Come forse non tutti sanno, il ruolo del presidente del consiglio comunale, assomiglia dal punto di vista della gestione dei consiglieri/parlamentari, al presidente della camera del senato o quella dei deputati. In parole povere deve garantire una posizione imparziale (super partes) tra i vari schieramenti politici presenti nell’assemblea comunale indipendentemente dalla sua appartenenza politica precedente all’elezione a questa carica.
In consiglio comunale la carica è attualmente ricoperta da Pierpaolo Carli in quota Lega, il quale già in diversi altri Consigli Comunali, è stato contestato da alcuni consiglieri della minoranza i quali hanno espresso la loro contrarietà nei suo confronti, affermando che più volte il suo comportamento è stato tutt’altro che “super partes” contraddicendo quindi il mandato che gli era stato affidato da tutte le forze politiche presenti nell’assemblea.
Le rimostranze, riscontrabili nei precedenti consigli, riguardano apprezzamenti e giudizi espressi nei confronti di un gruppo consiliare o dei singoli consiglieri facenti parte dello stesso, non propri del ruolo terzo e imparziale che il Presidente del Consiglio Comunale dovrebbe ricoprire.
Inoltre, sempre i consiglieri della minoranza tutta (da Perfare a FdI fino a Citta Futura) hanno affermato che a più riprese sono state ignorate le esigenze lavorative dei rappresentanti dei cittadini, convocando il Consiglio Comunale in orari per nulla consoni a chiunque svolge una normale attività lavorativa, e di fatto impedendo a partecipare regolarmente all’assemblea.
Sempre a Carli viene infine contestato un atteggiamento poco consono alla sua posizione , per aver più volte interrotto interventi dei consiglieri della minoranza approfittando del ruolo ricoperto e abusando dei poteri che il regolamento gli mette a disposizione.
In poche parole, viene messa in evidenza dal gruppo Per Fare ma non solo, una incapacità a ricoprire il ruolo che deve essere di totale imparzialità tra maggioranza e minoranza, e per il quale più volte già in passato e da più parti (soprattutto dalla società civile), sono state chieste le sue dimissioni.
Nel consiglio comunale del 13 settembre durante la discussione inerente alle concessioni demaniali ed in modo particolare di quelle balneari, pur essendo in forte conflitto di interessi essendo gestore di uno stabilimento balneare Pierpaolo Carli, “spogliandosi” temporaneamente delle vesti di presidente e spostandosi in una poltrona di una collega consigliera, si è assegnato autonomamente la parola ed è intervenuto nel merito dell’argomento, tra l’altro con gravi accuse ad un consigliere della minoranza.
Tutto ciò contravvenendo alla più basica delle regole che determinano l’impossibilità ad intervenire nel dibattito da parte del presidente proprio per non venire meno alla posizione di imparzialità che deve necessariamente avere chi ricopre il ruolo.
E’ evidente quindi che a questo punto riteniamo lecito chiedersi se il sig. Sindaco Negri intenda proporre alla propria maggioranza, sentita la minoranza, la nomina di un nuovo Presidente del Consiglio essendo oramai chiaro il potenziale conflitto di interessi maturato nell’ultima seduta del consiglio, in modo che si possa ripristinare un clima più favorevole e garantire terzierà e imparzialità.
CT
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