Nonostante nell’atto di indirizzo di approvazione di un protocollo d’intesa con una delle più attive associazioni ambientaliste italiane la Giunta dichiari che è intenzione dell’amministrazione perseguire “ - una graduale ma costante riduzione di produzione di rifiuti; - un incremento costante di raccolta differenziata con valorizzazione del prodotto riutilizzabile, diminuendo la percentuale di rifiuto da destinare in discarica”, come da delibera di giunta n. 49 del 26 marzo, nelle prossime due settimane si passerà da 163 a 413 cassonetti sparsi ovunque sui Lidi!
La richiesta del turismo internazionale è sempre attenta e sensibile all’eco sostenibilità ambientale. Eppure la soluzione per la stagione 2021 dell’Amministrazione comunale di Comacchio per risolvere il problema dell’abbandono dei rifiuti è triplicare i classici puzzolenti cassonetti, con conseguente e inevitabile sensibile riduzione dei posti auto, invece di prevedere maggiori controlli, più svuotamenti e la disinfezione dei già troppi cassonetti presenti. In un periodo in cui nelle località turistiche a livello mondiale si discute di ecosostenibilità come di una delle principali caratteristiche richieste dalla clientela, il nostro comune non intende dunque nei fatti, ma solo a parole, concludere il percorso per il passaggio alla raccolta porta a porta in tutto il territorio, con successo implementata a Porto Garibaldi e Volano, preferendo una soluzione scaccia turisti per i restanti Lidi, che da decenni vivono quasi esclusivamente di turismo balneare.
Si spera che questa possa essere una soluzione temporanea emergenziale di breve durata e che si trovino soluzioni vere ed eco sostenibili, visto che gli annunci di interventi prefettizi, cartelli dissuasori e fototrappole fantasma non hanno evidentemente prodotto alcun risultato tangibile.
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