Sagra dell’anguilla: sì.
Halloween: sì.
Natale: sì.
Epifania: sì.
Sono i grandi Eventi organizzati in piena epidemia , con una Comacchio con un numero di contagi che aumentavano di giorno in giorno.
Grazie alle associazioni di volontariato abbiamo “salvato” la befana, certo con tanta attenzione alle regole perché il 6 gennaio in piena quarta ondata, le norme anti-Covid vietavano feste all’aperto.
Dopo tanta attesa e richieste di chiarimenti, ovviamente senza risposte e tantomeno soluzioni ecco un intricato post dell’amministrazione che dichiara:”
Il carnevale sull’acqua non si farà !“
Sono mesi che cittadini, associazioni chiedono notizie e a dire il vero tutto sembra avvolto nel silenzio, sembra che le associazioni abbandonate, senza un confronto e un contributo che le aiutasse siano state obbligate ad arrendersi.
Se i volontari vengono aiutati e affiancati sono capaci di grandi cose , ma invece sono state lasciate sole con la pandemia e la paura di non rialzarsi.
Peccato perché forse questa amministrazione non lo sa, ma il carnevale sull’acqua è la più grande festa di comunità di Comacchio per i comacchiesi ancor prima dei turisti, nasce dal cuore delle associazioni, scuole di ogni ordine e grado, dalle parrocchie insomma è la festa di tutti noi!
I comuni vicini hanno deciso di ripartire proprio dal carnevale, come Venezia, Viareggio ma anche nei comuni vicini a noi: Mesola e Mezzogoro ad esempio, altri programmano e si preparano per la primavera.
Dal comunicato
Ufficiale del comune pesano le parole: causa covid, causa contagi, causa volontari che lavorano per la stagione estiva.
Possibile che il comune non potesse trovare una forma di aiuto e supporto diverso? Ogni primavera ha visto i volontari impegnati con il cuore al carnevale anche dopo ore di lavoro stagionale.
Dopo le cause e le difficoltà avremmo voluto vedere un supporto da questi politici comacchiesi anche per ripartire con nuove idee!!
Invece forse tutto si può fuorché il carnevale sull’acqua!
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