Oggi ufficialmente parte la stagione balneare.
Molte attività hanno dovuto correre, e non poco, a causa di una "non chiara" informativa.
Dal 15 Maggio (data prestabilita inizialmente) gli stabilimenti balneari hanno potuto anticipare l’apertura con ristorazione, noleggio ombrelloni e lettini.
Sicuramente un'ottima notizia per il settore, ma ancora, ad oggi rimangono dubbi.
Il coprifuoco è sicuramente uno dei temi più caldi.
L’orario al momento delle 22:00, andrà via via definendosi in base alla situazione epidemiologica italiana.
Lamentele provengono comunque da albergatori e lavoratori del settore immobiliare i quali hanno visto intensificarsi le disdette da parte di turisti che, in virtù dell’orario incerto, preferiscono dirigersi verso mete estere.
Un'ulteriore incertezza è data dalla vigente regola delle regioni a colori, dovuta al prolungamento dello stato d’emergenza fino al 31 Luglio 2021
Giallo, arancione e rosso.
Cosa succederebbe se l’Emilia Romagna dovesse tornare in arancione?
E’ notizia di ieri,senza creare allarmismi, che l’indice regionale RT sia in leggera risalita nella settimana che si va a chiudere.
Siamo passati da 0,73 a 0,81.
Altro motivo di discussione sono gli spazi all’aperto in cui mangiare per le attività di ristorazione.
Non tutti hanno spazi ampi per riuscire a sopperire alla mancanza dei coperti interni non fruibili.
I comuni si sono adoperati per concedere spazi ulteriori adiacenti all’attività attivando la modalità di richiesta telematica.Ma può bastare?
Ad oggi 1 Maggio 2021 data d’inizio stagione, c’è la corsa per contattare gli uffici di competenza ed avere delucidazioni, chi per le proroghe dell’anno passato, le quali dovrebbero essere automaticamente rinnovate fino al 30 Giugno 2021, chi per i nuovi permessi(previa documentazione) per l’occupazione di suolo pubblico.
Senza parlare degli investimenti in attrezzatura per far accomodare la clientela con eventuali ombrelloni o parasole per coprire i tavoli esterni.
Purtroppo, in un anno cosi difficile a causa della persistente pandemia mondiale in corso e con attività in seria difficoltà per le chiusure subite nell’inverno, anche un weekend in più potrebbe portare boccata d’ossigeno.