Trent’anni.
Trent’anni di promesse elettorali, trent’anni di chiacchiere da bar.
“Dove la faremo? A Portogaribaldi coprendo la piscina comunale all’aperto?
No vedremo.Progettiamo? Ma siamo convinti? Forse si, forse no”
Intanto, i cittadini appassionati di nuoto anche d’inverno andavano a Codigoro o al peggio a Ravenna.
Ed i bambini?
“Impareranno in estate al mare.”
Promesse su promesse, nemmeno si fosse chiesta la “ferrovia” o “la zona fiera”
Sono di due giorni fa le foto del primo sopralluogo dei consiglieri comunali di maggioranza e minoranza, presso lo stabile della piscina comunale coperta finalmente terminata.
Mancano giusto i dettagli come le paratie divisorie negli spogliatoi o nei bagni ma il sogno si è finalmente realizzato.
Perseveranza e tanto studio da parte dell’amministrazione Fabbri che, con testardaggine e senza proclami o parole spese durante la prima campagna elettorale, ha ottenuto un risultato storico.
Non importa ad oggi chi amministri Comacchio o il colore politico di appartenenza.
Si tratta di un beneficio per tutta la comunità Comacchiese.
Adulti, bambini, turisti.
In tempi social ci sarà sempre chi vedrà il bicchiere mezzo vuoto ma a questi lasciamo tirare le somme tra altri trent’anni.
Il progetto nasce nel 2014 quando viene revocato un finanziamento risalente all’amministrazione Cicognani su di un progetto fermo e stagnante da circa 5 MLN di euro in un area individuata a Portogaribaldi e ritenuta non consona.
L'Intuizione porta a pensare il nuovo stabile a fianco allo Stadio Raibosola, luogo sicuramente più idoneo e che vedrà svilupparsi negli anni a venire un vera e propria Cittadella dello Sport, luogo di aggregazione per tutti gli sportivi locali e non.
7 anni di attesa ma ora finalmente ci siamo.
Manca l’ultimo step.
Il taglio del nastro.
Trent’anni ed oggi finalmente gl’occhi brillano.
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