C’erano progetti finanziati da accantierare e progetti già ultimati per ciò che riguarda la viabilità cicloturistica.
Uno dei lavori più interessanti è quello che andrebbe a collegare i Lidi a Ravenna tramite uno splendido percorso vallivo.
La ciclabile fino al ponte di Bellocchio doveva già essere aperta da mesi rendendo così percorribile un primo itinerario di 7/8 km da Lido Spina.
Gli ultimi 5 km, da Bellocchio al Reno, vedevano qualche mese fa la mancanza del tappetino di usura e il collaudo finale, un'opera già finanziata con circa 300 Mila euro di fondi europei.
Il primo tratto doveva essere inaugurato a primavera 2020, poi rinviato a ottobre causa lockdown.
Ad oggi, siamo a Giugno 2021 in piena stagione turistica, tutto tace, tranne i turisti che, giustamente, chiedono spiegazioni, da mesi ormai.
Un altro tratto strategico che sarebbe dovuto partire con i lavori a settembre 2020, per proseguire nell’ottica di una mobilità leggera, è la ciclopedonale che avrebbe collegato Lido degli Scacchi-Lido di Pomposa, facente parte del più ampio progetto di collegamento dei lidi nord, da Porto Garibaldi al Lido delle Nazioni, in parte già fruibile.
Senza motivazioni plausibili i lavori sono stati posticipati dalla nuova giunta Negri ad aprile 2021, con un lavoro stimato di 120 giorni. E’ purtroppo notizia di questi giorni che il cantiere partito in via Alpi Centrali risulti fermo e causi grossi problemi di viabilità e di decoro urbano, in piena stagione estiva. Tuttavia dal comune non arrivano risposte.
L’ulteriore stralcio che andrebbe dal bagno Sagano fino al chiosco di Piadina Ciliegia e che si innesterebbe in un tratto già completato è stato posticipato addirittura al 2023.
Intanto la stagione 2021 è ormai in pieno svolgimento ma molte sono le perplessità espresse dalle attività economiche legate al turismo e dai turisti stessi.
Quale futuro per questo territorio? Come sarà recuperata questa serie ritardi? Gli operatori privati sono in procinto di iniziare a ragionare sulla stagione 2022, ma molti si chiedono quale supporto arriverà dal comune e, si sa, l’incertezza non aiuta la programmazione della fondamentale economia turistica del territorio.
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