mercoledì 7 luglio 2021

COMACCHIO MUSICA E CULTURA COME PUNTO DI PARTENZA

Comacchio paese di musica e musicisti da sempre.
30 anni di fermento e fervore musicale costellato da grandi personaggi, musicisti e band.
Tra gli anni ‘90 e il 2010 si è vissuta la parte più significativa. 
Per quegli anni la musica è stato lo strumento per sentirsi meno isolati per evadere dalla realtà e per gridare la visione di una gioventù in un territorio difficile.
Grazie a questo movimento giovanile sono nati gruppi,eventi, spazi ed la politica piano piano ha dovuto darne conto.
Nel tempo il bisogno di di aggregazione e di raccontare la realtà dei giovani comacchiesi non si sì fermata.. forse mutata
A livello mondiale il rock stava diventando mainstream anche grazie al movimento Grunge ed i Nirvana e le influenze cominciavano a farsi sentire anche in Italia.
Nel paese lagunare vi era già una realtà musicale che faceva riferimento al filone new wave/rock italiano dei Litfiba e Diaframma 
I Gateway.
Scuole di musica nel territorio non ce n’erano ma, la voglia di suonare e dire cosa si aveva dentro, le angosce, i malesseri le chiusure di un avvolto dalla nebbia invernale era più forte di tutto. 
Ragazzi che da autodidatti passavano ore insieme a costruire progetti musicali.
Cominciarono così ad affacciarsi nel panorama musicale nuove band con generi sempre più diversi ma con la matrice comune del Rock.
Dai Bloody Angels di Stefano Dupon, agli Eureka di Denis Cocco Nordi.
Dai Cruel Criminal capitanati dal compianto Sabatini agli SCR di Riccardo Cinti ai longevi Ophidia di Andrea Gelli.
Ogni band con le proprie caratteristiche esportava anche fuori la propria musica live, ma i luoghi erano sempre pochi per chi faceva inediti e bisognava macinare chilometri. Vi era però un appuntamento comune.
L’esibizione a Giugno nel piazzale delle scuole medie.
Una sorta di Primo Maggio spostato di un mese.
Si cominciava il pomeriggio e via fino alla mezzanotte alternandosi sul palco.
I suoni erano ruvidi, imprecisi ma carichi di energia.
Testi a volte al limite che spesso lasciavano esterrefatto il pubblico più adulto non abituato a liriche del genere. (“ mamma fatti una canna” cit. SCR un esempio)
Il movimento musicale negli anni a venire crebbe coinvolgendo sempre più ragazzini. 
Nei primi anni 2000 il boom.
Punkpepato, Sensimilia, Carillon, Arkinsiel, Maya’s vail, Orisha, Pandemia, Amebo furono alcuni gruppi della scena.
Nacque un luogo d’incontro per tutte queste band.
Il Cutty Sark da Dino a Lido di Spina.
Un locale contenitore che grazie a concorsi mensili tra gruppi musicali di inediti, dava spazio e modo di suonare a tutti ed era diventato luogo d’incontro per i ragazzi della zona, in alternativa al blasonato Hollywood Pub in cui, però si prediligeva la cover band di qualità.
Il problema grosso di quegli anni furono le sale prove.
Col movimento crescente gli spazi e le cantine diventavano sempre più strette.
Armando Zannini bassista dei Sensimilia assieme all’amico storico Davide Amadei giovane politico locale cominciarono a mettere a punto il progetto sale prove.
Lavorarono ai fianchi l’amministrazione comunale del tempo per dare voce a questi giovani musicisti.
Individuarono un luogo adatto da adibire a Sala Prove e fondarono la prima associazione musicale del territorio.
G.M.C Giovani Musicisti Comacchiesi.
In tutto questo, però scuole musicali continuavano a latitare ed ragazzo volenteroso di migliorarsi doveva necessariamente andare nelle città, Ferrara o Ravenna.
L’avvento del web e dei social era dietro l’angolo ed il territorio era pronto ad un successivo step.
Ma vi era ancora la voglia di aggregazione in circoli per concerti, eventi artistici.
La visione di chi ha vissuto questo periodo ha portato a nuove esperienze.. fino alla giunta Fabbri quando il progetto chiaro era quello della crescita culturale di tutta la comunità
Con sforzi notevoli, idee e progettualità in 8 anni nascono Spazio Marconi la casa delle arti, il museo, la cittadella dello sport luogo ricco di Street Art e finalmente un luogo in cui imparare a fare musica.
La Scuola di Musica di Comacchio.
La musica a Comacchio finalmente ha trovato il modo di evolversi.
Gli Anni in cui si vive sicuramente non sono più quelli del fermento musicale di una volta ed anche i generi che gli adolescenti ascoltano sono molto diversi ma è sempre molto importante che si possa avere un centro di arte. 
E’ bello passare per il centro camminando sul ponte degli sbirri e sentire delle note musicali fuoriuscire dalle stanze adiacenti.
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Come dice Max Gazzè in una sua canzone
“Una Musica può fare”


 

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