giovedì 30 settembre 2021

BAVAGLIO ALLE OPPOSIZIONI

Cosa ci vuole per amministrare un Comune? Tanto amore per il territorio, tanta voglia di fare e tanto impegno. Bisogna ascoltare tutti i cittadini, anche e soprattutto quelli che non ti hanno votato.

Cercare di lavorare al meglio delle proprie facoltà nei migliori interessi delle persone e del paese, guardare al futuro, lavorando sul presente.

Tutto questo ad oggi nell'amministrazione comacchiese manca. Progetti bloccati senza motivo, progetti rinviati senza motivo, progetti finiti e non inaugurati senza motivo!

Ma la (non) voglia di fare la si vede durante i consigli comunali quando ci si preoccupa dell'orologio perché si sta facendo tardi. Quando ci si lamenta della stanchezza, quando non vengono accolte mozioni e interrogazioni su problemi che affliggono la popolazione o ancor peggio quando vengono bocciati emendamenti e mozioni che avrebbero migliorato la vita quotidiana degli elettori.

Tutto questo passa in secondo piano: la priorità è sminuire ed impedire il lavoro di una minoranza che è comunque stata votata da una parte dei Comacchiesi.

 La modifica approvata nell'ultimo consiglio comunale di fatto impedisce ai consiglieri di opposizione di poter dare il proprio contributo alle decisioni da prendere ma non solo, si intralcia il lavoro stesso dei consiglieri impedendo loro di acquisire tutte le documentazioni per informarsi sugli emendamenti. 

Modifiche al regolamento comunale che vanno contro leggi nazionali e quindi contro la democrazia impedendo dibattiti e confronti 

Fatto tutto nel silenzio, nell'ombra senza coinvolgere i consiglieri "scomodi".

I consiglieri di maggioranza si rifiutano di parlare di bavaglio al grido di: "Basta fare emendamenti, basta parlare!". Chiacchiere da bar e battutine durante il consiglio sono state all'ordine del giorno, sfociate in offese e urla nel momento in cui si è chiesto di rispettare l'ambiente e l'istituzione.

Quattro consiglieri su diciassette che si impegnano nell'interesse della collettività ma che impegnano troppo perché c'è chi non ha tempo o chi non sa fare. Si è lavorato per chiudere loro la bocca perché è più semplice che mettersi sotto veramente e lavorare per il futuro di Comacchio. Questa è stata la più importante preoccupazione che la maggioranza ha avuto negli ultimi 100 giorni

Non migliorare i servizi alle persone, non lavorare per migliorare il turismo, non cercare modi per creare occupazione. No! La preoccupazione maggiore è stata mettere il bavaglio alla minoranza. 

Ma se 4 componenti su 17 intralciano i lavori, il problema è della minoranza o della maggioranza?!

lunedì 27 settembre 2021

GIUNTA, COMMISSIONI CONSIGLIO COMUNALE

Chi si è mai chiesto come all'interno di un Comune vengono prese le decisioni? Come vengono definiti piani e opere da eseguire? Trovare le risposte non è semplice, leggi e regolamenti non sono di facile comprensione, il cosiddetto "italiano giuridico" purtroppo non aiuta. Bisogna poi considerare che gli Enti Locali sono disciplinati da testi diversi: si parte dal Testo Unico Enti Locali (TUEL, disciplina statale) per arrivare a regolamenti interni.
Quel che è certo è che comprendere, anche solo in parte, il funzionamento aiuta a chiarire le idee su come lavora un'amministrazione.
Vediamo innanzitutto quali sono i 3 Organi di Governo del comune: consiglio comunale, giunta comunale e sindaco.
Quello di maggior interesse è indubbiamente il Consiglio Comunale: è il massimo organo istituzionale, che rappresenta l'intera comunità in quanto viene eletto direttamente dai cittadini; ha funzioni di controllo politico-amministrativo e di indirizzo.
Semplice fino a qua, vero?
Le cose si complicano un po' se andiamo a vedere più nel dettaglio l'organizzazione del consiglio comunale.
Partiamo dal Presidente: è eletto alla prima seduta del consiglio e, oltre a convocare il consiglio ha funzioni di direzione dei lavori, insomma un vero e proprio mediatore durante le sedute che deve assicurarsi che le regole vengano rispettate da tutti i partecipanti.
Gruppi consiliari: sono costituiti da consiglieri appartenenti allo stesso partito o lista civica.
Commissioni consiliari: vengono istituite a inizio mandato e sono divise per argomenti; sono composte da membri rappresentanti ogni forza politica. Nelle commissioni si discutono e approfondiscono i temi che vengono portati in Consiglio Comunale.
Conferenza dei capigruppo: è composta dai capigruppo di ogni forza politica e serve per organizzare il consiglio (orari, ordini del giorno, modalità dove previsto dal regolamento).
Commissioni e capigruppo sono pertanto la base del consiglio comunale, il punto di partenza da cui dare il via ai lavori. Le modalità vengono stabilite non tanto dal TUEL quanto dai regolamenti interni ai Comuni segno di quella maggiore autonomia che è stata data negli ultimi anni agli Enti Pubblici. Le commissioni sono pubbliche, a tutti è quindi consentito (o sarebbe consentito) assistere e seguirle, anche se solo i membri delle stesse hanno diritto di parola.
In particolare, durante le commissioni consiliari la discussione degli argomenti dovrebbe servire a cogliere i diversi punti di vista ed aggiustare il tiro dove ce ne sia bisogno. Diventa evidente quindi che la buona riuscita dipenda esclusivamente dal senso civico e dal rispetto per il proprio territorio e per il prossimo di tutti i membri sia delle commissioni che delle capigruppo.
Siamo arrivati finalmente al nodo centrale: il Consiglio Comunale! 
Come già scritto all'inizio è il massimo organo istituzionale. Qui troviamo tutti i rappresentanti eletti dai cittadini per discutere, approvare o bocciare le proposte (delibere). Anche in questo caso il TUEL lascia una certa autonomia soprattutto per quanto riguarda le tempistiche, rimandando a statuti e regolamenti. Resta comunque necessario che il Presidente del Consiglio dia abbastanza preavviso ai consiglieri così che possano prepararsi al meglio per il consiglio. Ancora una volta gli interessi del territorio comunale vengono lasciati in mano al senso di responsabilità dei consiglieri.
Quanto scritto è solo una piccola porzione del grande mondo che è l'amministrazione pubblica, ma decisamente importante per comprendere se i problemi che si vedono all'interno del territorio sono dovuti alla burocrazia o purtroppo alla mala gestione.

martedì 21 settembre 2021

COMACCHIESI FURENTI. "PER FARE" CHIEDE SPIEGAZIONI

Cittadini senza carta d’identità, opportunità di lavoro o svago perse, cittadini che non riescono ad accedere agli uffici comunali.

Lamentele che ormai si susseguono da mesi quelle per le difficoltà riscontrate per ottenere la carta d'identità. Nessun riscontro o comunicazione  da parte del primo cittadino, sempre più assente. E il gruppo consiliare "Per Fare" interviene:

“E’ impensabile -afferma Righetti- che il cittadino debba aspettare un mese solo per avere l’appuntamento per ottenere la carta di identità [...] La colpa non è certo rinvenibile tra i dipendenti pubblici, ma nella pessima riorganizzazione in atto della nuova amministrazione. Il primo cittadino e’ Ufficiale dell'anagrafe, in qualità di delegato dal Governo. Se il Sindaco non è in grado di garantire questo servizio minimo, chiederemo con un esposto alla Prefettura di Ferrara di intervenire con poteri sostitutivi."

Quindi tempi d'attesa troppo lunghi anche solo per prendere appuntamento, tempi che si allungano ulteriormente se parliamo delle delegazioni nelle frazioni chiuse improvvisamente e riaperte con orari dimezzati.

La ripartenza è già stata avviata in totale sicurezza in tutti gli ambiti, tutti esclusa la sede comunale con consigli comunali ancora a distanza (già in molti comuni italiani si è tornati a farli in presenza) e uffici che ricevono solo su appuntamento; senza considerare che non è prevista alcuna modalità telematica per prenotare un appuntamento, ma solo telefonando in una sola fascia oraria che va dalle 11 alle 12:30.

“Ci ricordiamo tutti gli slogan, più assunzioni nell’ente e più organizzazione, e invece siamo testimoni di delegazioni chiuse improvvisamente, dipendenti che non riescono a condensare centinaia di telefonate in una sola ora e mezza di sportello ma cosa ancor più grave nell’ultimo anno sono numerose le dimissioni volontarie del personale dipendente del comune” continua Righetti.

I Comacchiesi hanno bisogno di rivedere riaperto il comune, hanno bisogno di risposte certe. Diventa sempre più necessaria l'assunzione di nuovo personale per dividere i carichi di lavoro così da velocizzare le pratiche e venire meglio incontro le necessità di tutti i cittadini. A quando tutto questo?

giovedì 16 settembre 2021

LA PISCINA COPERTA ORA È REALTA

27 Settembre 2021
Una data da ricordare per il comune di Comacchio ed i suoi cittadini.
Finalmente dopo 30 anni di sogni e promesse aprirà la Piscina Comunale Coperta.
In tanti si sono sempre chiesti perché una località di mare ancora non avesse il proprio impianto natatorio invernale.
Ora non servono più risposte di circostanza.
Il progetto è stato fortemente voluto e travagliato inizialmente per via del fallimento della prima ditta che vinse l’appalto, ma la caparbietà dell’amministrazione Fabbri ha avuto la meglio.
Sogni e visioni in 8 anni senza mai alimentare illusioni.
Eppure il tempo ha dato ragione "ai ragasua"
Averne di "ragasua" così.
Sarebbe stato bello avere un inaugurazione ma ad oggi non sembra in programma.
Motivi sconosciuti.
Un nastro tagliato avrebbe legittimato la felicità di tutti i cittadini.
Ricordando "Il museo del Delta antico"
Altri tempi, altre persone, altri valori.
Ora non rimane che attendere l'inizio corsi, gli orari e le normative di sicurezza Covid.

Ieri una conferenza stampa per pochi intimi.
Presenti Ivan Greghi presidente della società Piscina Comacchio che definisce un ottimo risultato ottenuto anche grazie alla società di scopo nata per la realizzazione dell'opera.

Silvia Grandi, Presidente di Nuova Sportiva, gestore dell’impianto, ha ricordato ogni fase, dalla progettazione alla chiusura del cantiere : “Abbiamo seguito tutto il percorso e tutte le traversie. Abbiamo corso per tenere fede agli impegni presi e lunedì 27 settembre iniziamo con le iscrizioni. Tempo una settimana e dal 4 ottobre le porte della piscina saranno aperte a tutti, dal nuoto libero ai corsi. Metteremo in campo a Comacchio la professionalità e l’esperienza che abbiamo acquisito in decenni di gestioni, che attualmente ammontano a quindici impianti tra cui quello di Codigoro e quello di Ferrara in via Beethoven, impianto moderno che ha molte analogie con quello di Comacchio.”. 

Ha concluso la conferenza Luca Bosi, vice-presidente di Nuova Sportiva : “Nonostante le difficoltà del settore, Nuova Sportiva continua ad investire, ne è testimonianza la piscina di Comacchio, nell’ambito dell’attività natatoria a favore del benessere e della salute dei cittadini.”. 

Per informazioni ci si può rivolgere fin da ora a piscina.comacchio@sportiva.it, oppure pagina facebook o profilo istagram @NuovaSportivaComacchio

venerdì 10 settembre 2021

DATEGLI... UN OROLOGIO, IL TEMPO VOLA

“Dategli tempo…”
La frase che ha imperversato lungo tutto questo primo anno di amministrazione Negri.
Nel mezzo il nulla o quasi.
Negli ultimi giorni tiene banco la questione scuola secondaria di Porto Garibaldi, situazione decisamente delicata ma che non va circoscritta al solo plesso. 
Le difficoltà sono presenti in tutti gli istituti comprensivi del territorio e sono molteplici.
Colpa del Covid?
In parte sì, ma si denota un’assenza totale di comunicazione tra l’Assessore On. Maura Tomasi e chi in primis ha bisogno di rassicurazioni: i genitori.
Già a Gennaio in piena pandemia l’assenza dell’amministrazione fu notevole. 
Ma il cavallo di battaglia del vice sindaco (che tanto influisce nella linea politica) ricordiamo è: "Nell’indecisione meglio rimanere immobili.".
Già, uno slogan portato avanti nei fatti.
Immobilismo che si è notato troppo anche nel campo turistico.
Se agli occhi dei più e probabilmente anche in alcuni dati percentuali vi è stato un incremento di presenze (rispetto all'estate 2020 post lockdown) questo non significa “purtroppo” un incremento di fatturato da parte delle aziende turistiche in generale.
Dai dati diramati da Roberto Bellotti di Confesercenti infatti si registra un -20% degli introiti.
Un dato che deve fare riflettere tanto. Leggere che a giugno ci sia stato un miglioramento no, anzi un vero e proprio successo sembra azzardato e ben lontano dalla realtà.
Sicuramente il privato ha messo sul piatto il miglior servizio che potesse offrire ma chi è mancato alla fine è stato il Comune di Comacchio, il quale non è riuscito ad organizzare eventi all’altezza per un maggior richiamo. "Comacchio non ha spazi idonei per i grandi eventi", "Le norme contro il Covid impediscono lo svolgimento degli eventi in sicurezza", "La prefettura ha detto no": questo viene costantemente detto ai cittadini, eppure tutti i comuni limitrofi sono riusciti ad organizzare eventi con artisti di fama nazionale ed internazionale.
Nell'anno della ripartenza meglio rimanere immobili e silenziosi, focalizzandosi solo sui dati favorevoli che giustificano i festeggiamenti. E nel frattempo ci ritroviamo con l'entroterra ferrarese a farci concorrenza e non più soltanto la riviera romagnola.
Altra nota dolente purtroppo è stato il decoro, o meglio degrado urbano in giro per tutto il territorio comunale a partire dai sette Lidi. 
Un tema che affligge il territorio da sempre è il fenomeno degli abbandoni di ingombranti e pattume che ha avuto un triste aumento in stagione. Quest’anno avrebbe dovuto vedere un step successivo verso la raccolta porta a porta, come avviene già in altre località turistiche (Isola d’Elba giusto per citarne una) ma che l’amministrazione non ha avuto il coraggio di proporre e proseguire.
Anzi hanno incrementato il numero dei cassonetti che ha automaticamente portato ad un aumento di abbandoni (per inciviltà sia chiaro) e fetori dovuti a pesce o rifiuti organici marciti.
Le risposte di lotta al fenomeno sono arrivate tramite cartelli con una spesa di migliaia di euro posizionati in "punti strategici". Ancora una volta l'attuale amministrazione si è auto elogiata del presunto successo dell'iniziativa tramite comunicati stampa all'inizio e alla fine della stagione turistica (quando le presenze sul territorio sono minori).
Durante il pieno della stagione il silenzio è stato “quasi” tombale, così come non ci sono state risposte alle tante domande dei cittadini che chiedevano: "Siamo noi che vediamo male?".
Sempre in tema di degrado urbano non è passata inosservata l'incuria del verde e delle aiuole spartitraffico. Una pessima cartolina di benvenuto per i turisti, un disagio enorme per i cittadini. 
"Nell’indecisione meglio rimanere immobili." significa anche non prendere decisioni "scomode" ma che porterebbero nuova vita al comune.
Come ad esempio il rifacimento di viale Carducci a Lido degli Estensi: lavori continuamente rimandati (con il rischio di perdere i fondi) per le lamentele di chi vuole salvaguardare i pini le cui radici creano avvallamenti pericolosi della strada e che verranno sostituiti da un numero maggiore di alberi.
O come il recupero di Sant'Agostino in piazza Roma a Comacchio: se 50/60 anni fa il monastero era stato adibito a scuola perché oggi trasformarlo in teatro? Non importa se i fondi faticosamente cercati e ottenuti siano vincolanti alla trasformazione di teatro.
O ancora le opere già concluse e mai aperte come la piscina o la pista ciclabile Lido di Spina - Bellocchio- Sant'Alberto.
Ad oggi non ci è dato sapere se è quando vedremo iniziare e concludere questi progetti.
Silenzi e apatia che si trasformano in diffamazioni quando diventa impossibile lavare i panni sporchi in famiglia. E il caso del crollo del ponte che porta alle Saline di Comacchio: non solo si è taciuto sulla chiusura preventiva il giorno prima (informazione importante per chi aveva prenotato le visite), ma si è taciuto anche nel momento del crollo. L'amministrazione si è espressa solo per fare insinuazioni pesanti e diffamatorie, travisando quanto realmente scritto nella delibera di giunta comunale (n° 287 del 31/10/2019). Si sono sprecate ilazioni e accuse a destra e manca. Ma ancora non ci sono informazioni riguardo la ricostruzione del ponte (parliamo di un costo nell'ordine dei miliardi).
Un anno intanto è già passato e si possono trarre le prime somme. Tra silenzi e immobilità la sensazione è quella di vedere Comacchio arretrare mentre tutti attorno a noi vanno avanti. Da un'amministrazione che si vanta di essere dalla parte dei cittadini e di ascoltarli ci si aspetterebbe di più. La comunicazione dovrebbe essere facilitata dall'uso dei social network e di internet e invece si preferisce tacere; ci si volta dall'altra parte perché in fin dei conti occhio non vede, cuore non duole.
Silenzi carichi di dubbi e incertezze, di confusione e preoccupazioni in un periodo già difficile di suo. Una comunicazione che doveva essere al centro del cambiamento drasticamente diminuita che fa pensare sul futuro del nostro paese.

giovedì 2 settembre 2021

SCUOLA: QUESTIONE PRIMARIA

 

Con l’inizio dell’anno scolastico sempre più vicino sorge spontaneo fare il punto della situazione.

Se il 2020/2021 è stato all’insegna delle incertezze e delle improvvisazioni questo nuovo anno purtroppo non sembra essere da meno.

Tra rimpalli di responsabilità e ritardi nelle comunicazioni la burocrazia la fa da padrona e i genitori sono sempre più confusi e preoccupati.

In un periodo già difficile come quello che stiamo vivendo, il benessere dei bambini dovrebbe essere prioritario ma la percezione da fuori è tutt’altra.

Perché, se è vero che incidenti di percorso si possono verificare è altresì vero che ci si ritrova a chiedere come mai si sia imparato poco dallo scorso anno scolastico.

Si prospetta un secondo inverno in cui i bambini dovranno stare seduti accanto a finestre aperte, al freddo e alle intemperie: ci si chiede perché non si sia lavorato all’efficientamento degli impianti di aerazione che avrebbero garantito la possibilità di tenere finestre chiuse.

Ed i Termoscanner per il rilevamento della temperatura per l'ingresso a scuola?

Saranno stati acquistati dopo le rassicurazioni?

Il tempo è agli sgoccioli ed è ora di trovare soluzioni concrete e durature affinché bambini e ragazzi non perdano interesse nella scuola, affinché non la vedono come ambiente ostile e stressante.

Nel Comune di Comacchio in cui vi è il tasso di abbandono scolastico più alto della provincia, gli sforzi da fare sono tanti ma necessari nell’interesse del futuro del nostro paese.

L'auspicio è quello di trovare un ambiente in cui le famiglie vengano ascoltate veramente e che si riesca a lavorare insieme per trovare soluzioni a tutte le problematiche già riscontrate.

Scuola e famiglie devono trovare un’intesa per creare un ambiente sereno, un rifugio dalle difficoltà odierne.

Speriamo che il "connubio Romano" (ministro istruzione e vicesindaco con delega alla scuola, in maggioranza di governo) Bianchi-Tomasi possano tranquillizzare i genitori del comune lagunare.

UN PALESE CONFLITTO D'INTERESSI

Come forse non tutti sanno, il ruolo del presidente del consiglio comunale, assomiglia dal punto di vista della gestione dei consiglieri/par...