giovedì 29 aprile 2021

NEGRI RIFIUTA LA DELEGA: COMACCHIO FUORI DAL C.E. PARCO

 E’ in atto una battaglia di Negri contro tutti i Sindaci del Delta del Po, in primis con Nicola Minarelli attuale reggente della Provincia di Ferrara, a suon di tweet, post e articoli di giornale su un tema che, così trattato, negli anni che furono, avrebbe fatto gonfiare il petto ai comacchiesi più irascibili, e inneggiato all’ “intifada” per liberare il Parco dai ferraresi e dai ravennati. Ma è davvero così?

Indubbiamente decoro urbano, verde e Parco sono i tre cavalli di battaglia su cui il Sindaco ha speso la propria campagna elettorale. Su questo, dunque, è normale che alzi la voce, proponendo però anche soluzioni e non solo barricate.

Se valutassimo i primi passi della nuova amministrazione lagunare di centro-destra su questi settori, con il metodo di berlusconiana memoria dei 100 giorni, il giudizio sarebbe davvero impietoso, pochi passi e alcuni maldestri, come quelli delle centinaia di cartelli “antinciampo” o quelli della nuova ditta del verde che pare non aver scaldato il cuore dei comacchiesi, e non solo per il fatto di aver “accantonato” la storica cooperativa Brodolini.

Ma torniamo al Parco. Comacchio detiene una quota del 35% all’interno del Parco, perché le politiche del Delta ruotano attorno a Comacchio. Il Parco è però senza Presidente da oltre un anno dopo la cessazione dell’ex Sindaco Fabbri.

La lunga attesa è anche dovuta al fatto che i Comuni soci del Parco (Cervia, Ravenna e Alfonsine in Provincia di Ravenna, e Argenta, Ostellato, Comacchio, Codigoro, Goro e Mesola nella provincia di Ferrara) evidentemente hanno deciso di attendere le elezioni settembrine di Comacchio, anche se, va evidenziato, i sindaci ferraresi e ravennati quasi tutti del Partito Democratico, avrebbero potuto fare un “blitz”, a cavallo delle stesse elezioni comacchiesi. E invece no, hanno atteso le elezioni di Comacchio e la nuova amministrazione.

Nel frattempo, dopo l’elezione di Negri, sono passati altri 7 mesi, con discussioni a mezzo stampa basate più sulle “poltrone” che non sul merito. Comacchio non decide, non propone, non coinvolge il consiglio comunale, e prova a “fomentare” una diatriba basata per l’appunto sulla “comacchiesità” del Parco. Un metodo vetusto che mal si concilia con le esigenze del territorio e i ritardi che stanno subendo imprese e cittadini nelle loro pratiche quotidiane dovuti a questa diatriba “muscolare”.

Negri afferma che Comacchio viene tagliato fuori dalla governance del Parco, anche se sostiene di averne diritto ad entrare o almeno così riportano i quotidiani locali, senza alcuna smentita. Evidentemente il Sindaco non è informato sul funzionamento o ne omette volontariamente di parlarne, intorbidendo le acque.

Il Parco ha due organismi di Governo: la Comunità del Parco, una sorta di “consiglio comunale” ove siedono di diritto tutti i sindaci del Parco di cui sopra (compreso lo stesso Negri), e il Comitato Esecutivo, la “giunta” composta di diritto dai presidenti delle Province di Ravenna e Ferrara o loro delegati, e da 3 membri eletti di norma a rotazione tra i sindaci.

Negri chiede dunque “due poltrone” al Parco. Richiesta legittima, e pare, anche riconosciuta con qualche  imbarazzo e “mal di pancia” degli altri 8 Sindaci. Imbarazzo per cosa? Comacchio ha espresso negli ultimi 15 anni due presidenti (Walter Zago e Marco Fabbri), Ravenna, secondo socio con il 30% solo uno (Massimo Medri), mentre ci sono alcuni comuni che non hanno mai avuto nomine nel comitato esecutivo.

Ha ragione Minarelli?  Di certo costui, già Sindaco di Portomaggiore e reggente della Provincia dopo la decadenza della Paron, fa un passo in avanti verso Comacchio e non certo indietro. La Provincia (e non Comacchio) è membro di diritto e la delega a Negri fino alle elezioni provinciali di settembre pare di buon senso e un bel assist per Comacchio; nelle elezioni essendo consultazioni di secondo livello, cioè espressione dei sindaci e dei consiglieri dei 24 comuni della Provincia, trionferà la il centro-destra, con quasi scontata continuità di Negri fino al 2022, data di scadenza del Comitato Esecutivo.

Una delega immediata da parte di Minarelli, non scontata per Comacchio, perché lo stesso Minarelli dovrebbe “fidarsi” di Negri che comunque lo rappresenta e vota provvedimenti a pieno titolo come delegato della stessa Provincia di Ferrara.

Insomma Negri oggi rinuncia ad un ruolo che non gli spetta di diritto, ma che consentirebbe a Comacchio, in barba alle rotazioni tra i sindaci, di esprimere ancora una volta un membro nel comitato esecutivo e nello svolgere un ruolo di traino nei cambiamenti promessi in campagna elettorale.

Questi paiono i fatti, ed è per questo che speriamo che il “nostro” sindaco cambi idea e accetti la delega al Parco perché se vuole davvero migliorare le cose che non vanno al Parco, lo deve fare nelle sedi istituzionali e non arroccandosi con pretesti poco credibili.

Il “nostro” sindaco non può essere presente solo sui social network mescolando informazioni sulle allerte meteo a canzoncine e a fatti di natura familiare; non può arroccarsi in ufficio negandosi al confronto con cittadini che contestano il suo operato; non può infine continuare a oscurare le commissioni consiliari ai propri cittadini o a scappare dal confronto istituzionale già richiesto da tutti i consiglieri di opposizione, non dimostrando alcun rispetto per gli organi elettivi e per il principio della rappresentanza politica.


martedì 27 aprile 2021

MENO LAVORO PER LE IMPRESE COMACCHIESI

Comacchio, un primo forte segnale di discontinuità nella gestione del verde rispetto al passato.
Dal primo Gennaio 2021 una nuova ditta ha iniziato a svolgere il servizio, per le annualità 2021-2023, relativo allo sfalcio e sistemazione del verde pubblico.
La gara d'appalto svolta da CLARA, su mandato dei soci di cui il comune di Comacchio è quello con le quote più alte, è stata vinta da una nuova società con sede esterna alla regione Emilia-Romagna
Dopo più di 10 anni la Cooperativa Brodolini, azienda che ricordiamo,ha dato e da lavorare a decine di Comacchiesi, vede, a suo malgrado, ridurre il suo raggio d'intervento sul territorio lagunare.
L'auspicio al momento è che il servizio non risenta del cambio gestionale vista anche la vastità di verde che la zona Comacchiese ha,  sperando al contempo che possa continuare ad essere utilizzata forza lavoro del territorio.
La stagione turistica con tutti i suoi problemi è alle porte.
Il decoro urbano è il miglior biglietto da visita *ed uno dei cavalli di battaglia su cui la nuova amministrazione ha fondato la propria campagna elettorale.

venerdì 23 aprile 2021

PAGA SEMPRE CHI HA MENO

Nel consiglio comunale dell' 8 marzo 2021, in cui è stato approvato il Bilancio Comunale, sono stati proposti due emendamenti con il fine di alleggerire le tasse ai cittadini, andando a rendere progressiva l'addizionale comunale IRPEF. Imposta applicata dai comuni italiani la quale si applica alla base imponibile complessiva dell'IRPEF.
Ad oggi a Comacchio questa tassa è fissata, per tutte le categorie di reddito, allo 0,4% ovvero una delle più basse a livello regionale.
Sia "La Città Futura" che il gruppo consiliare "Per Fare" hanno illustrato le loro proposte di scaglionamento in percentuali tenendo conto che il reddito medio annuale nel comune di Comacchio è di circa 13.000 €
Dalle proposte sarebbero state esentate le categorie con redditi fino a 10.000 €, crescendo man mano in base alle fasce reddituali.
Le coperture si sarebbero trovate andando ad aumentare la percentuale che sarebbe diventata di 0,7% nelle fasce sopra i 55.000 € annui.
Vivendo un momento di pandemia mondiale e senza certezze al momento anche per la stagione turistica, si sarebbero aiutate le famiglie in difficoltà economica.
Compatto invece il voto contrario della maggioranza, che dalle parole dell'assessore Maura Tomasi si evince la volontà  in questo momento  di rimanere immobili.
Immobilismo che però, andrà a gravare sicuramente molto più sulle fasce medio basse, creando sempre più una forbice economica.

mercoledì 21 aprile 2021

ALBERI GRATIS? NO GRAZIE

Mentre in tutti i comuni della provincia di Ferrara (come ad esempio Cento, Copparo, Argenta, Ferrara ecc ecc...) si coglie al volo l'occasione di nuove piantumazioni gratuite, nel comune di Comacchio viene bocciata la richiesta di creazione di una nuova area verde in un lotto cittadino presso Portogaribaldi.
Il Gruppo Consiliare Per Fare ha portato nel consiglio dell'11 Febbraio 2021 un mozione di adesione al progetto "Piantiamo radici nel futuro" con conseguente realizzazione di parco urbano.
Idea che poteva anche portare con sé un ricordo di ogni caro scomparso per Covid nel territorio da legare ad ogni albero piantumato.
La maggioranza tra tanti giri di parole e forte imbarazzo ha dapprima ridotto la realizzazione a studio di fattibilità per poi bocciare compatti la mozione.
La bocciatura ha lasciato amaro in bocca ai cittadini che in diretta streaming hanno potuto assistere al tutto ed è diventata discussione nei giorni a seguire.
In un momento storico in cui il mondo sembra voler intraprendere la strada Green ed anche i paletti imposti dal Recovery Plan in arrivo sembrano vincolare a progettualità ecosostenibili l'amministrazione in carica vira in direzione opposta.
Quale futuro per il territorio?
Meglio rimanere immobili come dichiarato dall'on. Tomasi?

venerdì 16 aprile 2021

PUNTI VACCINALI COMACCHIO

Si sarebbe potuto avere un HUB vaccinale.
Ci si ritrova con un Punto Vaccinale rafforzato.
Sicuramente un ottima cosa per il cittadino contando che il comune di Comacchio ha una popolazione di circa 23.000 persone.
Ancora si dovrà andare a Codigoro e/o Ferrara ma facciamo un passo indietro per capire come si è arrivati a questo risultato.
Nel CTSS di dicembre vennero chieste da ASL ai primi cittadini di individuare luoghi ove poter creare HUB Vaccinali.
I location dovevano avere determinate caratteristiche Palazzetti dello sport (Fattibello, Palazzetto alla cittadella???) ex scuole e soprattutto la capacità di parcheggio.
Il comune di Comacchio si presentò con la proposta del Centro Laguna luogo alquanto piccolo per la mission.
Risultato. BOCCIATO!
Codigoro a quel punto con la sua indicazione divenne l'hub di riferimento del distretto sud-est.
A gennaio i primi dubbi sulla questione vennero sollevati dai ragazzi di Civicamente-Fuori dagli Schemi attraverso segnalazioni di alcuni cittadini.
Resa pubblica la questione Pierluigi Negri puntò il dito contro dicendo che le notizie messe in giro erano false e solo ASL poteva individuare il posto idoneo rigettando le colpe del mancato approdo all'azienda sanitaria.
Intanto passano i mesi.
I malumori di cittadini costretti a portare i suoi cari a Ferrara e Codigoro diventa sempre più frequente e viene fatta pressione perché qualcosa ai smuova.
Comacchio ha si un punto Vaccinale ad oggi con due sportelli per il vaccino presso la casa della salute.
L'amministrazione Tomasi a marzo ancora non da segni.
Viene fatta una.petizione.sempre da parte di Civicamente chiedendo di firmare per sollecitare l'apertura di HUB.
A quel punto viene chiesta dal consigliere Fabbri interrogazione all'assessore regionale alla sanità Donini chiedendo delucidazioni sull'accaduto.
La risposta è lapidaria.
Non sono previsti altri HUB vaccinali.
Venerdì 16 aprile la svolta.
Viene annunciato in pompa magna che Comacchio avrà un nuovo punto Vaccinale.
Non più con due sportelli ma bensì TRE presso il palazzetto dello sport in zona Raibosola.
Meglio tardi che mai?
Forse no perché la domanda che ci si fa è perché sono stati persi mesi ed un occasione?
Perché per indicare il palazzetto dello sport ci è voluto da Gennaio ad Aprile quando i lavori erano già finiti?
Soprattutto ci chiediamo perché sulla.pagina Facebook ufficiale del Comune di Comacchio si parla di aver cominciato a cercare le location da inizio Aprile mentre il sindaco Maura Tomasi parla che hanno sempre lavorato a ciò da Gennaio?
Una vittoria sicuramente dei cittadini e per i cittadini ma uno scivolone nuovamente per questa amministrazione che ha fatto passare 4 mesi ed i lavori per la messa a punto del nuovo punto vaccinale devono ancora iniziare contando che al suo interno vi è sabbia.
L'innamoramento continuerà ma quanto potrà durare di questo passo?




sabato 10 aprile 2021

AUMENTO PARCHEGGI

Tutto avviene nell'ultimo consiglio comunale dell'8 aprile 2021.

Con una delibera di giunta l'amministrazione Negri apporta un aumento sostanziale alle tariffe dei parcheggi.

In bassa stagione quindi nei mesi di aprile, maggio, giugno e settembre la tariffa giornaliera che fino al 2020 è stata di € 2.50 nei giorni feriali verrebbe portata a €4.00.

È lì che interviene il consigliere Marco Fabbri del gruppo consiliare Per Fare.

Fabbri chiede di rimandare la votazione e di ridiscutere questi aumenti soprattutto in questo momento storico in cui ancora regna incertezza per la situazione pandemica e per non andare ulteriormente a gravare sui cittadini e turisti.

Il sindaco in carica capisce ed accoglie la proposta del Gruppo Per Fare di rinviare la votazione e ridiscutere la proposta di delibera.

Da segnalare anche un breve scontro verbale tra Fabbri e il consigliere Calderoni.

Il primo fa notare con articolo alla mano preso dal Resto del Carlino datato luglio 2020,  le intenzioni in campagna elettorale di togliere i parcheggi a pagamento da parte del gruppo Fratelli d'Italia.


Alla domanda diretta " voi che eravate per toglierli perché ad oggi votate a favore di un aumento?" il consigliere Calderoni nega le parole riportate nell'articolo salvo poi venire smentito dal suo collega e appartenente lo stesso partito Pierpaolo Carli.

UN PALESE CONFLITTO D'INTERESSI

Come forse non tutti sanno, il ruolo del presidente del consiglio comunale, assomiglia dal punto di vista della gestione dei consiglieri/par...