Pro.Se.Ca quando è nata e i motivi:
L’associazione nasce nel 2017 da quando sono stati eliminati i consorzi.
All’interno del consorzio si riusciva, come contribuenti ad avere una partecipazione attiva.
Abbiamo visto un abbandono di strade, marciapiedi e verde.
Non siamo associazione di protesta ma di aiuto al territorio.
Non chiediamo ”tasse più basse ma servizi adeguati” alle tariffe che mettiamo.
Parliamo di ciclabili:
Le ciclabili non possono essere il fulcro.
Quella ad esempio tra Portogaribaldi a Lido Scacchi è bellissima ma ha criticità.
Soprattutto la sera in quanto passa in mezzo alla via principale.
E’ un mio punto di vista.
Forse sarebbe dovuta passare in mezzo ai campi.
Non crede che in questo modo però si agevolino le attività?:
Si effettivamente i commercianti devono lavorare.
Il tratto dal Florenz al Vascello d’oro è molto bello.
Noto criticità a ridosso delle giostre in quanto ci sono molti ragazzi.
Secondo voi come associazione in ogni modo la realizzazione di piste ciclabili è importante?:
Sicuramente, ma bisogna fare anche altro come la messa in sicurezza dei marciapiedi.
Come diceva il sindaco Pierotti bisogna destagionalizzare.
Le ciclabili porterebbero un turismo utile a ciò.
Rimanendo sul tema ciclabili cosa pensa del cantiere aperto che sarebbe dovuto partire a settembre 2020 per il completamento Scacchi-Pomposa?:
Probabilmente il Covid-19 ha influito su questo.
Aggiungo anche il cambio di amministrazione che potrebbe avere portato ritardi.
Sicuramente il turismo un pò ne risente ma meglio tardi che mai.
Strade e pini. Come vede questa eterna diatriba?:
Gli alberi sono importantissimi.
Arrecano però un danno enorme alle strade.
So che al momento vi è un confronto tra un agronomo ed i dirigenti comunali per capire il da farsi e quali eventualmente salvare.
Quindi i pini che costeggiano le strade (parlando in questo momento si Scacchi e Pomposa) e creano gli avvallamenti dell’asfalto mettendo a rischio le persone andrebbero sostituiti con arbusti diversi?:
Le dico, io sono per le strade ombreggiate, probabilmente alberi diversi potrebbero svolgere comunque la funzione.
Il problema potrebbero essere gli anni di crescita.
Forse andrebbero convinti gli ambientalisti a sostituirli.
So che la valutazione fu fatta assieme ad un agronomo.
Andrebbero tolti comunque prima gli alberi malati.
Le radici del pino purtroppo ogni due o tre anni creano danno.
Forse è meglio avere in sicurezza marciapiedi fruibili a famiglie e disabili.
Poi ogni lido ha le sue caratteristiche.
Viale Carducci e Scacchi hanno caratteristiche diverse.
Come vede il progetto viale Carducci a Lido degli Estensi sa che ci sono grosse discussioni in merito al togliere appunto i pini esistenti?:
La prima domanda che mi sono fatto è stata dove fossero le associazioni ambientaliste mentre venivano fatti gli incontri e presentato il progetto.
Nel nostro interno abbiamo soci favorevoli agli abbattimenti e d altri no.
Purtroppo bisogna fare una scelta non si può volere la botte piena e la moglie ubriaca.
Cambiamo argomento. Spesso vi siete espressi sul mancato ascolto da parte della vecchia amministrazione:
Questa è stata una nota dolente ma alla fine conta chi vota.
Il nostro problema è che noi siamo contribuenti ma non abbiamo in un territorio turistico la possibilità di votare.
Servirebbe forse un legge elettorale a livello nazionale che lo permettesse per ciò che riguarda le amministrative.
Ma quindi anche questa amministrazione non vi sentite tutelati?:
Ci siamo detti di dargli tempo un anno.
Avete avuto rassicurazioni dalla giunta Negri?:
Diciamo che noi abbiamo posto delle domande.
L’attuale sindaco lo avevamo interpellato come avvocato sulla situazione marciapiedi in quanto ancora tanti sono privati e non comunali.
Discorso tavolo del turismo. Era uscito anche articolo sulle testate locali in cui l’amministrazione avrebbe detto che ne avreste fatto parte:
Già dall’articolo 1 dello statuto del tavolo si smontano le tesi di Fabbri e di Negri.
Non è vincolato solo alle associazioni di categoria.
Poi mi chiedo essendo un organo consultivo perché non invitare rappresentanti , non dico per forza di Pro.Se.Ca ma almeno delle seconde case?
In questo momento mi sembra un tavolo del turismo con dei conflitti d’interessi.
Le associazioni di categoria fanno i loro interessi.non quelli del popolo.
In ogni modo nessuna rassicurazione anche se l’assessore Mari aveva ventilato un ipotesi di partecipazione nostra di cui però non se ne è più fatto nulla.
Le faccio io una domanda se permette in quanto lei del territorio.
Possibile non avere nemmeno un Pronto Soccorso o un servizio pediatrico?
La colpa mi dicono sia della regione e il comune potrebbe puntare i piedi.
Secondo il MEF circa 22.000 abitanti più 49.000 circa di seconde case.
Avremmo diritto ad un ospedale.
Lo ha fatto Venezia.
Diciamo che le promesse elettorali non sono state mantenute e certe decisioni vengono comunque prese da CTSS (comitato territoriale socio sanitario) in cui sono presenti oltre ai vertici Ausl anche tutti i sindaci della provincia.
Si doveva scegliere se dirottare i medici al punto vaccinale o in un primo soccorso.
Ma torniamo a noi.
E’ quasi passato un anno dalla vittoria elettorale di questa nuova giunta le vostre aspettative sono state rispettate?
Guardi parlando della manutenzione delle strade se l’amministrazione Fabbri aveva stanziato un milione e 400 mila euro questa nuova ne ha stanziati un milione.
Faccia lei!
Mi sembra che si sia peggiorato.
L’unica iniziativa al momento presa da questa giunta è il progetto del nuovo ponte tra Lido degli Estensi e Lido di Spina.
Vedremo.
Un milione ed 800 mila euro per un ponte usato tre mesi l’anno.
Non si potevano dirottare quei soldi su altri lavori, fermo restando che il ponticello andrebbe sistemato?:
Come lavoro o idea per il territorio mi fa contento ma…
Ma se tu impieghi un milione e 800 mila euro e poi tagli di 400 mila euro gli investimenti sulla manutenzione delle strade dei dubbi ci vengono sull’operato.
Insomma vediamo cosa succede.
Il 5 Agosto scendete in piazza per un presidio,
Me ne vuole parlare?:
Abbiamo indetto un presidio pacifico, distanziato e silenzioso per protestare contro la mancanza del Pronto Soccorso e servizio pediatrico, per la manutenzione di strade e marciapiedi e per il disservizio dei rifiuti.
Il tema rifiuti è purtroppo una nota dolente di tantissimi territori non solo Comacchio.
Ovviamente un posto con 22.000 abitanti d’estate te lo ritrovi con 100.000 presenze va in difficoltà ma non può essere una scusa.
Discorso rifiuti.
Siete per un ritorno ai cassonetti o per un porta a porta spinto?:
Noi siamo per un porta a porta anche perché molti di noi sono abituati già a farla.
Un problema che riscontro è sullo smaltimento di rifiuti grossi.
Andando in via Marina all’isola ecologica non avevano i dati dei contribuenti ed è strano.
Il comune li ha tutti.
In ogni modo credo che Clara abbia le sue responsabilità.
Da poca informativa sullo smaltimento degli ingombranti.
Sarebbero da installare o posizionare più videocamere di sorveglianza e fototrappole.
Chi commette reato deve pagare.
Il 5 Agosto a che ora sarà la manifestazione?:
Dalle 10:00 alle 11:00 della mattina.
Non sappiamo ancora in quanti saremo.
Conti che noi siamo circa 600 soci.
Abbiamo già soci che vorrebbero contestare questa giunta ma vogliamo dargli ancora tempo.
La delusione di cui parla di alcuni soci può essere per l’aspettativa alta ?
L’aspettativa era alta perché si passava da una lista civica ad una coalizione con tre partiti nazionali.
Se non si amministra bene un territorio in cui viviamo i riflessi si potrebbero fare sentire anche nei nostri paesi di origine perchè la fiducia potrebbe venir meno nelle politiche territoriali.
Stiamo provando a contattare in ogni modo i dirigenti nazionali ( tipo Salvini) di Lega, FDI e Forza Italia per capire se possono intervenire in un cambio di rotta.
Abbiamo provato a parlare con questi dell’amministrazione ma non c’è dialogo.
Si possono avere idee diverse ma con un confronto.
Una cosa che abbiamo notato è anche la difficoltà a relazionarci con i residenti.
Si può dialogare e fare cose insieme per il bene di tutto il territorio.