato con un telaio metallico, viene sollevato e trasportato a
Comacchio all’interno del Padiglione di proprietà comunale inserito nel
complesso di Palazzo Bellini da quel giorno diventa un luogo simile ad un
laboratorio da film di fantascienza, qui, l’imbarcazione è posizionata all’interno di una vasca di m 25
di lunghezza, 6 di larghezza e 3 di altezza e, dopo essere stata liberata
dell’ingabbiatura metallica, viene sottoposta a ripetuti lavaggi e immersa in
acqua dolce. 1990-1991 Nel padiglione prende vita una gigantesca vasca costruita in cemento armato, sullo scafo viene
modellato un guscio di vetroresina (il famoso “sarcofago”) che appositamente ideato per un trattamento
conservativo,(il PEG pozione
appiccicosa, liquida zuccherina, altamente infiammabile che, dopo poco viene abbandonato
perché non ritenuto più idonea, anzi come si era peraltro constatato in altri
casi, più famosi deleteria) nasconderà agli occhi dei
comacchiesi la misteriosa Fortuna Maris.
Nel Padiglione riposa da quel giorno rinchiusa, impossibile
vederla, nemmeno dai più grandi professionisti del settore, periodicamente nel
tempo sono susseguiti controlli e carotaggi e tra gli esperti sembra essere
chiaro che là in fondo sarcofago, lo scavo ancora vive.
Solo per pochi mesi, alcuni fortunati cittadini sono riusciti ad
intravederla… in una piccola apparizione appena trasportata e poi silenziosa è
rimasta lì fino ai giorni nostri.
Ma torniamo ai giorni nostri,
il 2013, Albero Angela torna a parlarne, è ormai il momento di
progettare e avere una visione chiara.
E’il 2015, l’amministrazione del tempo vuole risposte e deve
capire meglio la situazione della nave di Valle Ponti.
La collaborazione profonda con la soprintendenza fa riemergere
l’interesse sul tema, iniziano incontri, progettualità e nuovi studi.
L’interesse è forte, dopo numerose ipotesi condivise, e passaggi
da parte di chi è responsabile del recupero della nave: La soprintendenza delinea la strada.
I lavori sono intensi, Comacchio si adopera per un importante
protocollo, insieme alla soprintendenza, per coordinare, studi analisi,
pubblicazioni di dati archeologici, tra i temi evidenziati c’è il restauro e il
recupero del Padiglione.
Comacchio e tutta la comunità partecipano a CAPITALE ITALIANA
DELLA CULTURA, nel dossier emerge chiaramente il progetto, lo scavo grazie al
lavoro ripreso dalla soprintendenza verrà restaurato, il comune invece progetta
un recupero del PADIGLIONE che diventerà un punto di raccordo storico tra il
museo e la città. Si cercano risorse ma soprattutto, il torpore che aveva
avvolto la nave e Comacchio adesso diventa energia e impegno.
E’ 2017, serve un accordo
che prevede: le attività di restauro
della nave romana, oggetto di
finanziamento da parte del MiBACT sono a capo della soprintendenza, e il Comune
di Comacchio evidenzia l’intenzione di intraprendere la ristrutturazione del
Padiglione della nave romana.
Non solo, il comparto di Palazzo Bellini viene individuato come
POLO CULTURALE, (dossier CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA) negli anni
nasceranno, la casa delle arti, la scuola di musica, la ristrutturazione del
Padiglione ad archi e il progetto di piazza della comunità.
Vengono stanziate le risorse per il recupero, la soprintendenza,
prosegue i lavori è il 2018, la collaborazione con il Comune e
l’amministrazione del tempo è chiara per cui è stato
stanziato dal ministero mezzo milione di euro, a cui va aggiunto l’impegno del
Comune.
2019 continuano i sopralluoghi, e il lavoro a
stretto contatto tra Comune e Soprintendenza.
L’idea di
ridare alla comunità la nave romana diventa un progetto concreto, fatto di
lavoro serio e di grandi professionalità che vede coinvolti numerosi attori
compreso il Museo del Delta Antico e la sua direttrice, il dirigente del
settore cultura, archeologi, studiosi, professori e politici.
La rete di collaborazioni diventa il nuovo motore
dello slancio culturale del territorio,le associazioni, i cittadini, le
istituzioni arrivano insieme sul podio di CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA 2018 e da quel giorno il
dossier diventa la guida del percorso condiviso.
Il 2020 prosegue la strada coordinata dalla
soprintendenza e un gruppo di tecnici che mettono le basi per il bando di gara
del restauro.
Non sono emersi mai superflui proclami…perché i
comacchiesi, dagli anni ottanta aspettano di vedere quella nave, molti hanno
creduto e credono in questa bella sfida, ora l’Europa stanzierà 5 milioni di
euro per concludere quella visione di città che come un puzzle si è formata nel
tempo…adesso vediamo di continuare un iter avviato e progettato, ricordando
sempre il valore delle idee, la forza dei sogni e chi ne ha fatto parte.
sabato 1 maggio 2021
TURISMO 2021. COSA CI ASPETTA?
Oggi ufficialmente parte la stagione balneare.
Molte attività hanno dovuto correre, e non poco, a causa di una "non chiara" informativa.
Dal 15 Maggio (data prestabilita inizialmente) gli stabilimenti balneari hanno potuto anticipare l’apertura con ristorazione, noleggio ombrelloni e lettini.
Sicuramente un'ottima notizia per il settore, ma ancora, ad oggi rimangono dubbi.
Il coprifuoco è sicuramente uno dei temi più caldi.
L’orario al momento delle 22:00, andrà via via definendosi in base alla situazione epidemiologica italiana.
Lamentele provengono comunque da albergatori e lavoratori del settore immobiliare i quali hanno visto intensificarsi le disdette da parte di turisti che, in virtù dell’orario incerto, preferiscono dirigersi verso mete estere.
Un'ulteriore incertezza è data dalla vigente regola delle regioni a colori, dovuta al prolungamento dello stato d’emergenza fino al 31 Luglio 2021
Giallo, arancione e rosso.
Cosa succederebbe se l’Emilia Romagna dovesse tornare in arancione?
E’ notizia di ieri,senza creare allarmismi, che l’indice regionale RT sia in leggera risalita nella settimana che si va a chiudere.
Siamo passati da 0,73 a 0,81.
Altro motivo di discussione sono gli spazi all’aperto in cui mangiare per le attività di ristorazione.
Non tutti hanno spazi ampi per riuscire a sopperire alla mancanza dei coperti interni non fruibili.
I comuni si sono adoperati per concedere spazi ulteriori adiacenti all’attività attivando la modalità di richiesta telematica.Ma può bastare?
Ad oggi 1 Maggio 2021 data d’inizio stagione, c’è la corsa per contattare gli uffici di competenza ed avere delucidazioni, chi per le proroghe dell’anno passato, le quali dovrebbero essere automaticamente rinnovate fino al 30 Giugno 2021, chi per i nuovi permessi(previa documentazione) per l’occupazione di suolo pubblico.
Senza parlare degli investimenti in attrezzatura per far accomodare la clientela con eventuali ombrelloni o parasole per coprire i tavoli esterni.
Purtroppo, in un anno cosi difficile a causa della persistente pandemia mondiale in corso e con attività in seria difficoltà per le chiusure subite nell’inverno, anche un weekend in più potrebbe portare boccata d’ossigeno.
UN PALESE CONFLITTO D'INTERESSI
Come forse non tutti sanno, il ruolo del presidente del consiglio comunale, assomiglia dal punto di vista della gestione dei consiglieri/par...
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Idillio già finito? A livello nazionale l’elezione del Presidente della Repubblica ha creato scossoni e rotture all’interno di alcuni partit...
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Si sarebbe potuto avere un HUB vaccinale. Ci si ritrova con un Punto Vaccinale rafforzato. Sicuramente un ottima cosa per il cittadino conta...