Festa di Halloween amata da grandi e piccini. Nonostante gli eventi non siano stati degni di nota, sono comunque riusciti a richiamare molti (forse anche troppi) visitatori dimostrando quanta voglia ci sia di tornare alla normalità.
Per i più piccoli oltre alle giostre le attrattive sono state ben poche: vedendo le zucche che hanno vinto il contest "La zucca più bella" è chiaro che non sia stato pensato per premiare l'inventiva dei bambini; un Truccabimbi messo poco in evidenza con illuminazione notturna che accecava da lontano impedendo alle persone di capire cosa era; infine uno spettacolo di "Sand art" mal concepito all'interno di una saletta del Museo Delta Antico che ha causato alcuni litigi tra i genitori visto il ridotto numero di bambini che potevano entrare. Pensato in spazi più idonei e ampi avrebbe di sicuro accontentato tutti, e non si sarebbero creati disagi per i visitatori paganti, ma a questa amministrazione piace particolarmente scegliere luoghi di cultura come luogo di attività ludiche che ben poco hanno a che fare con le esposizioni presenti. Ben riuscite invece le iniziative dei genitori che a Porto Garibaldi e Lido degli Estensi sono stati capaci di coinvolgere diversi esercenti per permettere ai bimbi di fare "Dolcetto o Scherzetto", senza aiuti di alcun tipo da parte del comune.
Grande polemica c'è stata per la rappresentazione "The Walking Dead" eseguita da un gruppo cosplay italiano ispirato dall'omonima serie tv. Il gruppo ha scelto di inscenare un episodio molto cruento e ricco di parolacce della serie: niente di estremamente grave, se non fosse che era in un punto di passaggio e non sia stata data adeguata avvertenza che lo spettacolo non era adatto ai bambini. Insomma, potevano riservare loro un posto circoscritto come i "Percorsi Horror" così da non urtare la sensibilità dei più piccoli, o di tutti coloro che non conoscevano il programma o si aspettavano di vedere solo persone mascherate.
Due sono stati però i grandi assenti.
Il primo il decoro urbano: cestini pieni, con pattume in terra tutt'intorno già dalla prima serata, con i volontari (tra cui il sindaco) che si sono prodigati a ripulire spiagge e pinete anziché le vie del paese. Per non parlare dei tendoni appesi al ponte degli sbirri ancorati ai muretti del ponte con tondini di ferro arrugginito poco visibili, ma ben sporgenti.
Il secondo grande assente ancora una volta è stato il rispetto delle norme anti-COVID: l'amministrazione comacchiese non ha ancora capito che durante manifestazioni all'aperto bisogna prevedere entrate contingentate presentando il green pass o controllare a campione il possesso dello stesso. Invece abbiamo assistito a importanti punti di assembramenti, con pochissime persone che indossavano correttamente la mascherina. Vengono fatte manifestazioni ben più grandi in città più grandi seguendo le norme, blindando interi centri abitati per salvaguardare la salute delle persone e allo stesso tempo tornare ad organizzare eventi importanti, ma Comacchio a quanto pare è al di sopra della legge.
Possibile che il consenso elettorale sia più importante della salute pubblica? Quando il sindaco adempirà ai suoi doveri quale massima autorità sanitaria a livello locale? Tutti vogliamo tornare e vivere e non essere più in balia di un virus, ma è diventato insopportabile vedere come la nostra amministrazione negazionista scherzi con la nostra salute!
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