Queste dichiarazioni pubbliche sono di un consigliere di maggioranza molto in vista negli ultimi mesi soprattutto durante i consigli comunali.
Bocciare a prescindere, senza neppure entrare nel merito delle questioni, come è stato fatto da ottobre ad oggi su qualsiasi emendamento e proposta venuta dalle minoranze.
Poco importa se potevano risultare utili o necessarie al cittadino.
La precedenza è stata fino ad ora data al segnale politico di contrapposizione.
Una strategia abbastanza chiara, palesata in una discussione sulla nuova piazza politica virtuale: i social network.
Tra le bocciature, in questi mesi ricordiamo alcuni punti fondamentali:
- rendere addizionale Irpef progressiva per fascie di reddito;
- bocciato l’acquisto di computer per bambini di famiglie in difficoltà in didattica a distanza;
- bocciato il "bonus natalizio compra a casa tua" che avrebbe aiutato le famiglie e le imprese del territorio;
- bocciato l’acquisto di termoscanner per le scuole;
- bocciata la possibilità di dare un contributo straordinario per associazioni del territorio in difficoltà;
- bocciato lo stanziamento di 35mila euro per il completamento con colonnine elettriche per biciclette e automobili dei tratti di marciapiedi in rifacimento nei prossimi mesi;
- bocciati aiuti per famiglie e aziende per 500mila euro resi possibili grazie ad economie dovute al blocco dei concorsi pubblici deciso a livello statale;
- bocciato l’emendamento per la riduzione delle tariffe di accesso agli impianti sportivi beach volley e tennis per i residenti nel nostro comune.
Ricordiamo anche la bocciatura della realizzazione di un nuovo parco urbano individuato a Porto Garibaldi, sfruttando un progetto regionale di piantumazione gratuita al quale stanno accedendo moltissimi comuni. Comacchio, no.
Scelte quindi che non sono mai realmente entrate nel merito dei temi, quegli stessi temi considerati per la maggioranza come perdite di tempo.
Oggi, il partito del consigliere In questione apre la campagna tesseramenti.
Potrebbe essere un momento per rivolgere alcune domande agli amministratori presenti per l’occasione.
Domande che meritano una risposta, come i ritardi notevoli sul decoro urbano lamentato da molti cittadini.
Ma come dice Carlo Lucarelli: “ questa è un’altra storia…”