venerdì 18 giugno 2021

UN CAMMINO PER RITROVARE SE STESSI

“Da sempre i passi dei pellegrini o, per meglio dire, dell’homo viator, vanno verso mete significative e simboliche dove oltre all’arte e alla storia, si respira aria che entra nel cuore”
Questa è la presentazione iniziale che si può trovare sul sito Viae Misericordiae
 Vi era già stata una prima riscoperta dei cammini a partire dai primi anni 2000 con lo sdoganamento del più famoso ” Cammino di Santiago de Compostela”
.Dopo un secolo frenetico alla continua ricerca dell'industrializzazione e della corsa spasmodica, l’uomo ha sentito la necessità di riscoprire il contatto con la natura e il senso di libertà tra natura, colori e profumi.
In Italia i cammini più famosi sono sicuramente La Via degli Dei che collega Bologna e Firenze tramite l'appennino e la Via Francigena.
Questo itinerario di cui parleremo vuole essere una proposta non solo per vivere il Giubileo straordinario della Misericordia, ma un'occasione per scoprire una terra di antica fede, prima ancora che luogo di un’esistenza laboriosa. Conoscere un territorio significa apprezzare l’accoglienza, l’enogastronomia, l’arte e la cultura
.Il percorso è composto di varie tappe che possono essere effettuate come uno si trova meglio. 
Le tappe consigliate sono 12 con una media di circa 20 km giornalieri.
1° Tappa: ABBAZIA DI POMPOSA – PORTO GARIBALDI
2° Tappa: PORTO GARIBALDI – MADONNA DEL BOSCO IN ALFONSINE 
3° Tappa: ALFONSINE – BAGNACAVALLO
4° Tappa: BAGNACAVALLO – SOLAROLO
5° Tappa: SOLAROLO – QUARTOLO
6° Tappa: QUARTOLO – FOGNANO
7° Tappa: FOGNANO – ABETO
8° Tappa: ABETO – GAMOGNA
9° Tappa: GAMOGNA – MODIGLIANA
10° Tappa: MODIGLIANA – MONTEPAOLO
11° Tappa: MONTEPAOLO – FAENZA
12° Tappa: FAENZA – RONCO – BAGNACAVALLO
Il percorso si snoda dalla pianura del basso ferrarese e dalle coste del territorio lagunare Comacchiese, fino ad immergersi nella Romagna con tappe nell’affascinante appennino tosco romagnolo.
“Viae Misericordiae ad Iesum per Mariam” è una proposta aperta a tutte le persone di buona volontà che desiderano mettersi in gioco attraverso un itinerario a tappe e di vario tipo di mobilità, con una molteplicità di contenuti, che vanno da quello spirituale e storico religioso, allo storico letterario e artistico, a quello paesaggistico naturale. 
Nel percorso a tappe si vuole far conoscere, apprendere, aiutare le persone a crescere e accogliere il patrimonio fatto di testimonianze di fede, di storia, d'arte e altro del territorio Faentino. Inoltre il progetto vuole coinvolgere le risorse umane, in particolare quella giovanile del nostro territorio, per valorizzare lo sviluppo culturale, religioso-artistico di tutto il faentino e realizzare una realtà culturale, locale e sociale aperta e accogliente, che dia continuità nel tempo al valore di questo cammino.
Insomma dopo due anni di pandemia Mondiale la riscoperta di luoghi non troppo affollati ricchi di contenuti potrebbe essere il modo per ricaricare ulteriormente le batterie della nostra teste.

1 commento:

  1. POTREBBE SERVIRE AL SINDACO E ASSESSORI DI COMACCHIO PERCHE' RITROVINO IL SENSO CIVICO DEL GOVERNARE CHE HANNO PERDUTO

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