40 anni di attesa per l'apertura della piscina di Comacchio e finalmente è realtà.
Fa discutere però la mancata inaugurazione.
Un atto dovuto e che poteva compiersi qualche giorno prima dell'apertura all'attività sportiva.
Senza dare motivazioni e soprattutto comunicazioni esce un comunicato da parte dell'amministrazione di una data: 5 dicembre, 2 mesi dopo l'inizio dei corsi e nuoto libero.
La cosa che lascia perplessi è il divieto o meglio il non invito alla cittadinanza.
Cittadini che quindi vengono tagliati fuori nonostante chi ha pagato e pagherà la costruzione siano effettivamente loro.
Nell'ultimo consiglio comunale un'interrogazione del gruppo consiliare Per Fare chiede delucidazioni all'assessore allo sport Emanuele Mari.
Le risposte sono poco esaustive: comincia a parlare del fine lavori e di come si chiude un cantiere spiegando le differenze tecniche (l'attuale assessore è architetto nella sua vita) per poi puntare il dito sulla petizione online con la quale moltissimi Comacchiesi hanno chiesto di affrettare l'apertura. Secondo Mari la petizione non è stata ascoltata e si è trattato solo di un gesto provocatorio e puerile dell'opposizione, anche se ha riportato la voce dei cittadini.
L'assessore, tra l'altro, dichiara che loro, come giunta, non hanno avuto e non hanno tuttora voce in capitolo sulle decisioni in quanto prese dalla ditta che ha in gestione la struttura arrivando a sostenere che "quella non è casa nostra".
Quindi un posto dei e per i cittadini in cui l'amministrazione non ha voce in capitolo? Non possono intervenire su un luogo pagato con soldi pubblici?
Le risposte del gruppo Per Fare tramite le voci di Alice Carli e Marco Fabbri.
La consigliera esterna la sua insoddisfazione alle risposte avute in quanto si sarebbe potuto organizzare una cerimonia aperta a tutti, un momento di gioia per mostrare il luogo tanto sospirato mostrando l'opera finita come successo per l'altra grande opera portata a termine dall'ex amministrazione cioè il Museo Delta Antico. Sarebbe bastato tenere aperto un'intera giornata per permettere entrate contingentate. Denota quindi il poco impegno dello stesso assessore nel trovare soluzioni congrue per dare una degna inaugurazione.
Prendendo parola poi il consigliere Fabbri ricorda la visita a maggio nel luogo con i consiglieri di minoranza: un'opera nuova, praticamente finita in stato di abbandono con acqua piena di alghe per l'incapacità di aprire prima.
Sempre Fabbri fa notare come la comunicazione latente riguardo l'apertura ha fatto sì che molte persone già da metà settembre avessero fatto abbonamenti in altre strutture come Ravenna e Codigoro le quali si potevano risparmiare tempo e denaro sapendo per tempo il giorno di apertura.
Sulla domanda perché non siano state invitate all'inaugurazione le forze dell'ordine e una rappresentanza della chiesa la risposta di Mari è un "non è vero, ma devo informarmi perché al momento non saprei".
Scende l'imbarazzo su questa risposta.
L'impianto è aperto al pubblico ma una volta ancora probabilmente si poteva ma soprattutto si doveva fare molto di più. Si spera che la stessa sorte non tocchi ai campi
Dal "noi stiamo in mezzo alla gente" al tagliare fuori i cittadini il passo è breve.
Nessun commento:
Posta un commento