E’ stato approvato all’unanimità da tutti i comuni facenti parte, il Piano Economico Finanziario 2021, soddisfatti tutti gli amministratori anche del comune di Comacchio.
Gli stessi, che al momento della votazione della presa d’atto in consiglio comunale continuavano a ribadire che la società partecipata versa in pessime condizioni.
Torniamo sul consiglio.
Ospiti iniziali il presidente Annibale Cavallari ed il direttore generale Alfredo Amman che hanno dato rassicurazioni sulla solidità di Clara e sul continuo impegno in tutto il territorio, ancor più sul litorale che preso d’assalto dai turisti fatica ad uscire dal tunnel degli abbandoni vicino ai cassonetti dei rifiuti.
Comacchio come comune presenta un PEF 2021 praticamente identico a quello 2020, circa 11mln di euro, eppure tra la nuova gara d’appalto di aggiudicazione raccolta e nuovo bando per il verde pubblico vi è stato un risparmio di circa 1,5mln di Euro ,dove sono finiti?
Perchè non è stato pensato di alleggerire un po’ le bollette dei cittadini soprattutto dopo 2 anni di pandemia covid?
Il consigliere Calderoni (sicuramente uno dei più esposti della maggioranza) è stato lapidario nel sostenere che “abbassare le bollette in questo momento ha un senso relativo”.
Inoltre, perchè alla voce “investimenti” su Comacchio non compare nulla (o quanto meno qualche cassonetto in più) mentre si denotano investimenti sostanziali in altri comuni facenti parte di Clara?
Intanto il territorio continua ad essere flagellato da abbandoni e soluzioni all’orizzonte concrete non se ne vedono.
Sono domande a cui gli amministratori attuali non hanno trovato risposte o non hanno voluto trovarle.
Una società partecipata vive di investimenti, mutui, ma cosa succede se i suoi stessi soci (Comacchio, Cento, Poggio Renatico e Terre del Reno) continuano a spargere voci di una sua precaria solidità?
Clara è un'azienda con 400 dipendenti e queste voci che si rincorrono mettono in seria difficoltà tutti i dipendenti che quotidianamente svolgono il suo lavoro.
La stessa azienda potrebbe trovare più problematiche nei rapporti con le banche nel bisogno di accesso al credito che quanto meno potrebbe avere tassi d’interesse maggiori, che comporterebbero ricadute sulle bollette di tutti i cittadini.
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