mercoledì 19 ottobre 2022

UN PALESE CONFLITTO D'INTERESSI

Come forse non tutti sanno, il ruolo del presidente del consiglio comunale, assomiglia dal punto di vista della gestione dei consiglieri/parlamentari, al presidente della camera del senato o quella dei deputati. In parole povere deve garantire una posizione imparziale (super partes) tra i vari schieramenti politici presenti nell’assemblea comunale indipendentemente dalla sua appartenenza politica precedente all’elezione a questa carica.

In consiglio comunale la carica è attualmente ricoperta da Pierpaolo Carli in quota Lega, il quale già in diversi altri Consigli Comunali, è stato contestato da alcuni consiglieri della minoranza i quali hanno espresso la loro contrarietà nei suo confronti, affermando che più volte il suo comportamento è stato tutt’altro che “super partes” contraddicendo quindi il mandato che gli era stato affidato da tutte le forze politiche presenti nell’assemblea. 

Le rimostranze, riscontrabili nei precedenti consigli, riguardano apprezzamenti e giudizi espressi nei confronti di un gruppo consiliare o dei singoli consiglieri facenti parte dello stesso, non propri del ruolo terzo e imparziale che il Presidente del Consiglio Comunale dovrebbe ricoprire.

Inoltre, sempre i consiglieri della minoranza tutta (da Perfare a FdI fino a Citta Futura) hanno affermato che a più riprese sono state ignorate le esigenze lavorative dei rappresentanti dei cittadini, convocando il Consiglio Comunale in orari per nulla consoni a chiunque svolge una normale attività lavorativa, e di fatto impedendo a partecipare regolarmente all’assemblea.

Sempre a Carli viene infine contestato un atteggiamento poco consono alla sua posizione , per aver più volte interrotto interventi dei consiglieri della minoranza approfittando del ruolo ricoperto e abusando dei poteri che il regolamento gli mette a disposizione.

In poche parole, viene messa in evidenza dal gruppo Per Fare ma non solo, una incapacità a ricoprire il ruolo che deve essere di totale imparzialità tra maggioranza e minoranza, e per il quale più volte già in passato e da più parti (soprattutto dalla società civile), sono state chieste le sue dimissioni.

Nel consiglio comunale del 13 settembre durante la discussione inerente alle concessioni demaniali ed in modo particolare di quelle balneari, pur essendo in forte conflitto di interessi essendo gestore di uno stabilimento balneare Pierpaolo Carli, “spogliandosi” temporaneamente delle vesti di presidente e spostandosi in una poltrona di una collega consigliera, si è assegnato autonomamente la parola ed è intervenuto nel merito dell’argomento, tra l’altro con gravi accuse ad un consigliere della minoranza. 

Tutto ciò contravvenendo alla più basica delle regole che determinano l’impossibilità ad intervenire nel dibattito da parte del presidente proprio per non venire meno alla posizione di imparzialità che deve necessariamente avere chi ricopre il ruolo.  

E’ evidente quindi che a questo punto riteniamo lecito chiedersi se il sig. Sindaco Negri intenda proporre alla propria maggioranza, sentita la minoranza, la nomina di un nuovo Presidente del Consiglio essendo oramai chiaro il potenziale conflitto di interessi maturato nell’ultima seduta del consiglio, in modo che si possa ripristinare un clima più favorevole e garantire terzierà e imparzialità.



CT



sabato 11 giugno 2022

BEACH FESTIVAL: TUTTO DA RIVEDERE

Comacchio beach festival, un edizione sottotono.
Non è un gioco di parole e nemmeno il nome del famoso gruppo hip hop.
Tra i presenti serpeggia delusione.
 La festa di inizio estate lanciata con successo negli anni precedenti non ha entusiasmato.
Ci si aspettava una serie di concerti, un festival coinvolgente ma è stato trasformato nella prima serata in una serie di interviste  e qualche intervento cantato a personaggi  di fama nazionale ma che non trovano il giusto appeal.
Nella seconda serata forse complice il cast di giovani talenti ancora non famosi raccimola pochi spettatori.
Si poteva forse fare di più e concentrare il tutto in una festa di livello più alto in un unico giorno ma soprattutto si poteva pubblicizzare l'evento in maniera più decisa.
Una comunicazione latente poco spinta e molti turisti allo scuro dell'evento.
Critiche che piovono dai social network in cui si lamenta oltre la pochezza del concerto anche una situazione zanzare al limite del vivibile che ha fatto scappare molti presenti.
Queste le premesse di inizio stagione. Ora ci si aspetta un cambio di rotta e resterà da verificare un "Notte Rosa" già annunciata come cast ma con il dubbio, a questo punto, affluenza.

martedì 8 marzo 2022

È ROTTURA!

Idillio già finito?
A livello nazionale l’elezione del Presidente della Repubblica ha creato scossoni e rotture all’interno di alcuni partiti ma, soprattutto all’interno della coalizione di centrodestra.
Una Lega incapace di capire dove volesse stare realmente (al governo del Paese insieme alla coerente Forza Italia o fuori da esso a fare opposizione insieme all’altrettanto coerente Fratelli d’Italia?) con il timore costante di perdere consensi, ha finito per scontentare i propri elettori e anche i propri alleati. 
D’altro canto la compagine di Giorgia Meloni si è dimostrata granitica nelle sue posizioni tanto da dichiarare, ad elezione di Sergio Mattarella conclusa, che l’alleanza di CDX finiva lì e sarebbe dovuta essere rifondata da capo su altre basi.
Questo quadro precario si è ripercosso inevitabilmente anche sulle amministrazioni locali.
Facendo un'analisi a livello provinciale, il 2021 ha visto una netta sconfitta di tutte le scelte fatte dalla destra ferrarese in cui avrebbe potuto vincere a mani basse.
La Lega Provinciale ha dapprima individuato candidati tra i più fedeli al partito salvo poi accorgersi che i cavalli su cui aveva puntato non convincevano le anime che compongono la coalizione, tanto che già alle amministrative la sconfitta del CDX è stata importante anche nei comuni del ferrarese.
Ne sono un esempio le amministrative di Portomaggiore ma ancor più quelle di Cento, dove scelte non condivise sui candidati tra l’On. Balboni e il sindaco di Ferrara Fabbri hanno portato il candidato sindaco Toselli a perdere inesorabilmente elezioni gia matematicamente vinte.
Proprio da lì si è cominciato a sentire scricchiolare il tutto.
A dicembre, l'elezione del Presidente della Provincia che doveva essere numericamente scontata a favore di Lega e Fratelli d’Italia si è trasformata nella beffarda vittoria del sindaco di Mesola Gianni Michele Padovani, candidatura portata avanti dal PD ferrarese.
In un contesto così teso sono iniziate le frizioni interne alle coalizioni di destra anche una alcuni comuni, dove non mancano interventi a gamba tesa tra alleati su giornali, social network e consigli comunali. Nel consiglio comunale di Comacchio l’intervento più significativo e aspro è stato quello del Consigliere Sandro Beltrami (esponente della Lega) supportato anche dal vice sindaco Maura Tomasi nei confronti del consigliere di Fratelli d’Italia Bruno Calderoni facente parte della stessa maggioranza.
Una presa di posizione molto dura che incarna tanti dubbi alla luce del fatto che per un anno, nessun consigliere leghista aveva mai proferito parola limitandosi a votare favorevolmente ogni delibera proposta dalla giunta.
Cosa ha smosso quella reazione? 
Una resa dei conti interna? Una rottura gestita male? 
Probabilmente il perdurare di impegni a Roma da parte del vice sindaco On. Tomasi non giova alla precaria situazione dei rapporti con le diverse anime che compongono la maggioranza al governo del territorio.
Parlando al presente, è di questi giorni la diatriba a mezzo stampa che ha portato l’ormai ex assessore Bergonzi fuori dalla giunta e si da per certa la scelta di abbandonare la nave anche da parte dell’assessora Gelli con conseguente passaggio all’opposizione del consigliere Calderoni. Sempre più insistenti sono le voci che danno il Beltrami di cui sopra nuovo assessore in sostituzione di Bergonzi.
L’instabilità dell’amministrazione viene percepita anche da un numero crescente di cittadini che giorno dopo giorno perdono fiducia in quella stessa Lega che hanno convintamente votato e che pare si stia facendo terra bruciata intorno. Solo Forza Italia pare per ora voler rimanere al fianco della compagine leghista, non è dato sapersi per quanto, viste le frizioni già manifestate tra la base del partito e l’assessore Mari protetto dai vertici di Ferrara ma non dal consigliere Gelli, persona storicamente iscritta al partito del Cavaliere e intenzionata, a quando si dice, a non mollare un millimetro della propria acclarata coerenza. 
Come nel 2011 si antepongono personalismi ai veri bisogni della cittadinanza.
Riuscirà Negri a tenere insieme tutti i pezzi del puzzle rimasti?

sabato 19 febbraio 2022

CARNEVALE SULL'ACQUA: CIAO CIAO

San Cassiano: sì.
Sagra dell’anguilla: sì.
Halloween: sì.
Natale: sì.
Epifania: sì.
Sono i grandi Eventi organizzati in piena epidemia , con una Comacchio con un numero di contagi che aumentavano di giorno in giorno.
Grazie alle associazioni di volontariato abbiamo “salvato” la befana, certo con tanta attenzione alle regole perché il 6 gennaio in piena quarta ondata, le norme anti-Covid vietavano feste all’aperto.
Dopo tanta attesa e richieste di chiarimenti, ovviamente senza risposte e tantomeno soluzioni ecco un intricato post dell’amministrazione che dichiara:”
Il carnevale sull’acqua non si farà !“
Sono mesi che cittadini, associazioni chiedono notizie e a dire il vero tutto sembra avvolto nel silenzio, sembra che le associazioni abbandonate, senza un confronto e un contributo che le aiutasse siano state obbligate ad arrendersi.
Se i volontari vengono aiutati e affiancati sono capaci di grandi cose , ma invece sono state lasciate sole con la pandemia e la paura di non rialzarsi.
Peccato perché forse questa amministrazione non lo sa, ma il carnevale sull’acqua è la più grande festa di comunità di Comacchio per i comacchiesi ancor prima dei turisti, nasce dal cuore delle associazioni, scuole di ogni ordine e grado, dalle parrocchie insomma è la festa di tutti noi!
I comuni vicini hanno deciso di ripartire proprio dal carnevale, come Venezia, Viareggio ma anche nei comuni vicini a noi: Mesola e Mezzogoro ad esempio, altri programmano e si preparano per la primavera.
Dal comunicato
Ufficiale del comune pesano le parole: causa covid, causa contagi, causa volontari che lavorano per la stagione estiva.
Possibile che il comune non potesse trovare una forma di aiuto e supporto diverso? Ogni primavera ha visto i volontari impegnati con il cuore al carnevale anche dopo ore di lavoro stagionale.
Dopo le cause e le difficoltà avremmo voluto vedere un supporto da questi politici comacchiesi anche per ripartire con nuove idee!!
Invece forse tutto si può fuorché il carnevale sull’acqua!

venerdì 7 gennaio 2022

SCUOLA:TRA TIMORI E TROPPI SILENZI

Solo un anno è passato da quando molti genitori chiesero a gran voce l'avvio della DAD dopo le vacanze natalizie.

I numeri alti dei contagi, i comunicati con bollettini quotidiani dallo stesso primo cittadino erano la causa principale dei timori di questi genitori.

Il gruppo consiliare di minoranza "Per Fare"  arrivò a chiedere all'amministrazione che quantomeno installasse purificatori d'aria per aumentare la salubrità degli spazi. Richiesta bocciata non una ma per ben tre volte: una prima perché si sperava che a settembre il problema non ci sarebbe più stato; la seconda dissero che stavano facendo dei preventivi per l'acquisto o il noleggio degli aeratori; infine fu comunicato che, nonostante ci sarebbe stato un netto miglioramento della qualità dell'aria non esisteva alcun obbligo di legge per cui l'amministrazione dovesse comprarli.

Quest'anno le cose sono cambiate e purtroppo in peggio. I contagi nel comune di Comacchio sono nettamente superiori rispetto a Gennaio scorso, ed a peggiorare lo stato d'animo delle famiglie è il totale silenzio da parte del primo cittadino: non fornisce più i bollettini quotidiani, non dimostra preoccupazione, non sappiamo se sta pensando di prendere provvedimenti, mai una parola sui servizi all'infanzia (fascia delicatissima poiché i bambini non indossano mascherine né possono essere vaccinati). Tutto è lasciato al caso: alcuni genitori stanno decidendo se far perdere giorni di scuola ai propri figli o se mandarli rischiando di fare tamponi di continuo; altri non informati o disinformati sull'attuale situazione si sentono tranquilli.

La variante Omicron però avanza imperterrita e sindaco, vicesindaco, assessori, consiglieri di maggioranza e comunicatori vari neanche si preoccupano di inviare la cittadinanza al massimo rispetto delle regole.Negazionismo e superficialità sono ormai i capisaldi di questa giunta a scapito però della salute dei cittadini.

Se la linea del governo resta quella delle lezioni in presenza per le scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado, perché la massima autorità sanitaria del territorio (il sindaco stesso) non pensa alla chiusura degli asili, essendo servizi educativi comunali?

E l'assessore alla politiche educative dov'è?

A parte le battute da Zelig tramite i social perché non spende parole per i "cari concittadini"?

 Il compiacimento di quella fetta di cittadinanza negazionista può davvero giustificare una tale sconsiderata presa di posizione?

mercoledì 22 dicembre 2021

COVID/OMICRON: SERVE FARE DI PIÙ

Covid, vaccinazioni, mascherine e green pass: sono argomenti che certamente dividono l’opinione pubblica, ma trattarli con superficialità non è certamente sicuro per la salute delle persone. 

Purtroppo però è quello che si vede da un anno a questa parte nel comune di Comacchio: il Covid-19 esiste e non esiste a seconda del volere dell’amministrazione comunale.

L’emergenza sanitaria esiste durante la stagione estiva 2021, rendendo impossibile l’organizzazione di eventi importanti per non creare assembramenti. Esiste se c’è da inaugurare una struttura pubblica, la piscina, che ha visto un’apertura a porte chiuse: neanche un tour fotografico o virtuale è stato fatto. Esiste per il consiglio comunale che è stato fatto fin troppo a lungo in video conferenza e che ha visto il ritorno in presenza solo dopo aver acquistato (con soldi pubblici) separatori in plexiglass anche se non ce n’era alcun obbligo. Esiste per le celebrazioni pubbliche come il 4 novembre, sempre senza pubblico anche quando vengono svolte all’aperto. E potrebbe esistere per il carnevale che sembra verrà festeggiato a fine primavera, anche se al momento non sono state date informazioni ufficiali a riguardo.

Allo stesso tempo il Covid-19 non esiste per le scuole, per cui non sono stati predisposti interventi né acquisti di aeratori per garantire un ambiente più sano a tutti gli studenti perché il sindaco sperava che l’emergenza finisse già tra settembre e ottobre 2021. Non esiste se c’è bisogno di promuovere la vaccinazione o se si deve informare la cittadinanza dell’attuale situazione nel territorio. Non esiste se un gruppo consiliare e un paio di assessori decidono di fare un aperitivo libero a chiunque per fare gli auguri di “Buon Natale". Non esiste per San Cassiano, per la sagra dell’anguilla, per halloween: tante feste organizzate senza distanziamento e senza controlli del rispetto delle regole (uso della mascherina e possesso di green pass).

Tra una contraddizione e l’altra si è giunti finalmente a dicembre: i contagi stanno tornando a crescere, tanto che ha portato il sindaco a decidere di predisporre l’obbligo dell’uso di mascherina in ogni luogo all’aperto e in qualsiasi ora. Questo però non ferma il programma delle iniziative per le festività di Natale e del Capodanno, anche se già in molte città si stanno prendendo provvedimenti per limitare i festeggiamenti.

Sono indubbiamente decisioni impopolari da prendere, ma il sindaco è la massima autorità sanitaria a livello locale ed è tra i suoi doveri di primo cittadino pensare all’interesse pubblico ancor prima del consenso popolare. Questi continui silenzi, le disinformazioni e la superficialità con cui si sta affrontando la pandemia non fanno il bene del paese: già a gennaio 2021 la pandemia ha pesato molto sui Comacchiesi, ritornare a quelle condizioni graverebbe ulteriormente sulle attività lavorative oltre che sulla salute fisica e psicologica dei cittadini. 

Sarebbe ora che il sindaco Negri inziasse ad adempiere a tutti i doveri che ha ricevuto nel momento in cui è stato eletto e che mettesse la salute e gli interessi della popolazione davanti al consenso e alla propaganda politica.

venerdì 3 dicembre 2021

INAUGURAZIONE PISCINA SENZA I CITTADINI

 40 anni di attesa per l'apertura della piscina di Comacchio e finalmente è realtà.

Fa discutere però la mancata inaugurazione.

Un atto dovuto e che poteva compiersi qualche giorno prima dell'apertura all'attività sportiva. 

Senza dare motivazioni e soprattutto comunicazioni esce un comunicato da parte dell'amministrazione di una data: 5 dicembre, 2 mesi dopo l'inizio dei corsi e nuoto libero.

La cosa che lascia perplessi è il divieto o meglio il non invito alla cittadinanza.

Cittadini che quindi vengono tagliati fuori nonostante chi ha pagato e pagherà la costruzione siano effettivamente loro.

Nell'ultimo consiglio comunale un'interrogazione del gruppo consiliare Per Fare chiede delucidazioni all'assessore allo sport Emanuele Mari.

Le risposte sono poco esaustive: comincia a parlare del fine lavori e di come si chiude un cantiere spiegando le differenze tecniche (l'attuale assessore è architetto nella sua vita) per poi puntare il dito sulla petizione online con la quale moltissimi Comacchiesi hanno chiesto di affrettare l'apertura. Secondo Mari la petizione non è stata ascoltata e si è trattato solo di un gesto provocatorio e puerile dell'opposizione, anche se ha riportato la voce dei cittadini.

L'assessore, tra l'altro, dichiara che loro, come giunta, non hanno avuto e non hanno tuttora voce in capitolo sulle decisioni in quanto prese dalla ditta che ha in gestione la struttura arrivando a sostenere che "quella non è casa nostra".

Quindi un posto dei e per i cittadini in cui l'amministrazione non ha voce in capitolo? Non possono intervenire su un luogo pagato con soldi pubblici?

Le risposte del gruppo Per Fare tramite le voci di Alice Carli e Marco Fabbri.

La consigliera esterna la sua insoddisfazione alle risposte avute in quanto si sarebbe potuto organizzare una cerimonia aperta a tutti, un momento di gioia per mostrare il luogo tanto sospirato mostrando l'opera finita come successo per l'altra grande opera portata a termine dall'ex amministrazione cioè il Museo Delta Antico. Sarebbe bastato tenere aperto un'intera giornata per permettere entrate contingentate. Denota quindi il poco impegno dello stesso assessore nel trovare soluzioni congrue per dare una degna inaugurazione.

Prendendo parola poi il consigliere Fabbri ricorda la visita a maggio nel luogo con i consiglieri di minoranza: un'opera nuova, praticamente finita in stato di abbandono con acqua piena di alghe per l'incapacità di aprire prima.

Sempre Fabbri fa notare come la comunicazione latente riguardo l'apertura ha fatto sì che molte persone già da metà settembre avessero fatto abbonamenti in altre strutture come Ravenna e Codigoro le quali si potevano risparmiare tempo e denaro sapendo per tempo il giorno di apertura.

Sulla domanda perché non siano state invitate all'inaugurazione le forze dell'ordine e una rappresentanza della chiesa la risposta di Mari è un "non è vero, ma devo informarmi perché al momento non saprei".

Scende l'imbarazzo su questa risposta.

L'impianto è aperto al pubblico ma una volta ancora probabilmente si poteva ma soprattutto si doveva fare molto di più. Si spera che la stessa sorte non tocchi ai campi

Dal "noi stiamo in mezzo alla gente" al tagliare fuori i cittadini il passo è breve.




UN PALESE CONFLITTO D'INTERESSI

Come forse non tutti sanno, il ruolo del presidente del consiglio comunale, assomiglia dal punto di vista della gestione dei consiglieri/par...