venerdì 30 luglio 2021

ENTE PARCO: RAVENNA RADDOPPIA

Dopo la nomina del presidente al Parco del Delta Po Aida Morelli, Ravenna porta a casa anche la direzione dell’ente stesso.
E’ del 24 luglio la notizia dell’investitura da parte del comitato esecutivo di Massimiliano Costa:  “L’uomo delle valli” (come lo definisce un’importante testata locale), biologo, classe ‘67, ravennate, Costa è stato per undici anni direttore dell’Ente Parchi Romagna e del Parco regionale della Vena del Gesso, mentre in precedenza era stato responsabile dell’Ufficio parchi e zone umide della Provincia di Ravenna.  Un curriculum di tutto rispetto non c’è che dire.
Tuttavia sarà bene capire al più presto come verrà gestito tutto l’ente e dove si virerà su due questioni principali: la fusione della gestione con la parte veneta per la creazione di un parco unico interregionale e la gestione degli ingenti fondi provenienti dal PNRR che in un ente a trazione ravennate, non nascondiamocelo, potrebbe tendere verso la Romagna.


L’ente Parco del Delta del Po Emiliano Romagnolo, lo ricordiamo, ha sede a Comacchio, che mette circa 19 mila ettari a disposizione e che negli anni, più per opportunità che per diritto, è sempre stata rappresentata negli organi decisionali dell’Ente Parco. 


Oggi invece Comacchio è  completamente tagliata fuori da ogni decisione importante a causa del rifiuto della delega a rappresentare l’intera provincia di Ferrara nel comitato esecutivo da parte Pierluigi Negri, sindaco della città lagunare.


Ma veniamo alle questioni principali. In un momento in cui anche il presidente della regione Emilia Romagna spinge per un parco unico assieme ai cugini veneti, nel distretto romagnolo si tiene a precisare che si debba continuare sulla strada del parco diviso spingendo per mantenere il frazionamento di un lembo di terra e acqua divisa solo da confini amministrativi, non certo morfologici. 
Dalla parte opposta il Parco del Delta del Po Veneto che riconosce come facente parte dell’auspicato parco unico i comuni del ferrarese, con cui aprirebbe un discorso di collaborazione, ma vede Ravenna come luogo distante territorialmente e disomogeneo anche a livello naturalistico. 

Quindi, visto il quadro generale, cosa dovremmo aspettarci da una presidenza e una direzione a trazione ravennate? Probabilmente uno stallo, dove a farne le spese sarà l’economia comacchiese che potrebbe vedere sfumare l’opportunità della creazione del parco unico. Una Comacchio “Capitale del Delta” e sede del Parco che rimane schiacciata da posizioni altrui e che senza alcuna rappresentanza nel comitato esecutivo ha perso voce in capitolo e non può che subire.

Altra questione impellente. Come verranno veicolati i finanziamenti per 30 milioni di euro del PNRR stanziati per l’Ente Parco e che direzione prenderanno? Direttore e presidente ravennati sapranno investire in modo equo su tutto il Parco o tenderanno a preferire la parte romagnola lasciando in secondo piano la parte emiliana?  L’auspicio è che questi timori siano infondati, ma sarebbe quantomento opportuno che l’amministrazione comunale comacchiese si esprimesse in merito alle nomine anche alla luce delle rigide prese di posizione dei mesi scorsi, chiarendo quali rapporti si intendono instaurare con l’Ente Parco del Delta al netto, permetteteci di ricordarlo con un sorriso, del pagamento di alcune migliaia di euro di energia elettrica pretesi dal comune per l’utilizzo della sede del parco di via Mazzini. Una questione trattata in modo ridondante in consiglio comunale dall’assessore Cardi come se fosse un problema di vitale importanza. 

Anche se a Comacchio non c’è ferrovia i treni passano e a volte molto velocemente.

venerdì 23 luglio 2021

IRONDELTA 2021.

IRONDELTA, nasce circa trent'anni fa, agli inizi degli anni novanta, un pò come scommessa, sfruttando un contesto naturalistico d'eccellenza, spiaggia romea ed il lago delle Nazioni immersi nel Delta del Po come luogo di gara per questo sport multidisciplinare.
Negli anni a seguire la nascita dell'irondelta, le diverse amministrazioni riuscirono subito a carpirne il prestigio e l'importanza di questo evento a livello turistico sportivo e ne conseguì quindi una collaborazione ed un sostegno attivo a favore dell'organizzazione, ormai storica, di Paolo Temporin e del Ferrara Triathlon.
Le amministrazioni Comacchiesi parteciparono sempre attivamente con finanziamenti contribuendo a creare anche un indotto, oltre che turistico, di collaborazioni tra le varie associazioni sportive territoriali, un impegno ormai assodato e programmato nella seconda tappa, la due giorni di Settembre.
Da quest'anno sembra che la collaborazione si sia interrotta, non emergono informazioni in merito a tappe finanziate ne pubblicizzate dal comune di Comacchio, si rumoreggia che anche la seconda tappa verrà svolta esclusivamente con contributi e in luogo privati, spiaggia Romea.
E' bene ricordare che nelle edizioni passate si svolsero tipologie di campionato molto importanti come i campionati italiani a squadre, staffette Elite, Age Group e paratriathlon.
Le presenze a questo evento sportivo sono sempre state rilevanti per il territorio e di conseguenza anche per l'indotto turistico economico; anche togliendo gli eventi dei campionati più importanti sopracitati, le medie delle iscrizioni si sono sempre attestate tra i 500 e i 700 partecipanti, senza contare gli appassionati ed i curiosi interessati a seguire l'evento.
Purtroppo lo scorso anno la storica manifestazione non riuscì a trovare sostegno ne consensi organizzativi per via di quella pandemia che rimarrà scritta nei libri di storia, un vero e proprio anno funesto.
Quest'anno mentre tutti i territori che vivono di turismo hanno messo in atto strategie prorompenti e ben organizzate di rilancio turistico del proprio territorio, ancora una volta il nostro comune, come già ha avuto occasione di dimostrare negli eventi di spettacolo, anche negli eventi sportivi di rilevanza non fa emergere informazioni che pubblicizzino un impegno per questo importante evento, l' IRONDELTA.
Tutto tace, le commissioni tutte, in questo caso il tavolo del turismo non sembra aver dato evidenza di aver trattato l'argomento; allora se un pugno di cittadini si era “ribellato”, manifestando il proprio dissenso al Difensore Civico, per la segretezza e la poca trasparenza di partecipazione a queste commissioni, in un periodo difficoltoso in cui dovrebbero essere messi in campo tutti gli strumenti utili per una più completa partecipazione sociale e non il contrario, forse, questi non avevano proprio tutti i torti.

venerdì 16 luglio 2021

IL CIELO GRIGIO SOPRA IL LITORALE COMACCHIESE

Abbiamo vinto un campionato europeo inaspettato e ci siamo riempiti di gioia nelle piazze e per le strade, dando sfogo ad un anno e mezzo  molto difficile. 

Ora però si ritorni alla realtà.

Lunedì sera 12 luglio 2021, i Lidi sono semi deserti, si dice ci sia il tutto esaurito ma non si vedono le persone nei locali o a passeggio se non nei weekend presi d'assalto.

Il 2020 è stato un anno anomalo, il 2021 a quanto pare no.

Vi era un progetto rivolto al futuro del territorio che si è interrotto un anno fa: il viale del Lido fiore all'occhiello per almeno 40 anni del nostro litorale, il Lido degli Estensi, un progetto di riqualificazione fermo al palo rimandato senza spiegazioni concrete.

Gli eventi purtroppo appaiono poco appetibili dando una visione del comparto turistico lacunosa e poco lungimirante, sarà ancora colpa del covid. 

La Romagna a cui tanto ci si ispira è ripartita con un "colpo di reni" evidente pianificando le attrazioni già da Marzo.

Ferrara ci sta prosciugando di eventi e di attrattività senza mai menzionare Comacchio e la sua costa, quasi a disconoscere il mare che fa parte della sua provincia, forse per egocentrismo provinciale.

Rischiamo di finire nel baratro del turismo e le conseguenze più negative le potremmo subire non a fine 2021 ma probabilmente già il prossimo anno ed ancor più nel 2023.

Non basta mettere qualche bella foto sui social network per dar vigore a ciò che non va, bisogna intervenire, parlarne, confrontarsi, prendere atto delle criticità esaminandole attentamente, lavorando a capofitto.

I commercianti rischiano di vedere vanificati i propri sforzi economici ed il turista deluso potrebbe non ritornare.

Forse sarebbe bene riappropriarsi delle idee e delle opportunità che potrà portare il PNRR riflettendo bene dove e come investire.

Mentre pensiamo ad una crescita turistico-culturale del nostro territorio...possiamo sempre prendere la bicicletta, l'automobile od il monopattino e farci un giro per i sette lidi...traffico ad oggi non ce n'è.

venerdì 9 luglio 2021

NOTTE ROSA 2021 SI PUO' FARE DI PIU'

Notte rosa 2021

Mentre il litorale romagnolo si è mosso per tempo ingaggiando nomi altisonanti,

a Comacchio e Lidi si ha l'impressione di un Capodanno dell'estate sottotono. Non è il nome del blasonato duo Hip Hop ma una sensazione diffusa.

In precedenza era già stata evidenziata la criticità dei grandi eventi mancanti in un anno in cui tutto sarebbe dovuto rinascere.

È stata presentata ieri, con un ritardo inspiegabile che ad oggi non si comprende, la manifestazione pubblicizzata per mezzo di una locandina, che avrà come fiore all'occhiello Gianni Drudi l'autore e cantante della canzone Fiki Fiki ed altri artisti come, la tribute band di Casadei, gli Sciucarèn e il mago delle bolle. 

Assente dal programma inspiegabilmente il Lido di Volano.

L'agenzia vincitrice del bando avrebbe potuto organizzare qualcosa di livello che facesse eco al di fuori del territorio se l’amministrazione si fosse mossa con maggiore anticipo? Non possiamo saperlo.

Va tuttavia constatato che tutto rimane allo stato precario o immobile nel settore turismo, settore economico che potrà contare anche per quest’anno "sull'effetto COVID-19" ma ancora per quanto?

I movimenti in giro per l’italia rispetto al 2020 sono aumentati moltissimo ed un territorio a vocazione turistica sta perdendo il treno, rimane indietro.

Oltre al turista, importantissimo e fondamentale per l’economia del comune di Comacchio, anche un eventuale investitore con che coraggio può decidere di scommettere su una località senza visione o, per utilizzare le parole del vice sindaco, in una località “Immobile”?

L’assessore al turismo ha rassicurato nelle settimane precedenti che si possono contare più di 200 eventi.

La pagina istituzionale latita e spesso le informazioni vengono date con preavviso minimo. 

Anche questa volta il tempo è passato inesorabile.

La settimana della notte rosa in tutta la costa sarà dal 26 Luglio al 1 Agosto, siamo agli sgoccioli.

Serve cominciare a dare una mano al settore e non una "pacca sulla spalla", serve in primis un supporto.

Bisognerà allora puntare sui privati lasciati, purtroppo, troppo soli e probabilmente senza voce in capitolo.

mercoledì 7 luglio 2021

COMACCHIO MUSICA E CULTURA COME PUNTO DI PARTENZA

Comacchio paese di musica e musicisti da sempre.
30 anni di fermento e fervore musicale costellato da grandi personaggi, musicisti e band.
Tra gli anni ‘90 e il 2010 si è vissuta la parte più significativa. 
Per quegli anni la musica è stato lo strumento per sentirsi meno isolati per evadere dalla realtà e per gridare la visione di una gioventù in un territorio difficile.
Grazie a questo movimento giovanile sono nati gruppi,eventi, spazi ed la politica piano piano ha dovuto darne conto.
Nel tempo il bisogno di di aggregazione e di raccontare la realtà dei giovani comacchiesi non si sì fermata.. forse mutata
A livello mondiale il rock stava diventando mainstream anche grazie al movimento Grunge ed i Nirvana e le influenze cominciavano a farsi sentire anche in Italia.
Nel paese lagunare vi era già una realtà musicale che faceva riferimento al filone new wave/rock italiano dei Litfiba e Diaframma 
I Gateway.
Scuole di musica nel territorio non ce n’erano ma, la voglia di suonare e dire cosa si aveva dentro, le angosce, i malesseri le chiusure di un avvolto dalla nebbia invernale era più forte di tutto. 
Ragazzi che da autodidatti passavano ore insieme a costruire progetti musicali.
Cominciarono così ad affacciarsi nel panorama musicale nuove band con generi sempre più diversi ma con la matrice comune del Rock.
Dai Bloody Angels di Stefano Dupon, agli Eureka di Denis Cocco Nordi.
Dai Cruel Criminal capitanati dal compianto Sabatini agli SCR di Riccardo Cinti ai longevi Ophidia di Andrea Gelli.
Ogni band con le proprie caratteristiche esportava anche fuori la propria musica live, ma i luoghi erano sempre pochi per chi faceva inediti e bisognava macinare chilometri. Vi era però un appuntamento comune.
L’esibizione a Giugno nel piazzale delle scuole medie.
Una sorta di Primo Maggio spostato di un mese.
Si cominciava il pomeriggio e via fino alla mezzanotte alternandosi sul palco.
I suoni erano ruvidi, imprecisi ma carichi di energia.
Testi a volte al limite che spesso lasciavano esterrefatto il pubblico più adulto non abituato a liriche del genere. (“ mamma fatti una canna” cit. SCR un esempio)
Il movimento musicale negli anni a venire crebbe coinvolgendo sempre più ragazzini. 
Nei primi anni 2000 il boom.
Punkpepato, Sensimilia, Carillon, Arkinsiel, Maya’s vail, Orisha, Pandemia, Amebo furono alcuni gruppi della scena.
Nacque un luogo d’incontro per tutte queste band.
Il Cutty Sark da Dino a Lido di Spina.
Un locale contenitore che grazie a concorsi mensili tra gruppi musicali di inediti, dava spazio e modo di suonare a tutti ed era diventato luogo d’incontro per i ragazzi della zona, in alternativa al blasonato Hollywood Pub in cui, però si prediligeva la cover band di qualità.
Il problema grosso di quegli anni furono le sale prove.
Col movimento crescente gli spazi e le cantine diventavano sempre più strette.
Armando Zannini bassista dei Sensimilia assieme all’amico storico Davide Amadei giovane politico locale cominciarono a mettere a punto il progetto sale prove.
Lavorarono ai fianchi l’amministrazione comunale del tempo per dare voce a questi giovani musicisti.
Individuarono un luogo adatto da adibire a Sala Prove e fondarono la prima associazione musicale del territorio.
G.M.C Giovani Musicisti Comacchiesi.
In tutto questo, però scuole musicali continuavano a latitare ed ragazzo volenteroso di migliorarsi doveva necessariamente andare nelle città, Ferrara o Ravenna.
L’avvento del web e dei social era dietro l’angolo ed il territorio era pronto ad un successivo step.
Ma vi era ancora la voglia di aggregazione in circoli per concerti, eventi artistici.
La visione di chi ha vissuto questo periodo ha portato a nuove esperienze.. fino alla giunta Fabbri quando il progetto chiaro era quello della crescita culturale di tutta la comunità
Con sforzi notevoli, idee e progettualità in 8 anni nascono Spazio Marconi la casa delle arti, il museo, la cittadella dello sport luogo ricco di Street Art e finalmente un luogo in cui imparare a fare musica.
La Scuola di Musica di Comacchio.
La musica a Comacchio finalmente ha trovato il modo di evolversi.
Gli Anni in cui si vive sicuramente non sono più quelli del fermento musicale di una volta ed anche i generi che gli adolescenti ascoltano sono molto diversi ma è sempre molto importante che si possa avere un centro di arte. 
E’ bello passare per il centro camminando sul ponte degli sbirri e sentire delle note musicali fuoriuscire dalle stanze adiacenti.
.
Come dice Max Gazzè in una sua canzone
“Una Musica può fare”


 

venerdì 2 luglio 2021

CLARA S.P.A APPROVATO PIANO ECONOMICO

E’ stato approvato all’unanimità da tutti i comuni facenti parte, il Piano Economico Finanziario 2021, soddisfatti tutti gli amministratori anche del comune di Comacchio.
Gli stessi, che al momento della votazione della presa d’atto in consiglio comunale continuavano a ribadire che la società partecipata versa in pessime condizioni.
Torniamo sul consiglio.
Ospiti iniziali il presidente Annibale Cavallari ed il direttore generale Alfredo Amman che hanno dato rassicurazioni sulla solidità di Clara e sul continuo impegno in tutto il territorio, ancor più sul litorale che preso d’assalto dai turisti fatica ad uscire dal tunnel degli abbandoni vicino ai cassonetti dei rifiuti.
Comacchio come comune presenta un PEF 2021 praticamente identico a quello 2020, circa 11mln di euro, eppure tra la nuova gara d’appalto di aggiudicazione raccolta e nuovo bando per il verde pubblico vi è stato un risparmio di circa 1,5mln di Euro ,dove sono finiti?
Perchè non è stato pensato di alleggerire un po’ le bollette dei cittadini soprattutto dopo 2 anni di pandemia covid?
Il consigliere Calderoni (sicuramente uno dei più esposti della maggioranza) è stato lapidario nel sostenere che “abbassare le bollette in questo momento ha un senso relativo”.
Inoltre, perchè alla voce “investimenti” su Comacchio non compare nulla (o quanto meno qualche cassonetto in più) mentre si denotano investimenti sostanziali in altri comuni facenti parte di Clara?
Intanto il territorio continua ad essere flagellato da abbandoni e soluzioni all’orizzonte concrete non se ne vedono.
Sono domande a cui gli amministratori attuali non hanno trovato risposte o non hanno voluto trovarle.
Una società partecipata vive di investimenti, mutui, ma cosa succede se i suoi stessi soci (Comacchio, Cento, Poggio Renatico e Terre del Reno) continuano a spargere voci di una sua precaria solidità?
Clara è un'azienda con 400 dipendenti e queste voci che si rincorrono mettono in seria difficoltà tutti i dipendenti che quotidianamente svolgono il suo lavoro.
La stessa azienda potrebbe trovare più problematiche nei rapporti con le banche nel bisogno di accesso al credito che quanto meno potrebbe avere tassi d’interesse maggiori, che comporterebbero ricadute sulle bollette di tutti i cittadini.

UN PALESE CONFLITTO D'INTERESSI

Come forse non tutti sanno, il ruolo del presidente del consiglio comunale, assomiglia dal punto di vista della gestione dei consiglieri/par...