mercoledì 22 dicembre 2021

COVID/OMICRON: SERVE FARE DI PIÙ

Covid, vaccinazioni, mascherine e green pass: sono argomenti che certamente dividono l’opinione pubblica, ma trattarli con superficialità non è certamente sicuro per la salute delle persone. 

Purtroppo però è quello che si vede da un anno a questa parte nel comune di Comacchio: il Covid-19 esiste e non esiste a seconda del volere dell’amministrazione comunale.

L’emergenza sanitaria esiste durante la stagione estiva 2021, rendendo impossibile l’organizzazione di eventi importanti per non creare assembramenti. Esiste se c’è da inaugurare una struttura pubblica, la piscina, che ha visto un’apertura a porte chiuse: neanche un tour fotografico o virtuale è stato fatto. Esiste per il consiglio comunale che è stato fatto fin troppo a lungo in video conferenza e che ha visto il ritorno in presenza solo dopo aver acquistato (con soldi pubblici) separatori in plexiglass anche se non ce n’era alcun obbligo. Esiste per le celebrazioni pubbliche come il 4 novembre, sempre senza pubblico anche quando vengono svolte all’aperto. E potrebbe esistere per il carnevale che sembra verrà festeggiato a fine primavera, anche se al momento non sono state date informazioni ufficiali a riguardo.

Allo stesso tempo il Covid-19 non esiste per le scuole, per cui non sono stati predisposti interventi né acquisti di aeratori per garantire un ambiente più sano a tutti gli studenti perché il sindaco sperava che l’emergenza finisse già tra settembre e ottobre 2021. Non esiste se c’è bisogno di promuovere la vaccinazione o se si deve informare la cittadinanza dell’attuale situazione nel territorio. Non esiste se un gruppo consiliare e un paio di assessori decidono di fare un aperitivo libero a chiunque per fare gli auguri di “Buon Natale". Non esiste per San Cassiano, per la sagra dell’anguilla, per halloween: tante feste organizzate senza distanziamento e senza controlli del rispetto delle regole (uso della mascherina e possesso di green pass).

Tra una contraddizione e l’altra si è giunti finalmente a dicembre: i contagi stanno tornando a crescere, tanto che ha portato il sindaco a decidere di predisporre l’obbligo dell’uso di mascherina in ogni luogo all’aperto e in qualsiasi ora. Questo però non ferma il programma delle iniziative per le festività di Natale e del Capodanno, anche se già in molte città si stanno prendendo provvedimenti per limitare i festeggiamenti.

Sono indubbiamente decisioni impopolari da prendere, ma il sindaco è la massima autorità sanitaria a livello locale ed è tra i suoi doveri di primo cittadino pensare all’interesse pubblico ancor prima del consenso popolare. Questi continui silenzi, le disinformazioni e la superficialità con cui si sta affrontando la pandemia non fanno il bene del paese: già a gennaio 2021 la pandemia ha pesato molto sui Comacchiesi, ritornare a quelle condizioni graverebbe ulteriormente sulle attività lavorative oltre che sulla salute fisica e psicologica dei cittadini. 

Sarebbe ora che il sindaco Negri inziasse ad adempiere a tutti i doveri che ha ricevuto nel momento in cui è stato eletto e che mettesse la salute e gli interessi della popolazione davanti al consenso e alla propaganda politica.

venerdì 3 dicembre 2021

INAUGURAZIONE PISCINA SENZA I CITTADINI

 40 anni di attesa per l'apertura della piscina di Comacchio e finalmente è realtà.

Fa discutere però la mancata inaugurazione.

Un atto dovuto e che poteva compiersi qualche giorno prima dell'apertura all'attività sportiva. 

Senza dare motivazioni e soprattutto comunicazioni esce un comunicato da parte dell'amministrazione di una data: 5 dicembre, 2 mesi dopo l'inizio dei corsi e nuoto libero.

La cosa che lascia perplessi è il divieto o meglio il non invito alla cittadinanza.

Cittadini che quindi vengono tagliati fuori nonostante chi ha pagato e pagherà la costruzione siano effettivamente loro.

Nell'ultimo consiglio comunale un'interrogazione del gruppo consiliare Per Fare chiede delucidazioni all'assessore allo sport Emanuele Mari.

Le risposte sono poco esaustive: comincia a parlare del fine lavori e di come si chiude un cantiere spiegando le differenze tecniche (l'attuale assessore è architetto nella sua vita) per poi puntare il dito sulla petizione online con la quale moltissimi Comacchiesi hanno chiesto di affrettare l'apertura. Secondo Mari la petizione non è stata ascoltata e si è trattato solo di un gesto provocatorio e puerile dell'opposizione, anche se ha riportato la voce dei cittadini.

L'assessore, tra l'altro, dichiara che loro, come giunta, non hanno avuto e non hanno tuttora voce in capitolo sulle decisioni in quanto prese dalla ditta che ha in gestione la struttura arrivando a sostenere che "quella non è casa nostra".

Quindi un posto dei e per i cittadini in cui l'amministrazione non ha voce in capitolo? Non possono intervenire su un luogo pagato con soldi pubblici?

Le risposte del gruppo Per Fare tramite le voci di Alice Carli e Marco Fabbri.

La consigliera esterna la sua insoddisfazione alle risposte avute in quanto si sarebbe potuto organizzare una cerimonia aperta a tutti, un momento di gioia per mostrare il luogo tanto sospirato mostrando l'opera finita come successo per l'altra grande opera portata a termine dall'ex amministrazione cioè il Museo Delta Antico. Sarebbe bastato tenere aperto un'intera giornata per permettere entrate contingentate. Denota quindi il poco impegno dello stesso assessore nel trovare soluzioni congrue per dare una degna inaugurazione.

Prendendo parola poi il consigliere Fabbri ricorda la visita a maggio nel luogo con i consiglieri di minoranza: un'opera nuova, praticamente finita in stato di abbandono con acqua piena di alghe per l'incapacità di aprire prima.

Sempre Fabbri fa notare come la comunicazione latente riguardo l'apertura ha fatto sì che molte persone già da metà settembre avessero fatto abbonamenti in altre strutture come Ravenna e Codigoro le quali si potevano risparmiare tempo e denaro sapendo per tempo il giorno di apertura.

Sulla domanda perché non siano state invitate all'inaugurazione le forze dell'ordine e una rappresentanza della chiesa la risposta di Mari è un "non è vero, ma devo informarmi perché al momento non saprei".

Scende l'imbarazzo su questa risposta.

L'impianto è aperto al pubblico ma una volta ancora probabilmente si poteva ma soprattutto si doveva fare molto di più. Si spera che la stessa sorte non tocchi ai campi

Dal "noi stiamo in mezzo alla gente" al tagliare fuori i cittadini il passo è breve.




UN PALESE CONFLITTO D'INTERESSI

Come forse non tutti sanno, il ruolo del presidente del consiglio comunale, assomiglia dal punto di vista della gestione dei consiglieri/par...