martedì 15 giugno 2021

LAVORI IN CORSO O LAVORI FERMI A METÀ

C’erano progetti finanziati da accantierare e progetti già ultimati per ciò che riguarda la viabilità cicloturistica.
Uno dei lavori più interessanti è quello che andrebbe a collegare i Lidi a Ravenna tramite uno splendido percorso vallivo.
La ciclabile fino al ponte di Bellocchio doveva già essere aperta da mesi rendendo così percorribile un primo itinerario di 7/8 km da Lido Spina.
Gli ultimi 5 km, da Bellocchio al Reno, vedevano qualche mese fa la mancanza del tappetino di usura e il collaudo finale, un'opera già finanziata con circa 300 Mila euro di fondi europei.
Il primo tratto doveva essere inaugurato a primavera 2020, poi rinviato a ottobre causa lockdown.
Ad oggi, siamo a Giugno 2021 in piena stagione turistica, tutto tace, tranne i turisti che, giustamente, chiedono spiegazioni, da mesi ormai.

Un altro tratto strategico che sarebbe dovuto partire con i lavori a settembre 2020, per proseguire nell’ottica di una mobilità leggera, è la ciclopedonale che avrebbe collegato Lido degli Scacchi-Lido di Pomposa, facente parte del più ampio progetto di collegamento dei lidi nord, da Porto Garibaldi al Lido delle Nazioni, in parte già fruibile.
Senza motivazioni plausibili i lavori sono stati posticipati dalla nuova giunta Negri ad aprile 2021, con un lavoro stimato di 120 giorni. E’ purtroppo  notizia di questi giorni che il cantiere partito in via Alpi Centrali risulti fermo e causi grossi problemi di viabilità e di decoro urbano, in piena stagione estiva. Tuttavia dal comune non arrivano risposte.
L’ulteriore stralcio che andrebbe dal bagno Sagano fino al chiosco di Piadina Ciliegia e che si innesterebbe in un tratto già completato è stato posticipato addirittura al 2023. 
Intanto la stagione 2021 è ormai in pieno svolgimento ma molte sono le perplessità espresse dalle attività economiche legate al turismo e dai turisti stessi. 
Quale futuro per questo territorio? Come sarà  recuperata questa serie ritardi? Gli operatori privati sono in procinto di iniziare a ragionare sulla stagione 2022, ma molti si chiedono quale supporto arriverà dal comune e, si sa, l’incertezza non aiuta la programmazione della fondamentale economia turistica del territorio.

venerdì 11 giugno 2021

UNDICI PONTI DI COMACCHIO. GLI ANNI D'ORO

 Una storia lunga 50 anni.

La 11 ponti di Comacchio quest'anno non ci sarà.

Causa Covid?

Non si sa.

Nessuno ha detto nulla.

Intanto a Ferrara è in programma la Ferrara Marathon ed in Romagna il calendario podistico è come sempre fitto.

Tra gli anni 80 e gli anni 90, questo sport ha avuto il suo massimo splendore.

Laura Fogli da Comacchio era la più forte maratoneta a livello nazionale e alle olimpiadi del 1988 firmò l’allora primato italiano con 2:27:49.

Mario Gelli ed Edgardo Farinelli vincevano la maggior parte di gare locali cominciando ad affermarsi anche a livello nazionale.

La Cus Universo Ferrara era la società sportiva più forte in Italia.

Tra le sue fila i vari Pambianchi, Pizzolato (vinte due maratone di New York)  Bettiol.

A Comacchio il primo sabato di giugno era un appuntamento da non perdere.

Una gara sulla distanza di 8,5 km di percorso cittadino molto duro a causa dei continui sali scendi dai ponti e che la rendeva anche abbastanza pericolosa.

I più grandi campioni che ai tempi si vedevano in TV tra olimpiadi e mondiali di atletica leggere passavano regolarmente.

Oltre i sopracitati, in forza alla corazzata ferrarese, illustre  fu la presenza di Gelindo Bordin.

Bordin già nell’86 vinse l’oro agli europei di atletica leggera ma fu nel 1988 che firmò una delle imprese più belle della maratona italiana, vincendo la medaglia d’oro alle olimpiadi di Seoul ‘88.

Fino al 2019 la gara fu sempre presa d’assalto dagli amanti del podismo.

Alcune edizioni superarono quota 2000 iscritti.

La competizione riuscì a passare da gara di quartiere a gara internazionale.

Il merito va dato alla costanza e la forza di Laura Fogli e il marito Giuseppe Rossetti che da ormai tanti anni organizzano la “ 11 Ponti” con il loro running club storico

Quest'anno saremo orfani di questo evento sportivo ma speriamo possa tornare quanto prima perché lo sport da sempre è parte integrante del nostro territorio.


martedì 8 giugno 2021

GRANDI EVENTI NON PERVENUTI

 Antonello Venditti, Gloria Gaynor, Kid Creole, Alex Britti, Edoardo Bennatto, Anastacia, Gazzelle, La Rua, Tommy Vee, Gabry Ponte.

Queste sono le star nazionali ed internazionali che hanno calcato il palco del Comacchio Beach Festival. inaugurando la stagione balneare e attirando migliaia di turisti sul territorio.

Senza dimenticare il Jova Beach Party.

Quest’anno, invece?

"C’è il Covid!", "Difficile organizzare eventi di tale portata".

Non resterà che spostarsi verso realtà vicine le quali hanno ricchissimi programmi estivi.

Ferrara ha organizzato ben 2 grandi eventi:

"Ferrara Summer Fest" e "Ferrara Sotto le Stelle"

Sul palco si alterneranno durante tutta l’estate artisti del calibro di Venditti, De Gregori, Subsonica, Fiorella Mannoia, Max Pezzali.

Saranno 1950 i posti a sedere in Piazza Trento e Trieste, distanziati di un metro l’uno dall’altro.

Il tutto rigorosamente a pagamento.

Si sarebbe potuto optare per una soluzione simile anche nel litorale.

La spiaggia libera di Porto Garibaldi è molto ampia e avrebbe potuto accogliere migliaia di persone.

Sarebbe bastato semplicemente copiare l’organizzazione per regalare, agli spettatori locali e non, un Grande Evento.

Un Comacchio Beach Festival come negli anni passati grazie magari ad un piccolo contributo del pubblico.

Insomma, è palese che a Comacchio qualcosa non ha funzionato.

Se ne sarà discusso al Tavolo del Turismo?

Un territorio che rappresenta il 95% del turismo provinciale, senza alcuna programmazione estiva rilevante, a cosa può ambire in futuro?

Anche la parte romagnola della Riviera ha guardato avanti: Subsonica, Peppe Servillo, Danilo Rea, Sarah Jane Morris, Daniel Pennac, Diodato, Extraliscio, Morgan, Fabio Concato, Mirko Casadei, Ivano Marescotti, Paolo Cevoli, Willie Peyote.

Tutti questi sono gli eventi in programma per la stagione estiva a Rimini.

Ma come è stato possibile? Quali tra i portatori di interesse e componenti del Tavolo del Turismo non hanno voluto osare: le associazioni di categoria, l’amministrazione comunale, i consorzi dei commercianti?

L'augurio è quello di rivedere, nel 2022, i Grandi Eventi a far brillare nuovamente le serate estive di Comacchio e dei suoi Lidi.

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venerdì 4 giugno 2021

RACCOLTA DIFFERENZIATA: COME VANIFICARE GLI SFORZI

Nonostante nell’atto di indirizzo di approvazione di un protocollo d’intesa con una delle più attive associazioni ambientaliste italiane la Giunta dichiari che è intenzione dell’amministrazione perseguire “ - una graduale ma costante riduzione di produzione di rifiuti; -  un   incremento   costante   di   raccolta   differenziata   con valorizzazione   del   prodotto   riutilizzabile,   diminuendo   la percentuale di rifiuto da destinare in discarica”, come da delibera di giunta n. 49 del 26 marzo, nelle prossime due settimane si passerà da 163 a 413 cassonetti sparsi ovunque sui Lidi! 
La richiesta del turismo internazionale è sempre attenta e sensibile all’eco sostenibilità ambientale. Eppure la soluzione per la stagione 2021 dell’Amministrazione comunale di Comacchio per risolvere il problema dell’abbandono dei rifiuti è triplicare i classici puzzolenti cassonetti, con conseguente e inevitabile sensibile riduzione dei posti auto, invece di prevedere maggiori controlli, più svuotamenti e la disinfezione dei già troppi cassonetti presenti. In un periodo in cui nelle località turistiche a livello mondiale si discute di ecosostenibilità come di una delle principali caratteristiche richieste dalla clientela, il nostro comune non intende dunque nei fatti, ma solo a parole, concludere il percorso per il passaggio alla raccolta porta a porta in tutto il territorio, con successo implementata a Porto Garibaldi e Volano, preferendo una soluzione scaccia turisti per i restanti Lidi, che da decenni vivono quasi esclusivamente di turismo balneare. 
Si spera che questa possa essere una soluzione temporanea emergenziale di breve durata e che si trovino soluzioni vere ed eco sostenibili, visto che gli annunci di interventi prefettizi, cartelli dissuasori e fototrappole fantasma non hanno evidentemente prodotto alcun risultato tangibile.

mercoledì 2 giugno 2021

L'ANNO SCOLASTICO PIÙ DIFFICILE

Quello che si sta chiudendo è un anno scolastico che nessuno dimenticherà facilmente. Se da febbraio 2020, causa   Covid, si era ricorsi alla Dad in modo emergenziale e un pò improvvisato, da settembre la scuola ha riaperto le sue porte.Tra protocolli di sicurezza , tamponi, quarantene e periodi, per fortuna abbastanza brevi, di didattica a distanza, docenti, personale Ata, alunni e relative famiglie hanno concluso un anno complicato. 
" Tieni bene la mascherina" , " igenizzati le mani" ,   " mantenete le distanze" sono frasi che gli insegnanti hanno rivolto quotidianamente ai loro alunni e che i bambini si sono sentiti ripetere infinite volte.
Tanta era la preoccupazione, perchè chi lavora nella scuola sa quanto sia fondamentale il clima relazionale nell' apprendimento. La paura era che i bambini si sentissero oppressi  dalle regole perdendo così il piacere di venire a scuola. Non è facile  parlare, spiegare, leggere con la mascherina, non eravamo abituati a non " mescolare" in mensa o in cortile bimbi di classi diverse...I cartelloni e i lavori di gruppo non abbiamo potuto farli...nemmeno la gita di fine anno! 
Ma i bambini, ancora una volta, si sono dimostrati più adattabili dei grandi e quello che sembrava impensabile è divenuto possibile. 
" Maestra , venire a scuola è stato bello anche così! " Questa frase, ripetuta dalla maggioranza dei miei bambini, mi ha fatto piacere perché testimonia che il valore della presenza , dell' essere insieme, è andato oltre ai necessari protocolli  anti contagio.

venerdì 28 maggio 2021

COMACCHIESI DI SERIE A E COMACCHIESI DI SERIE B

Dall’inizio della seconda ondata di questa pandemia, le commissioni comunali ed i consigli comunali in tutto il territorio italiano si sono svolti in videoconferenza.
Comacchio ovviamente compreso.
I consigli, come consuetudine da ormai 8 anni, sono stati sempre resi visibili tramite il canale ufficiale Youtube del comune. 
Non è così stato per le Commissioni Consiliari, luogo in cui effettivamente viene svolto il lavoro dei rappresentanti dei cittadini.
Fin dai primi lavori è stata chiesta dalla minoranza la possibilità di effettuare lo streaming in quanto esse, per regolamento sono pubbliche, tranne casi specifici in cui vengano fatti nomi e cognomi di persone.
Alcuni cittadini hanno fatto appello al difensore civico cercando di fare luce sulla mancata trasparenza.
Tentativo vano in quanto, l’amministrazione ha rispedito al mittente ogni prova di dialogo su questo tema.
Si è notato oltretutto dalle prime dirette dei consigli che, alcuni consiglieri della maggioranza durante le videoconferenze anziché collegarsi dalle loro abitazioni lo facessero direttamente dalla casa del cittadino, “il municipio”, infrangendo in questo modo le regole dei protocolli Covid.
Municipio che, ricordiamo nei momenti di maggiori contagi, è stato colpito in maniera anche pesante da numerosi casi.
Dopo ripetute sollecitazioni la situazione dei consiglieri è andata via via stabilizzandosi.
Fonti certe però, parlano di amici, parenti e militanti che, durante queste sedute, scorrazzano indisturbati all’interno delle mura comunali, sfruttando le sedute non in presenza.
Un fatto increscioso sia per i protocolli covid non rispettati ma, soprattutto una grave mancanza di rispetto nei confronti di chi, mestamente rispetta le regole, consiglieri e normali cittadini.
La domanda nasce spontanea:
Se per privacy le sedute delle tre commissioni non sono visibili al pubblico o al comune cittadino comacchiese, perché costoro possono aver accesso? 
Ed i famosi dati sensibili regolamentati dalla privacy?
Esistono Comacchiesi di Serie A e Comacchiesi di Serie B? 

martedì 25 maggio 2021

PISCINA: ORA È REALTÀ

Trent’anni.

Trent’anni di promesse elettorali, trent’anni di chiacchiere da bar.

“Dove la faremo? A Portogaribaldi coprendo la piscina comunale all’aperto? 

No vedremo.Progettiamo? Ma siamo convinti? Forse si, forse no”

Intanto, i cittadini appassionati di nuoto anche d’inverno andavano a Codigoro o al peggio a Ravenna.

Ed i bambini? 

“Impareranno in estate al mare.”

Promesse su promesse, nemmeno si fosse chiesta la “ferrovia” o “la zona fiera”


Sono di due giorni fa le foto del primo sopralluogo dei consiglieri comunali di maggioranza e minoranza, presso lo stabile della piscina comunale coperta finalmente terminata.

Mancano giusto i dettagli come le paratie divisorie negli spogliatoi o nei bagni ma il sogno si è finalmente realizzato.

Perseveranza e tanto studio da parte dell’amministrazione Fabbri che, con testardaggine e senza proclami o parole spese durante la prima campagna elettorale, ha ottenuto un risultato storico.

Non importa ad oggi chi amministri Comacchio o il colore politico di appartenenza. 

Si tratta di un beneficio per tutta la comunità Comacchiese.

Adulti, bambini, turisti.

In tempi social ci sarà sempre chi vedrà il bicchiere mezzo vuoto ma a questi lasciamo tirare le somme tra altri trent’anni.

Il progetto nasce nel 2014 quando viene revocato un finanziamento risalente all’amministrazione Cicognani su di un progetto fermo e stagnante da circa 5 MLN di euro in un area individuata  a Portogaribaldi e ritenuta non consona.

L'Intuizione porta a pensare il nuovo stabile a fianco allo Stadio Raibosola, luogo sicuramente più idoneo e che vedrà svilupparsi negli anni a venire un vera e propria Cittadella dello Sport, luogo di aggregazione per tutti gli sportivi locali e non.

7 anni di attesa ma ora finalmente ci siamo. 

Manca l’ultimo step.

Il taglio del nastro.

Trent’anni ed oggi finalmente gl’occhi brillano.




UN PALESE CONFLITTO D'INTERESSI

Come forse non tutti sanno, il ruolo del presidente del consiglio comunale, assomiglia dal punto di vista della gestione dei consiglieri/par...