Solo un anno è passato da quando molti genitori chiesero a gran voce l'avvio della DAD dopo le vacanze natalizie.
I numeri alti dei contagi, i comunicati con bollettini quotidiani dallo stesso primo cittadino erano la causa principale dei timori di questi genitori.
Il gruppo consiliare di minoranza "Per Fare" arrivò a chiedere all'amministrazione che quantomeno installasse purificatori d'aria per aumentare la salubrità degli spazi. Richiesta bocciata non una ma per ben tre volte: una prima perché si sperava che a settembre il problema non ci sarebbe più stato; la seconda dissero che stavano facendo dei preventivi per l'acquisto o il noleggio degli aeratori; infine fu comunicato che, nonostante ci sarebbe stato un netto miglioramento della qualità dell'aria non esisteva alcun obbligo di legge per cui l'amministrazione dovesse comprarli.
Quest'anno le cose sono cambiate e purtroppo in peggio. I contagi nel comune di Comacchio sono nettamente superiori rispetto a Gennaio scorso, ed a peggiorare lo stato d'animo delle famiglie è il totale silenzio da parte del primo cittadino: non fornisce più i bollettini quotidiani, non dimostra preoccupazione, non sappiamo se sta pensando di prendere provvedimenti, mai una parola sui servizi all'infanzia (fascia delicatissima poiché i bambini non indossano mascherine né possono essere vaccinati). Tutto è lasciato al caso: alcuni genitori stanno decidendo se far perdere giorni di scuola ai propri figli o se mandarli rischiando di fare tamponi di continuo; altri non informati o disinformati sull'attuale situazione si sentono tranquilli.
La variante Omicron però avanza imperterrita e sindaco, vicesindaco, assessori, consiglieri di maggioranza e comunicatori vari neanche si preoccupano di inviare la cittadinanza al massimo rispetto delle regole.Negazionismo e superficialità sono ormai i capisaldi di questa giunta a scapito però della salute dei cittadini.
Se la linea del governo resta quella delle lezioni in presenza per le scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado, perché la massima autorità sanitaria del territorio (il sindaco stesso) non pensa alla chiusura degli asili, essendo servizi educativi comunali?
E l'assessore alla politiche educative dov'è?
A parte le battute da Zelig tramite i social perché non spende parole per i "cari concittadini"?
Il compiacimento di quella fetta di cittadinanza negazionista può davvero giustificare una tale sconsiderata presa di posizione?
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