lunedì 27 settembre 2021

GIUNTA, COMMISSIONI CONSIGLIO COMUNALE

Chi si è mai chiesto come all'interno di un Comune vengono prese le decisioni? Come vengono definiti piani e opere da eseguire? Trovare le risposte non è semplice, leggi e regolamenti non sono di facile comprensione, il cosiddetto "italiano giuridico" purtroppo non aiuta. Bisogna poi considerare che gli Enti Locali sono disciplinati da testi diversi: si parte dal Testo Unico Enti Locali (TUEL, disciplina statale) per arrivare a regolamenti interni.
Quel che è certo è che comprendere, anche solo in parte, il funzionamento aiuta a chiarire le idee su come lavora un'amministrazione.
Vediamo innanzitutto quali sono i 3 Organi di Governo del comune: consiglio comunale, giunta comunale e sindaco.
Quello di maggior interesse è indubbiamente il Consiglio Comunale: è il massimo organo istituzionale, che rappresenta l'intera comunità in quanto viene eletto direttamente dai cittadini; ha funzioni di controllo politico-amministrativo e di indirizzo.
Semplice fino a qua, vero?
Le cose si complicano un po' se andiamo a vedere più nel dettaglio l'organizzazione del consiglio comunale.
Partiamo dal Presidente: è eletto alla prima seduta del consiglio e, oltre a convocare il consiglio ha funzioni di direzione dei lavori, insomma un vero e proprio mediatore durante le sedute che deve assicurarsi che le regole vengano rispettate da tutti i partecipanti.
Gruppi consiliari: sono costituiti da consiglieri appartenenti allo stesso partito o lista civica.
Commissioni consiliari: vengono istituite a inizio mandato e sono divise per argomenti; sono composte da membri rappresentanti ogni forza politica. Nelle commissioni si discutono e approfondiscono i temi che vengono portati in Consiglio Comunale.
Conferenza dei capigruppo: è composta dai capigruppo di ogni forza politica e serve per organizzare il consiglio (orari, ordini del giorno, modalità dove previsto dal regolamento).
Commissioni e capigruppo sono pertanto la base del consiglio comunale, il punto di partenza da cui dare il via ai lavori. Le modalità vengono stabilite non tanto dal TUEL quanto dai regolamenti interni ai Comuni segno di quella maggiore autonomia che è stata data negli ultimi anni agli Enti Pubblici. Le commissioni sono pubbliche, a tutti è quindi consentito (o sarebbe consentito) assistere e seguirle, anche se solo i membri delle stesse hanno diritto di parola.
In particolare, durante le commissioni consiliari la discussione degli argomenti dovrebbe servire a cogliere i diversi punti di vista ed aggiustare il tiro dove ce ne sia bisogno. Diventa evidente quindi che la buona riuscita dipenda esclusivamente dal senso civico e dal rispetto per il proprio territorio e per il prossimo di tutti i membri sia delle commissioni che delle capigruppo.
Siamo arrivati finalmente al nodo centrale: il Consiglio Comunale! 
Come già scritto all'inizio è il massimo organo istituzionale. Qui troviamo tutti i rappresentanti eletti dai cittadini per discutere, approvare o bocciare le proposte (delibere). Anche in questo caso il TUEL lascia una certa autonomia soprattutto per quanto riguarda le tempistiche, rimandando a statuti e regolamenti. Resta comunque necessario che il Presidente del Consiglio dia abbastanza preavviso ai consiglieri così che possano prepararsi al meglio per il consiglio. Ancora una volta gli interessi del territorio comunale vengono lasciati in mano al senso di responsabilità dei consiglieri.
Quanto scritto è solo una piccola porzione del grande mondo che è l'amministrazione pubblica, ma decisamente importante per comprendere se i problemi che si vedono all'interno del territorio sono dovuti alla burocrazia o purtroppo alla mala gestione.

martedì 21 settembre 2021

COMACCHIESI FURENTI. "PER FARE" CHIEDE SPIEGAZIONI

Cittadini senza carta d’identità, opportunità di lavoro o svago perse, cittadini che non riescono ad accedere agli uffici comunali.

Lamentele che ormai si susseguono da mesi quelle per le difficoltà riscontrate per ottenere la carta d'identità. Nessun riscontro o comunicazione  da parte del primo cittadino, sempre più assente. E il gruppo consiliare "Per Fare" interviene:

“E’ impensabile -afferma Righetti- che il cittadino debba aspettare un mese solo per avere l’appuntamento per ottenere la carta di identità [...] La colpa non è certo rinvenibile tra i dipendenti pubblici, ma nella pessima riorganizzazione in atto della nuova amministrazione. Il primo cittadino e’ Ufficiale dell'anagrafe, in qualità di delegato dal Governo. Se il Sindaco non è in grado di garantire questo servizio minimo, chiederemo con un esposto alla Prefettura di Ferrara di intervenire con poteri sostitutivi."

Quindi tempi d'attesa troppo lunghi anche solo per prendere appuntamento, tempi che si allungano ulteriormente se parliamo delle delegazioni nelle frazioni chiuse improvvisamente e riaperte con orari dimezzati.

La ripartenza è già stata avviata in totale sicurezza in tutti gli ambiti, tutti esclusa la sede comunale con consigli comunali ancora a distanza (già in molti comuni italiani si è tornati a farli in presenza) e uffici che ricevono solo su appuntamento; senza considerare che non è prevista alcuna modalità telematica per prenotare un appuntamento, ma solo telefonando in una sola fascia oraria che va dalle 11 alle 12:30.

“Ci ricordiamo tutti gli slogan, più assunzioni nell’ente e più organizzazione, e invece siamo testimoni di delegazioni chiuse improvvisamente, dipendenti che non riescono a condensare centinaia di telefonate in una sola ora e mezza di sportello ma cosa ancor più grave nell’ultimo anno sono numerose le dimissioni volontarie del personale dipendente del comune” continua Righetti.

I Comacchiesi hanno bisogno di rivedere riaperto il comune, hanno bisogno di risposte certe. Diventa sempre più necessaria l'assunzione di nuovo personale per dividere i carichi di lavoro così da velocizzare le pratiche e venire meglio incontro le necessità di tutti i cittadini. A quando tutto questo?

giovedì 16 settembre 2021

LA PISCINA COPERTA ORA È REALTA

27 Settembre 2021
Una data da ricordare per il comune di Comacchio ed i suoi cittadini.
Finalmente dopo 30 anni di sogni e promesse aprirà la Piscina Comunale Coperta.
In tanti si sono sempre chiesti perché una località di mare ancora non avesse il proprio impianto natatorio invernale.
Ora non servono più risposte di circostanza.
Il progetto è stato fortemente voluto e travagliato inizialmente per via del fallimento della prima ditta che vinse l’appalto, ma la caparbietà dell’amministrazione Fabbri ha avuto la meglio.
Sogni e visioni in 8 anni senza mai alimentare illusioni.
Eppure il tempo ha dato ragione "ai ragasua"
Averne di "ragasua" così.
Sarebbe stato bello avere un inaugurazione ma ad oggi non sembra in programma.
Motivi sconosciuti.
Un nastro tagliato avrebbe legittimato la felicità di tutti i cittadini.
Ricordando "Il museo del Delta antico"
Altri tempi, altre persone, altri valori.
Ora non rimane che attendere l'inizio corsi, gli orari e le normative di sicurezza Covid.

Ieri una conferenza stampa per pochi intimi.
Presenti Ivan Greghi presidente della società Piscina Comacchio che definisce un ottimo risultato ottenuto anche grazie alla società di scopo nata per la realizzazione dell'opera.

Silvia Grandi, Presidente di Nuova Sportiva, gestore dell’impianto, ha ricordato ogni fase, dalla progettazione alla chiusura del cantiere : “Abbiamo seguito tutto il percorso e tutte le traversie. Abbiamo corso per tenere fede agli impegni presi e lunedì 27 settembre iniziamo con le iscrizioni. Tempo una settimana e dal 4 ottobre le porte della piscina saranno aperte a tutti, dal nuoto libero ai corsi. Metteremo in campo a Comacchio la professionalità e l’esperienza che abbiamo acquisito in decenni di gestioni, che attualmente ammontano a quindici impianti tra cui quello di Codigoro e quello di Ferrara in via Beethoven, impianto moderno che ha molte analogie con quello di Comacchio.”. 

Ha concluso la conferenza Luca Bosi, vice-presidente di Nuova Sportiva : “Nonostante le difficoltà del settore, Nuova Sportiva continua ad investire, ne è testimonianza la piscina di Comacchio, nell’ambito dell’attività natatoria a favore del benessere e della salute dei cittadini.”. 

Per informazioni ci si può rivolgere fin da ora a piscina.comacchio@sportiva.it, oppure pagina facebook o profilo istagram @NuovaSportivaComacchio

venerdì 10 settembre 2021

DATEGLI... UN OROLOGIO, IL TEMPO VOLA

“Dategli tempo…”
La frase che ha imperversato lungo tutto questo primo anno di amministrazione Negri.
Nel mezzo il nulla o quasi.
Negli ultimi giorni tiene banco la questione scuola secondaria di Porto Garibaldi, situazione decisamente delicata ma che non va circoscritta al solo plesso. 
Le difficoltà sono presenti in tutti gli istituti comprensivi del territorio e sono molteplici.
Colpa del Covid?
In parte sì, ma si denota un’assenza totale di comunicazione tra l’Assessore On. Maura Tomasi e chi in primis ha bisogno di rassicurazioni: i genitori.
Già a Gennaio in piena pandemia l’assenza dell’amministrazione fu notevole. 
Ma il cavallo di battaglia del vice sindaco (che tanto influisce nella linea politica) ricordiamo è: "Nell’indecisione meglio rimanere immobili.".
Già, uno slogan portato avanti nei fatti.
Immobilismo che si è notato troppo anche nel campo turistico.
Se agli occhi dei più e probabilmente anche in alcuni dati percentuali vi è stato un incremento di presenze (rispetto all'estate 2020 post lockdown) questo non significa “purtroppo” un incremento di fatturato da parte delle aziende turistiche in generale.
Dai dati diramati da Roberto Bellotti di Confesercenti infatti si registra un -20% degli introiti.
Un dato che deve fare riflettere tanto. Leggere che a giugno ci sia stato un miglioramento no, anzi un vero e proprio successo sembra azzardato e ben lontano dalla realtà.
Sicuramente il privato ha messo sul piatto il miglior servizio che potesse offrire ma chi è mancato alla fine è stato il Comune di Comacchio, il quale non è riuscito ad organizzare eventi all’altezza per un maggior richiamo. "Comacchio non ha spazi idonei per i grandi eventi", "Le norme contro il Covid impediscono lo svolgimento degli eventi in sicurezza", "La prefettura ha detto no": questo viene costantemente detto ai cittadini, eppure tutti i comuni limitrofi sono riusciti ad organizzare eventi con artisti di fama nazionale ed internazionale.
Nell'anno della ripartenza meglio rimanere immobili e silenziosi, focalizzandosi solo sui dati favorevoli che giustificano i festeggiamenti. E nel frattempo ci ritroviamo con l'entroterra ferrarese a farci concorrenza e non più soltanto la riviera romagnola.
Altra nota dolente purtroppo è stato il decoro, o meglio degrado urbano in giro per tutto il territorio comunale a partire dai sette Lidi. 
Un tema che affligge il territorio da sempre è il fenomeno degli abbandoni di ingombranti e pattume che ha avuto un triste aumento in stagione. Quest’anno avrebbe dovuto vedere un step successivo verso la raccolta porta a porta, come avviene già in altre località turistiche (Isola d’Elba giusto per citarne una) ma che l’amministrazione non ha avuto il coraggio di proporre e proseguire.
Anzi hanno incrementato il numero dei cassonetti che ha automaticamente portato ad un aumento di abbandoni (per inciviltà sia chiaro) e fetori dovuti a pesce o rifiuti organici marciti.
Le risposte di lotta al fenomeno sono arrivate tramite cartelli con una spesa di migliaia di euro posizionati in "punti strategici". Ancora una volta l'attuale amministrazione si è auto elogiata del presunto successo dell'iniziativa tramite comunicati stampa all'inizio e alla fine della stagione turistica (quando le presenze sul territorio sono minori).
Durante il pieno della stagione il silenzio è stato “quasi” tombale, così come non ci sono state risposte alle tante domande dei cittadini che chiedevano: "Siamo noi che vediamo male?".
Sempre in tema di degrado urbano non è passata inosservata l'incuria del verde e delle aiuole spartitraffico. Una pessima cartolina di benvenuto per i turisti, un disagio enorme per i cittadini. 
"Nell’indecisione meglio rimanere immobili." significa anche non prendere decisioni "scomode" ma che porterebbero nuova vita al comune.
Come ad esempio il rifacimento di viale Carducci a Lido degli Estensi: lavori continuamente rimandati (con il rischio di perdere i fondi) per le lamentele di chi vuole salvaguardare i pini le cui radici creano avvallamenti pericolosi della strada e che verranno sostituiti da un numero maggiore di alberi.
O come il recupero di Sant'Agostino in piazza Roma a Comacchio: se 50/60 anni fa il monastero era stato adibito a scuola perché oggi trasformarlo in teatro? Non importa se i fondi faticosamente cercati e ottenuti siano vincolanti alla trasformazione di teatro.
O ancora le opere già concluse e mai aperte come la piscina o la pista ciclabile Lido di Spina - Bellocchio- Sant'Alberto.
Ad oggi non ci è dato sapere se è quando vedremo iniziare e concludere questi progetti.
Silenzi e apatia che si trasformano in diffamazioni quando diventa impossibile lavare i panni sporchi in famiglia. E il caso del crollo del ponte che porta alle Saline di Comacchio: non solo si è taciuto sulla chiusura preventiva il giorno prima (informazione importante per chi aveva prenotato le visite), ma si è taciuto anche nel momento del crollo. L'amministrazione si è espressa solo per fare insinuazioni pesanti e diffamatorie, travisando quanto realmente scritto nella delibera di giunta comunale (n° 287 del 31/10/2019). Si sono sprecate ilazioni e accuse a destra e manca. Ma ancora non ci sono informazioni riguardo la ricostruzione del ponte (parliamo di un costo nell'ordine dei miliardi).
Un anno intanto è già passato e si possono trarre le prime somme. Tra silenzi e immobilità la sensazione è quella di vedere Comacchio arretrare mentre tutti attorno a noi vanno avanti. Da un'amministrazione che si vanta di essere dalla parte dei cittadini e di ascoltarli ci si aspetterebbe di più. La comunicazione dovrebbe essere facilitata dall'uso dei social network e di internet e invece si preferisce tacere; ci si volta dall'altra parte perché in fin dei conti occhio non vede, cuore non duole.
Silenzi carichi di dubbi e incertezze, di confusione e preoccupazioni in un periodo già difficile di suo. Una comunicazione che doveva essere al centro del cambiamento drasticamente diminuita che fa pensare sul futuro del nostro paese.

giovedì 2 settembre 2021

SCUOLA: QUESTIONE PRIMARIA

 

Con l’inizio dell’anno scolastico sempre più vicino sorge spontaneo fare il punto della situazione.

Se il 2020/2021 è stato all’insegna delle incertezze e delle improvvisazioni questo nuovo anno purtroppo non sembra essere da meno.

Tra rimpalli di responsabilità e ritardi nelle comunicazioni la burocrazia la fa da padrona e i genitori sono sempre più confusi e preoccupati.

In un periodo già difficile come quello che stiamo vivendo, il benessere dei bambini dovrebbe essere prioritario ma la percezione da fuori è tutt’altra.

Perché, se è vero che incidenti di percorso si possono verificare è altresì vero che ci si ritrova a chiedere come mai si sia imparato poco dallo scorso anno scolastico.

Si prospetta un secondo inverno in cui i bambini dovranno stare seduti accanto a finestre aperte, al freddo e alle intemperie: ci si chiede perché non si sia lavorato all’efficientamento degli impianti di aerazione che avrebbero garantito la possibilità di tenere finestre chiuse.

Ed i Termoscanner per il rilevamento della temperatura per l'ingresso a scuola?

Saranno stati acquistati dopo le rassicurazioni?

Il tempo è agli sgoccioli ed è ora di trovare soluzioni concrete e durature affinché bambini e ragazzi non perdano interesse nella scuola, affinché non la vedono come ambiente ostile e stressante.

Nel Comune di Comacchio in cui vi è il tasso di abbandono scolastico più alto della provincia, gli sforzi da fare sono tanti ma necessari nell’interesse del futuro del nostro paese.

L'auspicio è quello di trovare un ambiente in cui le famiglie vengano ascoltate veramente e che si riesca a lavorare insieme per trovare soluzioni a tutte le problematiche già riscontrate.

Scuola e famiglie devono trovare un’intesa per creare un ambiente sereno, un rifugio dalle difficoltà odierne.

Speriamo che il "connubio Romano" (ministro istruzione e vicesindaco con delega alla scuola, in maggioranza di governo) Bianchi-Tomasi possano tranquillizzare i genitori del comune lagunare.

venerdì 13 agosto 2021

NON SE NE PUÒ PIÙ


Ormai arrivati a metà agosto con la stagione che si dirige alla chiusura, il problema rifiuti non si è attenuato.
Le soluzioni fino ad ora studiate dall'amministrazione hanno sortito pochissimi effetti. 
La sensibilizzazione partita a Luglio è sicuramente utile ma non abbastanza, si tratta a volte di veri e propri atti vandalici che esulano dall'impegno di Clara e Brodolini.
Un rete da letto è stata addirittura abbandonato ai piedi del campanile del Duomo di Comacchio in pieno centro storico.
Bisognerebbe a questo punto rimettersi a tavolino anche con i cittadini e varie associazioni per cercare soluzioni comuni, senza la pretesa di evere la bacchetta magica, ma informando bene su quali potrebbero essere le conseguenze delle abitudini sbagliate di non differenziare e suprattutto su quella di abbandonarde rifiuti, atti dannosi sia al territorio che al cittadino. 
I cartelli e soprattutto l'aumento dei cassonetti nel litorale hanno portato più sporcizia, il cassonetto diventa purtroppo costantemente luogo di abbandono senza nemmeno chiedersi di che tipologia di raccolta tratti il medesimo.
Forse sarebbe il caso di rivedere il sistema raccolta?
Si potrebbe azzardare un porta a porta su tutti i lidi?
Va ricordato che il costo che grava nelle bollette è anche dovuto alle spese di incenerimento al termovalorizzatore. 
Più indifferenziata ed abbandoni, più aumentano i costi.
Un altro punto problematico sollevato da un operatore della raccolta è il parcheggio delle autovetture a volte troppo vicine ai cassonetti, in alcuni casi lo svuotamento dello stesso diventa impossibile, con il rischio di arrecare danni alle stesse auto ma anche di provacere un rischio sanitario per il mancato svuotamento ed a nulla servono le segnalazioni a comune e vigili.
Ricordiamo che sulla sicurezza non sono state stanziate risorse ulteriori economiche per ciò che riguarda l'assunzione di stagionali.
Insomma, prendiamo atto di questo 2021 ma pensando già (sarebbe meglio) al 2022 con soluzioni più efficaci!

martedì 3 agosto 2021

PRO.SEC.CA SCENDE IN PIAZZA

 Pro.Se.Ca quando è nata e i motivi:


L’associazione nasce nel 2017  da quando sono stati eliminati i consorzi.

All’interno del consorzio si riusciva, come contribuenti ad avere una partecipazione attiva. 

Abbiamo visto un abbandono di strade, marciapiedi e verde.

Non siamo associazione di protesta ma di aiuto al territorio.

Non chiediamo ”tasse più basse ma servizi adeguati” alle tariffe che mettiamo.


Parliamo di ciclabili:


Le ciclabili non possono essere il fulcro.

Quella ad esempio tra Portogaribaldi a Lido Scacchi è bellissima ma ha criticità.

Soprattutto la sera in quanto passa in mezzo alla via principale.

E’ un mio punto di vista.

Forse sarebbe dovuta passare in mezzo ai campi.


Non crede che in questo modo però si agevolino le attività?:


Si effettivamente i commercianti devono lavorare.

Il tratto dal Florenz al Vascello d’oro è molto bello.

Noto criticità a ridosso delle giostre in quanto ci sono molti ragazzi.


Secondo voi come associazione in ogni modo la realizzazione di piste ciclabili è importante?:


Sicuramente, ma bisogna fare anche altro come la messa in sicurezza dei marciapiedi.


Come diceva il sindaco Pierotti bisogna destagionalizzare.

Le ciclabili porterebbero un turismo utile a ciò.


Rimanendo sul tema ciclabili cosa pensa del cantiere aperto che sarebbe dovuto partire a settembre 2020 per il completamento Scacchi-Pomposa?:


Probabilmente il Covid-19 ha influito su questo.

Aggiungo anche il cambio di amministrazione che potrebbe avere portato ritardi.

Sicuramente il turismo un pò ne risente ma meglio tardi che mai.


Strade e pini. Come vede questa eterna diatriba?:


Gli alberi sono importantissimi.

Arrecano però un danno enorme alle strade.

So che al momento vi è un confronto tra un agronomo ed i dirigenti comunali per capire il da farsi e quali eventualmente salvare.


Quindi i pini che costeggiano le strade (parlando in questo momento si Scacchi e Pomposa) e creano gli avvallamenti dell’asfalto mettendo a rischio le persone andrebbero sostituiti con arbusti diversi?:


Le dico, io sono per le strade ombreggiate, probabilmente alberi diversi potrebbero svolgere comunque la funzione.

Il problema potrebbero essere gli anni di crescita.

Forse andrebbero convinti gli ambientalisti a sostituirli.

So che la valutazione fu fatta assieme ad un agronomo.

Andrebbero tolti comunque prima gli alberi malati.

Le radici del pino purtroppo ogni due o tre anni creano danno.

Forse è meglio avere in sicurezza marciapiedi fruibili a famiglie e disabili.

Poi ogni lido ha le sue caratteristiche.

Viale Carducci e Scacchi hanno caratteristiche diverse.


Come vede il progetto viale Carducci a Lido degli Estensi sa che ci sono grosse discussioni in merito al togliere appunto i pini esistenti?:


La prima domanda che mi sono fatto è stata dove fossero le associazioni ambientaliste mentre venivano fatti gli incontri e presentato il progetto.

Nel nostro interno abbiamo soci favorevoli agli abbattimenti e d altri no.

Purtroppo bisogna fare una scelta non si può volere la botte piena e la moglie ubriaca.


Cambiamo argomento. Spesso vi siete espressi sul mancato ascolto da parte della vecchia amministrazione:


Questa è stata una nota dolente ma alla fine conta chi vota.

Il nostro problema è che noi siamo contribuenti ma non abbiamo in un territorio turistico la possibilità di votare.

Servirebbe forse un legge elettorale a livello nazionale che lo permettesse per ciò che riguarda le amministrative.


Ma quindi anche questa amministrazione non vi sentite tutelati?:


Ci siamo detti di dargli tempo un anno.


Avete avuto rassicurazioni dalla giunta Negri?:


Diciamo che noi abbiamo posto delle domande.

L’attuale sindaco lo avevamo interpellato come avvocato sulla situazione marciapiedi in quanto ancora tanti sono privati e non comunali.


Discorso tavolo del turismo. Era uscito anche articolo sulle testate locali in cui l’amministrazione avrebbe detto che ne avreste fatto parte:


Già dall’articolo 1 dello statuto del tavolo si smontano le tesi di Fabbri e di Negri.

Non è vincolato solo alle associazioni di categoria.

Poi mi chiedo essendo un organo consultivo perché non invitare rappresentanti , non dico per forza di Pro.Se.Ca ma almeno delle seconde case?

In questo momento mi sembra un tavolo del turismo con dei conflitti d’interessi.

Le associazioni di categoria fanno i loro interessi.non quelli del popolo.

In ogni modo nessuna rassicurazione anche se l’assessore Mari aveva ventilato un ipotesi di partecipazione nostra di cui però non se ne è più fatto nulla.


Le faccio io una domanda se permette in quanto lei del territorio.

Possibile non avere nemmeno un Pronto Soccorso o un servizio pediatrico?

La colpa mi dicono sia della regione e il comune potrebbe puntare i piedi.

Secondo il MEF circa 22.000 abitanti più 49.000 circa di seconde case.

Avremmo diritto ad un ospedale.

Lo ha fatto Venezia. 


Diciamo che le promesse elettorali non sono state mantenute e certe decisioni vengono comunque prese da CTSS (comitato territoriale socio sanitario) in cui sono presenti oltre ai vertici Ausl anche tutti i sindaci della provincia.

Si doveva scegliere se dirottare i medici al punto vaccinale o in un primo soccorso.


Ma torniamo a noi.

E’ quasi passato un anno dalla vittoria elettorale di questa nuova giunta le vostre aspettative sono state rispettate?


Guardi parlando della manutenzione delle strade se l’amministrazione Fabbri aveva stanziato un milione e 400 mila euro questa nuova ne ha stanziati un milione.

Faccia lei!

Mi sembra che si sia peggiorato.

L’unica iniziativa al momento presa da questa giunta è il progetto del nuovo ponte tra Lido degli Estensi e Lido di Spina.

Vedremo.


Un milione ed 800 mila euro per un ponte usato tre mesi l’anno.

Non si potevano dirottare quei soldi su altri lavori, fermo restando che il ponticello andrebbe sistemato?:


Come lavoro o idea per il territorio mi fa contento ma…

Ma se tu impieghi un milione e 800 mila euro e poi tagli di 400 mila euro gli investimenti sulla manutenzione delle strade dei dubbi ci vengono sull’operato.

Insomma vediamo cosa succede.


Il 5 Agosto scendete in piazza per un presidio,

Me ne vuole parlare?:


Abbiamo indetto un presidio pacifico, distanziato e silenzioso per protestare contro la mancanza del Pronto Soccorso e servizio pediatrico, per la manutenzione di strade e marciapiedi e per il disservizio dei rifiuti.

Il tema rifiuti è purtroppo una nota dolente di tantissimi territori non solo Comacchio.

Ovviamente un posto con 22.000 abitanti d’estate te lo ritrovi con 100.000 presenze va in difficoltà ma non può essere una scusa.



Discorso rifiuti.

Siete per un ritorno ai cassonetti o per un porta a porta spinto?:


Noi siamo per un porta a porta anche perché molti di noi sono abituati già a farla.

Un problema che riscontro è sullo smaltimento di rifiuti grossi.

Andando in via Marina all’isola ecologica non avevano i dati dei contribuenti ed è strano.

Il comune li ha tutti.

In ogni modo credo che Clara abbia le sue responsabilità.

Da poca informativa sullo smaltimento degli ingombranti.

Sarebbero da installare o posizionare più videocamere di sorveglianza e fototrappole.

Chi commette reato deve pagare.


Il 5 Agosto a che ora sarà la manifestazione?:


Dalle 10:00 alle 11:00 della mattina.

Non sappiamo ancora in quanti saremo.

Conti che noi siamo circa 600 soci.

Abbiamo già soci che vorrebbero contestare questa giunta ma vogliamo dargli ancora tempo. 


La delusione di cui parla di alcuni soci può essere per l’aspettativa alta ?


L’aspettativa era alta perché si passava da una lista civica ad una coalizione con tre partiti nazionali.

Se non si amministra bene un territorio in cui viviamo i riflessi si potrebbero fare sentire anche nei nostri paesi di origine perchè la fiducia potrebbe venir meno nelle politiche territoriali.

Stiamo provando a contattare in ogni modo i dirigenti nazionali ( tipo Salvini) di Lega, FDI e Forza Italia per capire se possono intervenire in un cambio di rotta.

Abbiamo provato a parlare con questi dell’amministrazione ma non c’è dialogo.

Si possono avere idee diverse ma con un confronto.


Una cosa che abbiamo notato è anche la difficoltà a relazionarci con i residenti.

Si può dialogare e fare cose insieme per il bene di tutto il territorio.


UN PALESE CONFLITTO D'INTERESSI

Come forse non tutti sanno, il ruolo del presidente del consiglio comunale, assomiglia dal punto di vista della gestione dei consiglieri/par...