Lidi di Comacchio, 2021 d.C
L’anno è davvero importante menzionarlo perchè è quello della differenza, dell’innovazione, del “vento che cambia” direbbero e han detto alcuni.
E si, effettivamente di cose ne sono cambiate rispetto al 2020, 2019, 2018... potremmo andare indietro fino al 2012.
La popolazione estiva, chiamiamola turistica, nei mesi di giugno, luglio e agosto quintuplica sui nostri territori e i servizi essenziali alla persona, con particolare attenzione all’ambito sanitario vanno di paripasso, allestendo e implementando ambulatori medici su ogni lido (ben 7 perle! – cit.) per poter servire al meglio la vera ricchezza del posto: i turisti.
Bella questa storia, vero?
Effettivamente questo era tutto reale fino al 2020, ma la situazione nell’anno della rinascita, il 2021, è diversa, quasi surreale.
Quest’anno è previsto un aumento di presenze turistiche, segno di positività per le attività e l’immagine del territorio.
A quanto pare però gli ambulatori medici turistici non seguono la stessa scia di crescita, anzi, sono la metà rispetto agli anni passati, ovvero solo due fissi: uno su Lido Spina aperto solo in orario pomeridiano al lunedì, mercoledì e venerdì e uno su Lido Pomposa aperto solo in mattinata al martedì, giovedì e domenica, rispetto ai quattro degli anni precedenti, tre dei quali aperti tutti i giorni sia mattina che pomeriggio.
Per il resto c’è il numero unico o i medici di famiglia del luogo convenzionati a pagamento per richiedere una visita a casa o in caso di necessità notturna.
L’Assessore ai Servizi della Persona, la Sig.ra Tiziana Gelli, che non ama esser presentata con la delega alla sanità, conferma in un commento a un post su Facebook che “i medici sono stati spostati nell’HUB Vaccinale alla Cittadella dello Sport per decisione di Ausl”, ma che in cambio ci sono più ambulanze per andare a Cona, un ospedale a 50 km dal mare raggiungibile in 40 minuti.
E, ancora, che esito ha avuto l’incontro del sindaco con i vertici dell’Ausl, sempre che sia effettivamente avvenuto, annunciato a mezzo stampa poche settimane fa?
La situazione a oggi appare tragica, turisti disperati che cercano consigli e supporto attraverso Facebook nei vari gruppi e pagine, con scambio di opinioni e domande talvolta scomode dettate dallo sconforto, spesso e poco volentieri bloccati da chi dovrebbe dare risposte serie e preparate, lasciandoli in un limbo di incertezza e paura.
Le domande sono troppe, le risposte blande o nulle.
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